Autore: amministratore aiccre

  • L’EUROREGIONE NELL’ALLARGAMENTO DELL’UE – COESIONE POLITICA E SOCIALE – RAPPORTI TRA CITTADINI E ISTITUZIONI COMUNITARIE NELL’AMBITO DEI PAESI DELL’U.E. (FRIULI VENEZIA GIULIA, VENETO, CARINZIA, SLOVENIA). CONVEGNO SABATO 21 AD AQUILEIA.

    Convegno PRESSO SALA RIUNIONE RISTORANTE HOSTARIA “AL PARCO” AQUILEIA – Via Giovanni Minut SABATO 21 APRILE 2007 – ORE 14,15

    L’Europa, nata come un sogno di riscatto e di pace, è diventata sempre più una inderogabile necessità per la sicurezza e il benessere dei suoi cittadini e per la stabilità del resto del mondo. Tuttavia essa oggi appare condizionata dal venir meno della passione iniziale e da un diffuso disinteresse.
    Con questa consapevolezza, ma anche con rinnovata speranza e con l’impegno dei cittadini d’Europa a richiedere un Referendum consultivo per il Trattato della COSTITUZIONE EUROPEA, vogliamo ricordare i 50 anni dei Trattati di Roma e il 100° anniversario della nascita di Altiero SPINELLI uno dei padri fondatori e pioniere del federalismo europeo.

  • CONVEGNO SU EUROREGIONE

    Sabato 21 aprile 2007 ore 14,15 – Aquileia

  • INCONTRO CONVEGNO PER CELEBRARE I 50 ANNI DEI TRATTATI DI ROMA

    INVITO AL LICEO STELLINI DI UDINE MERCOLEDI 14 MARZO ORE 11,00

  • IL DIRETTIVO AICCRE FVG MERCOLEDI 14 MARZO CELEBRA I 50 ANNI DEI TRATTATI DI ROMA DELLA CE

    INCONTRO CONVEGNO CON GABRIELE PANIZZI PRESSO LA SEDE DI UDINE

    Il Consiglio Direttivo dell’A.I.C.C.R.E. F.V.G. si riunirà presso la propria sede di Udine in Piazza XX Settembre 2, 1° piano (Sede UPI), alle ore 14,30 di mercoledì 14 marzo 2007, per partecipare all’incontro-convegno promosso nell’ambito delle manifestazioni per celebrare i 50 anni dei Trattati di Roma della CE e nel centesimo anniversario della nascita di Altiero Spinelli.
    Il tema: La previsione della Costituzione europea nel Manifesto per il federalismo europeo del 1956. L’attualità del pensiero di Altiero Spinelli a 50 anni dai Trattati di Roma. parlerà : Gabriele PANIZZI Vice Presidente Istituto di studi federalisti “Altiero Spinelli” – Ventotene, Membro della Direzione nazionale e Segretario regionale A.I.C.C.R.E. del Lazio.

  • LA PREVISIONE DELLA COSTITUZIONE EUROPEA NEL MANIFESTO PER IL FEDERALISMO EUROPEO DEL 1956

    INVITO MERCOLEDI’ 14 MARZO ORE 8,15 GEMONA DEL FRIULI L’ATTUALITA’ DEL PENSIERO DI ALTIERO SPINELLI A 50 ANNI DAI TRATTATI DI ROMA

  • CENTESIMO ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI ALTIERO SPINELLI

    INVITO GIOVEDI’ 15 MARZO ORE 9,40 PRESSO L’ISTITUTO DEGANUTTI DI UDINE

  • Trenta studenti dello Stellini a Trieste ricevuti da Tesini

    7 Marzo 2007. Proseguono i corsi dedicati all’Europa, previsti nel POF, in seguito alla collaborazione tra AICCRE e liceo classico Stellini di Udine. Speciale lezione in trasferta a Trieste nella sede del Consiglio Regionale (sala Tessitori).

    Trieste, 07 marzo 2007

    Trenta studenti del quarto anno del liceo classico Stellini di Udine hanno deciso di frequentare un corso supplementare dedicato ai temi dell’Unione europea, e lo fanno con profitto seguiti dal segretario generale regionale dell’Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni, Province e Regioni d’Europa (AICCRE) del Friuli Venezia Giulia, Lodovico Nevio Puntin, e dal professor Angelo Viscovich.

    Questa mattina, accompagnati anche dalla vice dirigente scolastica prof.ssa Fragiacomo, in rappresentanza della dirigente prof.ssa Anna Maria Germini, i ragazzi hanno implementato il loro programma formativo con una visita in Consiglio regionale, a Trieste. Qui il presidente, Alessandro Tesini, ha parlato loro dell’importanza e dell’utilità che riveste l’Unione europea; dei suoi confini continuamente allargati; dei valori quali sicurezza, pace, diritti e tolleranza che devono essere condivisi; delle istituzioni che hanno imparato, e stanno imparando, a raffrontarsi tra loro, non ultime le Regioni; di Stati che hanno dovuto accettare di perdere parte della loro sovranità per una sovranità più grande e comune. Molte delle conquiste che oggi diamo per scontate – è stata una sua riflessione – le abbiamo grazie a decisioni europee come quelle per la formazione all’estero, cosa una volta non sempre fattibile.

    Quanto “pesa” l’Italia all’interno dell’UE? Hanno, quindi chiesto i ragazzi. A che punto è la creazione dell’Euroregione? Ma non sono mancate le curiosità sulle qualità che deve avere un cittadino per diventare consigliere regionale piuttosto che funzionario della Regione.

    Un saluto e un augurio di raggiungere ognuno i propri obiettivi nella vita, sono stati fatti ai 30 studenti anche dalla consigliera regionale Gina Fasan.
    L’intensa giornata di studio in trasferta a Trieste era iniziata con una visita al Palazzo del Consiglio regionale, curata dal Capo di Gabinetto del presidente del Consiglio dr. Roberto Vicario, un colloquio con il presidente della Commissione cultura Kristian Franzil – che ha sospeso brevemente i lavori della Commissione per intrattenersi con gli studenti – ed una lezione di Lodovico Nevio Puntin sull’allargamento dell’UE, lo stato del processo di ratifica del Trattato di Costituzione europea e sull’anniversario dei 50 anni dei Trattati di Roma, che coincide con il centenario della nascita del grande federalista europeo Altiero Spinelli.

  • UN CODICE PER LE AUTONOMIE

    Il Consiglio nazionale dell’AICCRE del 22 febbraio discuterà del ’’Codice delle autonomie locali’’ con Linda Lanzillotta, Ministro per gli Affari Regionali e Autonomie Locali. All’interno del nostro sito (www.aiccre.it) scarica il Codice e la sintesi.

    Il 19 gennaio scorso il Consiglio dei Ministri ha dato il primo via libera al Codice delle Autonomie locali. L’esecutivo ha infatti approvato il Ddl delega, preparato dai Ministri Amato e Lanzillotta, per l’attuzione dell’articolo 117 della Costituzione. Il prossimo passo sarà la presentazione di una proposta del Governo sul federalismo fiscale.  Se ne discuterà al prossimo Consiglio nazionale dell’AICCRE, il 22 febbraio sala convegni “Carla Lonzi”, via della lungara 19 a Roma.

    Il “Codice” in sintesi Il Consiglio dei Ministri del 19 gennaio scorso ha approvato in via preliminare uno schema di disegno di legge che dà attuazione agli articoli 114, 117 e 118 della Costituzione (modificati dalla riforma del 2001) conferendo al Governo delega a individuare e ripartire le funzioni amministrative che spettano a Comuni, Province, Città metropolitane, Regioni e Stato, adeguare l’ordinamento degli enti locali, disciplinare l’ordinamento di Roma capitale. Il provvedimento, che disciplina altresì il procedimento di istituzione delle città metropolitane, contiene due ulteriori deleghe a effettuare la revisione delle circoscrizioni delle Province, finalizzata a razionalizzarne gli assetti territoriali a seguito della definizione e attribuzione delle funzioni fondamentali amministrative degli enti locali, nonché ad adottare la “Carta delle autonomie locali”, strumento di coordinamento sistematico (formale e sostanziale) delle disposizioni statali che risulteranno dall’attuazione delle deleghe. Il disegno di legge delega è una vera e propria Carta fondativa dei rapporti tra diversi livelli di Governo, coniugando l’attuazione del Titolo V della Costituzione con il nuovo Codice delle Autonomie. In questo senso contiene: la ridefinizione delle funzioni fondamentali degli enti locali per semplificare, ridurre i costi e consentire il controllo da parte dei cittadini e la riduzione o la razionalizzazione dei livelli di governo.

     

    Fonte: www.aiccre.it

  • TRASPORTI: CONVEGNO AICCRE – FEDERMOBILITA’

    Si terrà a Roma il 7 marzo 2007 un Convegno organizzato da Federmobilità ed AICCRE, dedicato alla mobilità urbana sostenibile. L’appuntamento è all’Hotel Royal Santina, in via Marsala 22, dalle 9.30 alle 13.30.

    Lo scopo del Convegno è quello  di documentare gli sforzi fin qui compiuti dalla legislazione europea e da quella nazionale al fine di garantire uno sviluppo delle aree urbane “mobili” , che si vada a conciliare con il principio della sostenibilità sociale ed ambientale. Interverranno  Mercedes Bresso, Presidente della Regione Piemonte e Presidente dell’AICCRE, e gli assessori dei Comuni di Venezia,  Enrico  Mingardi, e di Roma, Mauro Calamante.
    Punto di partenza del Forum sarà la Strategia Tematica dell’Ambiente Urbano,  di cui verranno approfondite varie tematiche dominanti: la revisione del Libro bianco dei Trasporti nel quale viene corretto il principio di sussidiarietà e prevista la stesura in tempi rapidi di un  Libro verde,  e fornita l’analisi dettagliata del Regolamento 1083 del 2006, recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul Fondo di Coesione, che mira a promuovere la tipologia “Nuovi Trasporti Urbani Puliti”, annoverando fra gli obiettivi Convergenza e Competitività regionale e occupazionale.
    L’intenzione generale  è quella di rendere consapevoli Enti Locali, Regionali e Nazionali della necessità di sensibilizzare verso  politiche logistiche e del trasporto più mature, favorendo anche la pianificazione di Strategie Coordinate e valorizzando la funzione delle realtà territoriali che meglio conoscono il proprio contesto e si dimostrano in grado di intervenire dopo attenti monitoraggi e verifiche.
    L’impronta del meeting sarà di carattere tecnico politico, con la partecipazione di esponenti del mondo politico di taglio locale, nazionale ed europeo, con l’individuazione degli strumenti che riescano il più possibile a modernizzare la vita e gli spostamenti in città senza svilire lo scenario ecologico.
    A margine una seduta di lavoro con i Rappresentanti  di Comuni, Province e Regioni per elaborare un contributo condiviso da presentare per la stesura del Libro verde in corso di elaborazione.
    La  partecipazione è gratuita,  per confermare la presenza inviare una mail a Federmobilità@libero.it.

  • COMUNI E PROVINCE PROTAGONISTE DELL’EUROREGIONE. DAL CONVEGNO INTERNAZIONALE DI GORIZIA INTERESSANTI PROPOSTE PER I PROGETTI DI COOPERAZIONE TERRITORIALE 2007 – 2013

     “Il nostro futuro nell’Euroregione“, è stato questo il tema del primo incontro dal titolo “EUROPEANDO. Guardando al futuro: le prospettive europee 2007 – 2013” che si è tenuto sabato 19 novembre, presso la Sala Consiliare della Provincia di Gorizia, su iniziativa dello stesso Ente.
    In apertura dei lavori il Presidente della Provincia, Enrico Gherghetta e i sindaci di Gorizia, Vittorio Brancati e di Nova Gorica, Mirko Brulc hanno sottolineato a vario titolo l’importanza della cooperazione transfrontaliera per l’area isontina che, a seguito del Patto Transfrontaliero (luglio 1998) e del Protocollo di Collaborazione, ha già prodotto risultati significativi quali forme di consultazione comuni e riunioni periodiche di commissioni miste congiunte.
    Ora, hanno concordato i rappresentanti delle principali istituzioni è necessario un ulteriore salto di qualità per favorire l’ampliamento di tale positiva collaborazione all’intero territorio dell’”area vasta isontina”, rilanciando il tavolo di concertazione tra Enti locali e altre realtà socioeconomiche rappresentative del territorio che stanno realizzando in concreto la cooperazione transfrontaliera (non senza difficoltà legate agli attuali vincoli legislativi a livello regionale).
    Peraltro, come ha illustrato Marco Marincic, assessore agli Affari internazionali della Provincia di Gorizia, che ha presieduto il convegno, lo “sviluppo omogeneo dei territori transfrontalieri è sostenuto dall’UE come una priorità nelle politiche di coesione nel periodo programmatorio 2007 – 2013″. A tal fine la Provincia di Gorizia si è impegnata notevolmente per il consolidamento del partenariato territoriale e la collaborazione transfrontaliera con l’intento di dare vita a uno spazio culturale ed economico comune”. In particolare – ha precisato Marincic – l’ampliamento del progetto all’area vasta potrebbe coinvolgere, almeno su alcune tematiche quali i trasporti, la logistica e lo sviluppo di un offerta turistica integrata, anche aree della vicina provincia di Udine, a partire dal Cervignanese e dal Cividalese, come peraltro illustrato dallo studio EUREGO elaborato dalla Provincia.
    “L’obiettivo – ha concluso Marincic – è quello di costruire due livelli di azione istituzionale, il primo politico di programmazione e condivisione delle strategie di sviluppo comune, nonché per delineare le priorità per il territorio, il secondo per attivare il  “braccio operativo” per la realizzazione dei progetti.

    Nella sessione introduttiva sugli aspetti giuridici e pratici delle Euroregioni sono intervenuti  Martin Guillermo Ramirez, Segretario Generale AGEG (Comunità di Lavoro delle Regioni europee di confine) e Leopoldo Coen, professore associato di diritto amministrativo presso le Università degli Studi di Udine e Ferrara. Ramirez ha evidenziato l’importanza dei progetti transfrontalieri per favorire la creazione delle infrastrutture di collegamento, lo sviluppo economico e occupazionale, nonché la reciproca promozione turistica, in particolare tramite un “Network per la cooperazione” e adeguate competenze manageriali congiunte. Di particolare rilievo, poi, risultano anche gli aspetti culturali e del bilinguismo. Per quanto concerne poi gli assetti istituzionali il segretario generale dell’AGEG ha fatto riferimento a forme di “Federalismo flessibile”. Sono questi – ha concluso – i principali  strumenti strategici per cogliere le nuove sfide e opportunità con grande senso di responsabilità e fiducia reciproca.
    Il professor Leopoldo Coen, dopo un rapido excursus storico sugli organismi e strumenti della cooperazione, si è quindi soffermato sulle recenti novità in materia di “cooperazione territoriale”, in primo luogo il nuovo regolamento GECT – Gruppo europeo di cooperazione territoriale, previsto dal regolamento CE del 5 luglio scorso. “Da rilevare – ha precisato Coen – che a questo organismo possono partecipare anche le comunità locali di Paesi non ancora membri dell’UE (es. Croazia) e tutti gli Enti locali, non solo le Regioni, ma anche i Comuni e le Province (oltre allo Stato). A questa opportunità si aggiunge, poi, la competenza esclusiva della Regione Friuli Venezia Giulia in materia di ordinamento degli Enti locali. E’, quindi, importante che la Regione si attivi in tempi brevi per definire la composizione del tavolo. Al riguardo per garantire maggiore efficacia a questo organismo Coen ha auspicato un approccio a “geometria variabile” con una componente politica e una tecnica e una struttura operativa snella, ma adeguata a impostare la programmazione 2007 – 2013 e le progettualità idonee per l’utilizzo delle risorse disponibili.

    E’, quindi, seguita l’interessante tavola rotonda “L’EUROREGIONE ISONTINA” alla quale sono intervenuti  i rappresenti degli Enti locali.
    Il presidente dell’ANCI FVG, Gianfranco Pizzolitto, sindaco di Monfalconeha, quindi, evidenziato l’importanza della “progettazione dal basso” per la quale – ha detto- sono molto numerose e diversificate le esperienze di “buone pratiche” realizzate dai Comuni del Friuli Venezia Giulia. Per il futuro “per essere più competitivi anche a livello internazionale – ha dichiarato Pizzolitto – è fondamentale conoscere le esperienze altrui, “mettersi in rete” e soprattutto coordinare gli interventi, nonchè incentivare e garantire continuità e sviluppo ai progetti, anche sulla base del  criterio della “reciprocità”. Secondo il presidente dell’ANCI FVG vanno inoltre valorizzate anche le peculiarità  storiche e culturali di quest’area, utili per favorire la conoscenza e la fiducia reciproca, anche tramite il bilinguismo. A livello operativo Pizzolitto ha, quindi, auspicato la creazione di strutture fisse presso i soggetti della cooperazione con l’obiettivo di far crescere le competenze dei Comuni e, allo stesso tempo, attivare una struttura unica di coordinamento che possa facilitare la conoscenza dei programmi e il reperimento dei finanziamenti europei. E proprio per “passare dalle riflessioni alle azioni”, Pizzolitto ha annunciato una imminente iniziativa dell’ANCI FVG insieme alla Federazione AICCRE FVG e alla Regione per avviare un monitoraggio dei progetti in atto al fine di coordinare e orientare al meglio lo sviluppo della cooperazione internazionale.

    Nel rilanciare tale proposta il segretario della Federazione AICCRE FVG, Lodovico Nevio Puntin, ha ricordato la positiva esperienza promossa dalla stessa Associazione in collaborazione con la Regione del viaggio studio a Bruxelles e nelle Euroregioni, che ha fornito una prima conoscenza diretta delle opportunità dell’Ue. Puntin ha, quindi, ricordato che “La Regione FVG  ha fatto passi da gigante nel conseguimento dei finanziamenti europei e anche gli amministratori locali vogliono partecipare a questo percorso proprio migliorando la conoscenza delle opportunità dell’UE e le capacità progettuali all’interno dei Comuni. A tal fine l’AICCRE sosterrà la proposta dell’”Ufficio comunale per l’Europa” in convenzione tra gruppi di Comuni per avere un “antenna europea” che consenta la realizzazione di progetti sempre più condivisi, ha concluso Puntin.
    Quanto al regolamento attuativo del GECT il segretario regionale dell’AICCRE ha dichiarato che “sarà utile attivarsi in tempi brevi per indicarne le linee di sviluppo, recepire le norme e sciogliere i nodi ancora aperti in modo di giungere preparati alla decorrenza dei GECT previsti per il mese di luglio 2007”. Preliminarmente occorrerà anche decidere se nell’ambito delle varie possibili Euroregioni si dovrà attivare uno o più GECT. Inoltre, in merito all’annuncio della costituzione di nuove macro Euroregioni (quella dell’Adriatico – formalmente già costituita –  poi quella del Baltico e del Mar Nero) Puntin ha auspicato un approccio fondato sulla concretezza e l’efficacia delle azioni, innanzitutto valutando alcune realtà fondate su solide basi geografiche, storiche, culturali ed economiche. Una dimensione interessante potrebbe essere l’esempio EUREGO, frutto dello studio commissionato all’ISIG dalla Provincia di Gorizia, oppure andrebbe valutata l’area “Da Cherso al Carso”, frutto delle elaborazioni che vengono da Monfalcone e che puntano alla dorsale nord-sud dall’Aadriatico alle Api; oppure valutare le variabili all’interno del progetto Matrioska (che collega l’Adriatico, le Alpi e la Pannonia). Oppure all’interno di macro Euroregione vanno definite forme di collaborazione settoriale, ad esempio il Forum delle Città portuali dell’Adriatico sono in grado concretamente di elaborare proposte effettive.
    “Infine – ha concluso Puntin – come Regione Friuli Venezia Giulia, insieme alla Slovenia e al Veneto,dovremmo anche procedere, entro la fine del 2006, a definire le linee della programmazione del Nuovo Obiettivo 3” – Cooperazione territoriale.

    Nella tavola rotonda conclusiva, l’europarlamentare italiano Sepp Kusstatscher, si è soffermato sull’importanza di favorire la conoscenza reciproca tra territori transfrontalieri, anche promuovendo la conoscenza delle lingue madri utili per superare le reciproche diffidenze. Al riguardo l’europarlamentare ha valutato molto positivamente le esperienze in atto nell’isontino per favorire il clima di fiducia reciproca.

    L’Europarlamentare sloveno Borut Pahor, nel sostenere in modo convinto la collaborazione transfrontaliera, ha annunciato che la Repubblica di Slovenia sta valutando la costituzione delle Province che dovrebbero essere quattordici. In particolare una di queste dovrebbe coincidere con il territorio isontino (Primorska settentrionale, comprendente Nova Gorica, le Valli dell’Isonzo e del Vipacco e le aree contermini, compreso il Carso Goriziano) e dovrebbe costituire l’istituzione referente corrispondente che necessiterà, quindi,  di adeguata attenzione e sostegno.

    Il sottosegretario al Ministero del Commercio internazionale, Miloš Budin, dal canto suoha evidenziato le difficoltà della cooperazione transfrontaliera sui temi strategici quali i collegamenti e le infrastrutture (es. Corridoio V), o la politica energetica ed ha quindi auspicato un “ulteriore rafforzamento e nuovo impulso per la  cooperazione transfrontaliera nell’area isontina  con l’obiettivo di affrontare insieme temi fondamentali per il futuro di queste comunità”.

    Infine Ivo Piry, Direttore del Settore per la Politica Regionale del Servizio del Governo per gli Enti Locali e la Politica Regionale slovena, ha confermato l’intenzione del Governo sloveno di attuare il decentramento ai nuovi Enti intermedi (Province) e di rafforzare la cooperazione con l’area isontina che – ha detto – costituisce un’area pilota di sperimentazione anche per la futura Euroregione proposta dal presidente della Regione Riccardo Illy.