Nuovo slancio alla collaborazione tra Comuni Aziende sanitarie territoriali ed ospedaliere per favorire l’attuazione delle riforme regionali in materia di sanità e assistenza, tramite iniziative concrete e “proposte operative” che coinvolgano tutti i diversi soggetti interessati (ordini dei medici, collegi degli infermieri, sindacati, etc.). Sono questi gli obiettivi prioritari del programma 2004 di FEDERSANITA’ A.N.C.I. del Friuli Venezia Giulia approvato all’unanimità, nei giorni scorsi, dal Direttivo regionale presieduto da Giuseppe Napoli. Presenti il vicepresidente, Baratti, e i componenti del Direttivo Collareta (Medio Friuli), Marini (Gemona), Francioso (Gorizia), Francescutti (Casarsa), Osso (Palmanova) e Piotrowski.
Novità di rilievo la partecipazione a pieno titolo dei nuovi direttori generali delle aziende ospedaliere, Lionello Barbina, per Udine e Paolo Saltari per Pordenone e del sindaco di Cervignano, Paviotti, presidente della Conferenza dei Sindaci della A.S.S. Bassa friulana. Nell’illustrare il programma per 2004 , il presidente Napoli ha evidenziato il nuovo ruolo dell’Associazione che, d’intesa con la Conferenza permanente per la programmazione sanitaria e socio-sanitaria regionale, promuoverà approfondimenti e proposte concrete rispetto alle riforme regionali in materia di sanità e assistenza, come, peraltro, indicato dallo stesso assessore regionale, Pecol Cominotto.
Nell’ampio dibattito i presenti hanno concordato i temi da approfondire nel corso di due importanti iniziative : la riorganizzione del lavoro negli ospedali, ovvero i nuovi rapporti tra personale medico e infermieristico, conseguenti all’attivazione dei Dipartimenti (che hanno sostituito i reparti), nonché il nuovo ruolo dei Distretti-Ambiti socio-sanitari, con particolare riferimento alle novità per Comuni e Aziende, ma anche medici di medicina generale e altri soggetti presenti sul territorio.
Il presidente Napoli ha, inoltre, presentato il programma di FEDERSANITA’ A.N.C.I. nazionale, che in collaborazione con WELFAREMED di recente ha attivato, oltre al portale www.welfaremed.it anche alcuni importanti “tavoli di lavoro” su temi strategici per la sanità quali: comunicazione, ECM e risorse umane, Information and Comunication Technology in Sanità, finanza innovativa, Farmaco futuro, Evidence Based Medicine, nei quali è prevista la partecipazione di alcuni referenti regionali.
Il Direttivo ha quindi approvato all’unanimità il conto consuntivo 2003 e il bilancio di previsione 2004.
Autore: amministratore aiccre
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SERVIZI SOCIO-SANITARI SUL TERRITORIO E NUOVO RAPPORTO MEDICI –INFERMIERI NEGLI OSPEDALI. DUE TEMI PRIORITARI PER ATTUARE LE RIFORME COINVOLGENDO TUTTI I PROTAGONISTI.IL PROGRAMMA 2004 DI FEDERSANITA’ A.N.C.I. F.V.G., LUOGO DI CONFRONTO TECN
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Venerdì 4 luglio 2003 alle 17 nella sede della Regione di via Caccia. RIFORME, VERTICE ANCI REGIONE CON GLI ASSESSORI IACOP E BELTRAME
Riforme, deleghe di funzioni e decentramento agli enti locali, status degli amministratori, superamento del limite del secondo mandato per i sindaci, revisione della legge regionale 15, verifica dell’applicazione del contratto degli enti locali, rinnovo del Consiglio dell’Areran e attuazione del comparto unico sono solo alcuni dei temi che saranno affrontati venerdì 4 luglio dall’esecutivo dell’A.n.c.i del F.v.g., che eccezionalmente si riunirà in via Caccia nella sede della direzione regionale per le Autonomie locali, e gli Assessori regionale al personale Franco Iacop e agli Enti Locali Ezio Beltrame. Lo annuncia il presidente dell’A.n.c.i. F.v.g. Flavio Pertoldi precisando che forte e grande è l’attesa dell’A.n.c.i. per questo incontro che si preannuncia fortemente collaborativo e ricco di questioni condivise e che potrebbe rappresentare il punto di partenza per quella stagione di riforme così attese dal sistema degli Enti locali.
All’assessore Beltrame – spiega Pertoldi – chiederemo il riconoscimento dell’A.n.c.i. quale interlocutore privilegiato nei rapporti istituzionali, e che questo riconoscimento sia sancito nel nuovo statuto della Regione, la revisione della delibera della Giunta regionale con la quale è stato fissato in 22 il numero degli Ato, la riforma del Consiglio (o Assemblea) delle Autonomie locali mentre con l’Assessore Iacop faremo il punto sulla stato di attuazione del contratto dei dipendenti degli Enti locali e getteremo le basi per concordare fra Enti locali e Regione una azione concordata e unitarie nelle trattative per i prossimi rinnovi contrattuali che dovranno portare finalmente al comparto unico del pubblico impiego degli enti locali. L’incontro con gli Assessori Iacop e Beltrame si terrà alle 17 mentre alle 15.30 si svolgerà la normale riunione di esecutivo. -
CONVEGNO A.I.C.C.R.E. F.V.G. SULLA COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA
I cittadini desiderano sempre di più avvicinarsi alla pubblica amministrazione locale e conoscere le riforme istituzionali. Lo dimostra il successo della terza edizione di “Dire & Fare nel Nordest”, la rassegna dell’innovazione nella pubblica amministrazione locale che si è svolta in aprile alla stazione marittima di Venezia. La manifestazione, organizzata da A.n.c.i. SA srl, A.n.c.i. F.v.g., Anciveneto e dal Consorzio dei Comuni Trentini, era incentrata sulle attività innovative e sulla qualità della pubblica amministrazione locale e si è rivelata la vetrina ideale per presentare nuove idee e soluzioni nella gestione della cosa pubblica.
Molto ricco è stato il calendario degli approfondimenti offerti da seminari e convegni che si sono susseguiti nei tre giorni della rassegna. Tra questi, in particolare, è stato seguito da un pubblico numeroso e partecipe il convegno organizzato dall’A.i.c.c.r.e. F.v.g. ed intitolato “Cooperazione transfrontaliera: sviluppo sostenibile del territorio e valorizzazione ambientale, turistica e culturale nei progetti attuativi di Interreg III A Italia-Slovenia”. Coordinato dal segretario generale A.i.c.c.r.e. F.v.g. Lodovico Nevio Puntin, il convegno è stato un’occasione per presentare i progetti promossi da alcuni comuni della Bassa Friulana, del litorale Sloveno e del Delta Po mirati alla valorizzazione turistica e ambientale delle zone coinvolte. “Interreg III – ha sottolineato Puntin – rappresenta un salto di qualità notevole rispetto ai primi due. È frutto di convergenze che nascono dal basso, unitarie e rappresentative di forze economico-culturali che hanno permesso di avviare bene la fase organizzativa. Per far sì che le provvidenze delle iniziative comunitarie possano diventare elementi di ricaduta economica per tutti i partner coinvolti non si deve però perdere altro tempo: ora si tratta di sopperire ai gravi ritardi dell’attuazione”.
Il sindaco di Terzo d’Aquileia, Fulvio Tomasin, ha esposto poi il progetto “Turismo culturale a confronto: Interreg III A Italia/Slovenia” che coinvolge sedici comuni della Bassa Friulana ed alcuni comuni sloveni e del Delta Po in interventi di cooperazione transfrontaliera e valorizzazione turistico-ambientale del territorio. Il progetto prevede la realizzazione di un sistema informatico che metta in rete ed evidenzi servizi, strutture ricettive e culturali, individui itinerari tematici, riqualifichi l’offerta turistica esistente. Antonio Dimer Manzolli, sindaco di Papozze e presidente dell’Ente parco regionale veneto Delta del Po, ha esposto inoltre il progetto “Coast to coast” che prevede lo sviluppo di interventi che porteranno ad attivare un flusso turistico, culturale, ambientale e formativo tra le due sponde dell’Adriatico, quali la realizzazione di un parco archeologico, di un centro visitatori, di un centro congressi e di un centro studi. Il tutto nell’ottica di una sempre maggiore collaborazione tra istituzioni e operatori economici italiani e sloveni.
Al convegno organizzato dall’A.i.c.c.r.e. F.v.g. sono inoltre intervenuti il presidente di A.n.c.i. Fvg Flavio Pertoldi, l’assessore al turismo della Provincia di Udine Lanfranco Sette, l’assessore al turismo e politiche comunitarie della Provincia di Venezia Danilo Lunardelli, il vice sindaco di Pirano Drago Zerjal, il rappresentante del Comune di Izola Mitja Podgornik, il vice sindaco di Capodistria Alberto Scheriani e il Presidente del Consiglio comunale di Trieste Bruno Sulli. In sala erano presenti, tra gli altri, il direttore di A.n.c.i. F.v.g. Giuseppina Zanuttigh, i sindaci di Bicinicco Elio Di Giusto, di Fiumicello Paolo Dean, di Ruda Alfonso Sgubin, il vice-sindaco di Santa Maria La Longa Ornella Perusin e la rappresentante della Direzione regionale Affari Europei del Friuli Venezia Giulia, Sig.ra Susanna Buiatti, che ha illustrato la proposta di un bando Interreg IIIA Italia – Slovenia per le forme di cooperazione e gemellaggi finalizzato alle scuole. -
L’analisi condotta al convegno AICCRE e Regione a Gorizia. FONTI RINNOVABILI: LA PIANIFICAZIONE DEVE PARTIRE DAL LIVELLO LOCALE. A Gorizia progetti per l’utilizzo di energia alternativa
Il bilancio energetico e la programmazione delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico devono cominciare ¨dal basso¨, ossia dai Comuni e dalle Provincie. Gli enti locali devono porsi un duplice impegno per vincere la sfida: capire quali risorse sono a disposizione localmente e fornire elementi alla Regione, in ritardo di 12 anni non soltanto nell’attuazione di un piano delle fonti rinnovabili, ma anche nella definizione di un bilancio energetico, che stabilisca quali sono la domanda e l’offerta di energia.
Lo scenario delle prospettive economiche ed occupazionali in vista dell’allargamento dell’Unione Europea nei settori legati all’ambiente e all’energia è stato definito nel seminario di formazione per amministratori, funzionari di enti locali e imprenditori organizzato venerdì 21 febbraio a Gorizia dall’A.i.c.c.r.e., dalla Regione Friuli Venezia Giulia con il patrocinio del comune di Gorizia e con la collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. Tocca ai Comuni, dunque, fare uno sforzo in più. ¨È necessario andare controcorrente – ha dichiarato Nevio Puntin, segretario generale dell’A.i.c.c.r.e. – e avere il coraggio di affrontare queste tematiche¨. Gorizia assume un ruolo centrale in questo processo. ¨Gorizia è un laboratorio dell’Unione Europea – ha sottolineato Gerardo Amirante, vice presidente regionale dell’A.i.c.c.r.e. -. La città, infatti, data la sua posizione geografica, diventerà sempre più importante a livello europeo per monitorare gli effetti del cambiamento economico, finora basato proprio sul confine¨.
E il problema energetico sarà sempre più centrale. Basti considerare che, come ha sottolineato Alessandro Bon, vice sindaco del comune di Gorizia, ¨le principali cause dei conflitti futuri saranno l’energia e l’acqua¨. Parlare di sviluppo sostenibile, quindi, significa fare un salto di qualità. ¨L’energia rinnovabile sarà una scelta obbligata – ha detto Bon – e si dovrà sempre più cercare di produrre e consumare energia prodotta in loco. A Gorizia, ad esempio, sono stati attivati gli impianti fotovoltaici in due scuole superiori¨.
Lo sviluppo dell’isontino passerà sempre di più attraverso le sfide delle fonti rinnovabili, come ha evidenziato Damijan Terpin, assessore alle politiche del sistema confinario europeo del comune di Gorizia. I progetti principali riguardano l’energia elettrica e il gas. Il primo prevede la creazione di una linea elettrica per trasmettere energia dalla Slovenia all’Italia, un sistema che permetterà un duplice vantaggio: avere energia a costi inferiori e attivare una sinergia importante nel settore dei trasporti, in quanto ci sarà la possibilità di elettrificare e raddoppiare la linea ferroviaria. Il secondo progetto consiste nel collegare reti di trasporto di gas di comuni goriziani e sloveni: la possibilità di acquistare gas da fornitori diversi permetterà di ottenere prezzi più vantaggiosi.
Ma sono almeno cinque le possibilità che l’intero Friuli ha a disposizione in termini di energia rinnovabile. Le ha elencate Roberto Jodice, direttore del Ceta di Gorizia: geotermica (dalle terme romane di Monfalcone a Lignano c’è una fascia sottoposta ad anomali geotermica), fotovoltaica, idroelettrica, eolica (soprattutto in montagna), biomasse (impianti di cogenerazione). Per realizzarle serve un piano regionale. ¨La pianificazione in questo settore è fallita – ha concluso Jodice – per questo serve che i territori provinciali e comunali si attrezzano per guadagnare il tempo perso¨. -
Domani al Deganutti di Udine CONVEGNO AICCRE SUI DIRITTI DEI CITTADINI DOPO LA CONVENZIONE DI LAEKEN
Cento ragazzi di cinque classi dell’ultimo anno dell’Istituto “Deganutti” di Udine parteciperanno domani mattina al convegno “I diritti dei cittadini nella prospettiva della costituzione europea dopo l’istituzione della convenzione di Laeken”, organizzato dall’A.i.c.c.r.e. (associazione italiana per il consiglio dei comuni, delle province, delle regioni d’Europa e delle altre comunità locali) e dalla Regione Friuli Venezia Giulia con la collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone.
Il convegno, che si svolgerà venerdì 21 febbraio alle 10.45 nell’aula magna del Deganutti e che rientra in un ciclo di incontri organizzati dall’A.i.c.c.r.e., prevede gli interventi del prof. Renato Damiani, addetto culturale della Casa per l’Europa di Gemona, e di Antonio Martini, presidente Aiccre Fvg e presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. -
Convegno AICCRE e Regione a Basiliano. I DIRITTI DEI CITTADINI DOPO LA CONVENZIONE DI LAEKEN
“I diritti dei cittadini nella prospettiva della Costituzione europea dopo l’istituzione della convenzione di Laeken” è il titolo di un convengo organizzato dall’A.i.c.c.r.e., dalla Regione Friuli Venezia Giulia con il patrocinio del comune di Basiliano e con la collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone che si svolgerà domani, giovedì 20 febbraio alle 18.00 nella sala consiliare del municipio di Basiliano.
Il convegno, che rientra in un ciclo di incontri organizzati dall’A.i.c.c.r.e. (Associazione italiana per il consiglio dei Comuni, delle Province, delle Regioni d’Europa e delle altre Comunità locali), sarà introdotto da Lodovico Nevio Puntin, segretario generale regionale dell’A.i.c.c.r.e. e proseguirà con gli interventi del sindaco di Basiliano Flavio Pertoldi, del prof. Francesco Russo dell’università di Trieste, del prof. Renato Damiani, addetto culturale della Casa per l’Europa di Gemona. Le conclusioni sono state affidati al presidente regionale dell’A.i.c.c.r.e. Antonio Martini -
Convegno lunedì 24 alle 18 nel municipio di Corno di Rosazzo. AICCRE: I DIRITTI DEI CITTADINI DOPO LA CONVENZIONE DI LAEKEN
“I diritti dei cittadini nella prospettiva della costituzione europea dopo l’istituzione della convenzione di Laeken” è il titolo del convegno organizzato dall’A.i.c.c.r.e. (associazione italiana per il consiglio dei comuni, delle province, delle regioni d’Europa e delle altre comunità locali) e dalla Regione Friuli Venezia Giulia con il patrocinio del Comune di Corno di Rosazzo e la collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone che si terrà lunedì 24 febbraio alle 18 nella sala consiliare del municipio di Corno di Rosazzo.
Il convegno rientra in un ciclo di incontri organizzati dall’A.i.c.c.r.e. e prevede gli interventi di Lodovico Nevio Puntin, segretario generale regionale A.i.c.c.r.e. F.v.g., di Ornella Zucco sindaco di Corno di Rosazzo, del prof. Francesco Russo dell’Università di Trieste, direttore dell’Istituto internazionale J. Maritain, ed infine di Renato Damiani, addetto culturale della Casa per l’Europa di Gemona. Dopo lo spazio per il dibattito, le conclusioni saranno affidate ad Antonio Martini, presidente A.i.c.c.r.e. F.v.g. e presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. -
Pertoldi: ¨Ora gli Ato, comparto unico e comunità montane”. CONTRATTO ENTI LOCALI C’È L’OK DELLA CORTE DEI CONTI ma si allarga la forbice fra i “regionali” e i “comunali”
Il visto di conformità, pur con osservazioni soprattutto per l’aspetto finanziario, dato stamani dalla Corte dei Conti alla delibera della Giunta regionale che dà solzione al contratto collettivo di lavoro del personale degli enti locali che riguarda oltre 12.000 dipendenti in Fvg, soddisfa il presidente regionale dell’Anci Flavio Pertoldi che afferma: ¨Finalmente si è concluso il primo importante capitolo di una storia più ampia che deve portare a quell’ammodernamento delle autonomie locali e al trasferimento di funzioni amministrative che deve essere accompagnato da adeguate risorse in armonia con le modifiche costituzionali recentemente approvate ma non ancora attuate¨.
Pertoldi evidenzia inoltre come la delibera metta finalmente le amministrazioni comunali nella condizione di soddisfare le aspettative dei dipendenti e di avviare così quel processo di ammodernamento dell’ente locale in sintonia con i compiti, le funzioni e il ruolo che il processo di autonomia prevede. Ma lo stesso Pertoldi, riferendosi ad un altro importante provvedimento, quello del contratto dei dipendenti regionali, non può non rammaricarsi di come si sia ampliata la forbice fra il trattamento dei “comunali” e quello dei “regionali” e di come questo rischi di allontanare la realizzazione del comparto unico del pubblico impiego in regione, riforma indispensabile per avviare il processo di decentramento e con non può essere scollegata dall’individuazione degli Ato (ambiti territoriali ottimali) e dalla riforma delle Comunità montane. “Si pone un grave problema di mancanza di risorse alle quali – se si vuole realizzare queste importanti riforme – la Regione deve provvedere”, conclude Pertoldi. -
GEMELLAGGI STRUMENTO DI PACE PER RAFFORZARE L’INTEGRAZIONE DELL’UE E IL RUOLO DELL’EUROPA NEL MONDO. DAL CONVEGNO REGIONALE DELL’AICCRE A COLLOREDO UN FORTE APPELLO PER GUARDARE ANCHE OLTRE IL MEDITERRANEO.
“Investire nei gemellaggi quale strumento politico fondamentale per costruire un clima di pace, dialogo e collaborazione tra le genti di Paesi diversi, non solo appartenenti agli Stati europei ed a quelli “in via di adesione”, ma anche alle comunità locali della “ex Iugoslavia”, come la Croazia, la Bosnia, la Serbia ed il Montenegro” che ancora non beneficiano dei finanziamenti comunitari per i gemellaggi”.
E’ stato questo il messaggio principale dell’ avv. Gianfranco Martini, responsabile politico dei gemellaggi e rappresentante del Consiglio d’Europa, in occasione del convegno regionale “I Gemellaggi del Friuli Venezia Giulia nel quadro dell’allargamento dell’Unione Europea”, promosso dall’Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa – AICCRE –Federazione reg. del Friuli Venezia Giulia e dalla Regione Autonoma FVG, Direzione regionale degli Affari Europei, in collaborazione con il Comune di Colloredo di M.A. e la Comunità Collinare del Friuli.
“La Regione Friuli Venezia Giulia è l’unica che si è dotata per tempo di una specifica legge, la L.R. 6/1989 – “Legge Europa”, che dispone di circa 800 milioni di lire, che dallo scorso anno, tramite la Direzione degli Affari Europei – Servizio per la promozione dell’integrazione europea- ha inteso affrontare in modo nuovo tali problemi, insieme all’adeguatezza degli strumenti normativi e finanziari di supporto.
Un positivo traino anche per i programmi comunitari, dato che in nessun’ altra regione sono state realizzate in maniera coordinata tante iniziative come in Friuli V.G.“. Ha illustrato il direttore del Servizio, Eugenio Ambrosi, che ha tra l’altro evidenziato il forte impegno dello stesso assessore agli Affari Europei, Alessandra Guerra, sintetizzabile in uno slogan “Dopo aver portato il Friuli Venezia Giulia in Europa ora portiamo l’Europa nel Friuli Venezia Giulia” e con l’individuazione di due filoni prioritari di intervento: euroinformafione ed euroformazione la cui documentazione è disponibile presso il sito della Regione. “Sono molti i Comuni che in regione hanno attivato, o stanno per attivare, rapporti di gemellaggio e collaborazione che coinvolgono complessivamente ben quattro quinti della popolazione – ha dichiarato il segretario regionale dell’AICCRE, Lodovico Nevio Puntin, citando i dati raccolti dalla stessa associazione anche per conto della Regione. ”Emerge che una quarantina di Comuni si sono invece dichiarati poco interessati, i motivi principali sembrano di carattere economico, anche in considerazione della prevalenza di Comuni piccoli ( circa il 90% inferiori ai 5000 abitanti )” da cui la proposta del segretario dell’AICCRE di individuare forme associative di gemellaggi tra più Comuni. Tra le novità positive la tempestività della pubblicazione del regolamento sul BUR che, diversamente dagli anni passati, consente già nel mese di ottobre ai Comuni di conoscere con certezza le procedure attivabili. Dopo gli interventi dell’on. Renzo Pascolat, vicepresidente dell’AICCRE FVG, del vicesindaco di Udine, Sergio Tavoschi e del consigliere nazionale dell’AICCRE, Pierino Donada e di numerosi rappresentanti del mondo della scuola, i lavori della mattinata sono stati chiusi dal dottor Ambrosi e dall’avv. Gianfranco Martini che ha, tra l’altro, posto in risalto l’alto valore politico dei gemellaggi per coinvolgere i cittadini e renderli protagonisti del processo di integrazione europea “tanto più importante oggi che, alla luce delle ripercussioni internazionali dei tragici fatti dell’11 settembre, rischia di perdere il suo ruolo politico, sociale ed economico negli scenari mondiali”. Un’ integrazione che deve porsi anche l’obiettivo della ricostruzione morale e psicologica, oltre che materiale, nei Paesi della ex Iugoslavia dove a tal fine stanno sorgendo le “Agenzie della democrazia locale”, associazione presieduta dallo stesso avv. Martini che ne ha riferito nella interessante tavola rotonda del pomeriggio su
“ Ruolo del Friuli Venezia Giulia nella prospettiva dell’allargamento dell’UE ai Paesi dell’Europa dell’Est e della situazione balcanica“, coordinata dal dottor Ambrosi. Nei loro interventi il prof. Marco Antonisich dell’Università degli Studi di Trieste, il sindaco di Nuova Gorica, Certomir Spazzapan, la vicesindaco di Fiume (Croazia), Vesna Lukanovic e la prof.ssa Ivana Burdjelez ICCU di Dubrovnik, Univ. di Zagabria, hanno confermato il notevole interesse dei Comuni di Slovenia e Croazia a venir considerati partner e amici delle comunità locali del Friuli V.G. per definire insieme concreti percorsi di reciproca conoscenza e progetti di collaborazione che dovranno procedere di pari passo ai fondamentali collegamenti infrastruttuali. Tra gli esempi già esistenti la collaborazione tra i porti dell’Alto Adriatico ed il volo Ronchi- Dubronvik.
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I GEMELLAGGI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA NEL QUADRO DELL’ALLARGAMENTO DELL’UNIONE EUROPEA UNA GIORNATA INTERA LUNEDI’ 29 NEL CASTELLO DI COLLOREDO DI M.A.
In un momento particolarmente importante e delicato per i rapporti internazionali e la pace è quanto mai importante dedicare una giornata intera ai gemellaggi che rappresentano un significativo momento di incontro e confronto tra Comunità appartenenti a nazionalità diverse, ma spesso accomunate da identici interessi culturali, sociali ed economici nel quadro dello sviluppo delle relazioni di coesistenza pacifica tra i popoli. A tal fine l’Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa- AICCRE – Federaz. del FVG, in collaborazione con la Regione – Direzione reg. per gli Affari comunitari, in collaborazione con il Comune di Colloredo di M.A. e la Comunità Collinare del Friuli, ha promosso il convegno
“I GEMELLAGGI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA NEL QUADRO DELL’ALLARGAMENTO DELL’UNIONE EUROPEA “
che si terrà
LUNEDI’ 29 OTTOBRE ( INIZIO ORE 10), PRESSO LA SALA “ CASTELLO” DELLA COMUNITA’COLLINARE DEL FRIULI.
Si tratterà di un’occasione molto importante per tracciare un bilancio sulle iniziative realizzate ed in corso di realizzazione sulle quali l’AICCRE FVG proprio in questi giorni ha raccolto una ricca e unica documentazione che verrà presentata lunedì.
“ Molti Comuni del Friuli Venezia Giulia hanno sottoscritto patti di collaborazione, o atti formali di gemellaggio con città e paesi ricompresi nell’Unione Europea; recentemente sono aumentati i rapporti con Comuni del Centro ed Est Europa appartenenti a Stati interessati al processo di integrazione europea ed attualmente in pre adesione all’U.E.” Con queste parole l’assessore regionale agli Affari europei, Alessandra Guerra, e il presidente della Federazione AICCRE, FVG, Antonio Martini introducono l’intensa giornata di studio ed incontri rivolta agli amministratori e funzionari degli Enti locali, che “a maggior ragione dopo l’11 settembre – si legge- rappresenta ora un’occasione di approfondimento circa le ragioni del dialogo e del confronto favorite dai gemellaggi e circa il ruolo di impulso alla collaborazione e comprensione che può svolgere la Regione Friuli V.G. in queste terre di confine”.Il programma prevede dopo i saluti di Roberto Molinaro, Sindaco di Colloredo di Monte Albano ed
Ennio Benedetti, Presidente Comunità Collinare del Friuli, le relazioni del dottor Eugenio Ambrosi, direttore del Servizio per la promozione dell’integrazione europea : “La situazione dei gemellaggi in Friuli Venezia Giulia: valutazioni quantitative e qualitative, problemi aperti “, avv. Gianfranco Martini, responsabile politico gemellaggi AICCRE, “Significato e obiettivi dei gemellaggi e loro prospettive specie sul quadro dell’allargamento dell’Unione Europea”. Presiederà i lavori il vicepresidente della Federaz. regionale dell’AICCRE, on. Renzo Pascolat. Seguirà il dibattito .
Nel pomeriggio il segretario regionale della Federazione, Lodovico Nevio Puntin, interverrà su “Il finanziamento dei gemellaggi: risorse locali, regionali ed europee”. Alle ore 15 inizierà la Tavola rotonda su
“Ruolo del Friuli Venezia Giulia nella prospettiva dell’allargamento dell’Unione ai Paesi dell’Europa dell’Est della situazione balcanica”. Moderatore: dott. Antonio MartiniPresidente Consiglio regionale della Regione Friuli Venezia Giulia
Parteciperanno :
dott.ssa Alessandra Guerra, Assessore regionale agli Affari Europei
Sig.ra Vesna Lukanovic, Vice Sindaco di Rijeka (HR)
dott. Cestomir Spazzapan, Sindaco di Nova Gorica (SLO)
prof.ssa Ivana Burdjelez, ICCU Dubrovnik (HR)
dott. Gerardo Amirante, Vice Pres. A.I.C.C.R.E. F.V.G. e Assess. Comune
di Gorizia
prof. Marco Antonsich, Docente dell’Università degli Studi di Trieste
Avv. Gianfranco Martini, Rappresentante del Consiglio d’Europa
Presidente dell’Associazione delle Agenzie della democrazia locale nella
ex Jugoslavia