INVITO GIOVEDI’ 15 MARZO ORE 9,40 PRESSO L’ISTITUTO DEGANUTTI DI UDINE
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Trenta studenti dello Stellini a Trieste ricevuti da Tesini
7 Marzo 2007. Proseguono i corsi dedicati all’Europa, previsti nel POF, in seguito alla collaborazione tra AICCRE e liceo classico Stellini di Udine. Speciale lezione in trasferta a Trieste nella sede del Consiglio Regionale (sala Tessitori).
Trieste, 07 marzo 2007
Trenta studenti del quarto anno del liceo classico Stellini di Udine hanno deciso di frequentare un corso supplementare dedicato ai temi dell’Unione europea, e lo fanno con profitto seguiti dal segretario generale regionale dell’Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni, Province e Regioni d’Europa (AICCRE) del Friuli Venezia Giulia, Lodovico Nevio Puntin, e dal professor Angelo Viscovich.
Questa mattina, accompagnati anche dalla vice dirigente scolastica prof.ssa Fragiacomo, in rappresentanza della dirigente prof.ssa Anna Maria Germini, i ragazzi hanno implementato il loro programma formativo con una visita in Consiglio regionale, a Trieste. Qui il presidente, Alessandro Tesini, ha parlato loro dell’importanza e dell’utilità che riveste l’Unione europea; dei suoi confini continuamente allargati; dei valori quali sicurezza, pace, diritti e tolleranza che devono essere condivisi; delle istituzioni che hanno imparato, e stanno imparando, a raffrontarsi tra loro, non ultime le Regioni; di Stati che hanno dovuto accettare di perdere parte della loro sovranità per una sovranità più grande e comune. Molte delle conquiste che oggi diamo per scontate – è stata una sua riflessione – le abbiamo grazie a decisioni europee come quelle per la formazione all’estero, cosa una volta non sempre fattibile.
Quanto “pesa” l’Italia all’interno dell’UE? Hanno, quindi chiesto i ragazzi. A che punto è la creazione dell’Euroregione? Ma non sono mancate le curiosità sulle qualità che deve avere un cittadino per diventare consigliere regionale piuttosto che funzionario della Regione.
Un saluto e un augurio di raggiungere ognuno i propri obiettivi nella vita, sono stati fatti ai 30 studenti anche dalla consigliera regionale Gina Fasan.
L’intensa giornata di studio in trasferta a Trieste era iniziata con una visita al Palazzo del Consiglio regionale, curata dal Capo di Gabinetto del presidente del Consiglio dr. Roberto Vicario, un colloquio con il presidente della Commissione cultura Kristian Franzil – che ha sospeso brevemente i lavori della Commissione per intrattenersi con gli studenti – ed una lezione di Lodovico Nevio Puntin sull’allargamento dell’UE, lo stato del processo di ratifica del Trattato di Costituzione europea e sull’anniversario dei 50 anni dei Trattati di Roma, che coincide con il centenario della nascita del grande federalista europeo Altiero Spinelli. -
UN CODICE PER LE AUTONOMIE
Il Consiglio nazionale dell’AICCRE del 22 febbraio discuterà del ’’Codice delle autonomie locali’’ con Linda Lanzillotta, Ministro per gli Affari Regionali e Autonomie Locali. All’interno del nostro sito (www.aiccre.it) scarica il Codice e la sintesi.
Il 19 gennaio scorso il Consiglio dei Ministri ha dato il primo via libera al Codice delle Autonomie locali. L’esecutivo ha infatti approvato il Ddl delega, preparato dai Ministri Amato e Lanzillotta, per l’attuzione dell’articolo 117 della Costituzione. Il prossimo passo sarà la presentazione di una proposta del Governo sul federalismo fiscale. Se ne discuterà al prossimo Consiglio nazionale dell’AICCRE, il 22 febbraio sala convegni “Carla Lonzi”, via della lungara 19 a Roma.
Il “Codice” in sintesi Il Consiglio dei Ministri del 19 gennaio scorso ha approvato in via preliminare uno schema di disegno di legge che dà attuazione agli articoli 114, 117 e 118 della Costituzione (modificati dalla riforma del 2001) conferendo al Governo delega a individuare e ripartire le funzioni amministrative che spettano a Comuni, Province, Città metropolitane, Regioni e Stato, adeguare l’ordinamento degli enti locali, disciplinare l’ordinamento di Roma capitale. Il provvedimento, che disciplina altresì il procedimento di istituzione delle città metropolitane, contiene due ulteriori deleghe a effettuare la revisione delle circoscrizioni delle Province, finalizzata a razionalizzarne gli assetti territoriali a seguito della definizione e attribuzione delle funzioni fondamentali amministrative degli enti locali, nonché ad adottare la “Carta delle autonomie locali”, strumento di coordinamento sistematico (formale e sostanziale) delle disposizioni statali che risulteranno dall’attuazione delle deleghe. Il disegno di legge delega è una vera e propria Carta fondativa dei rapporti tra diversi livelli di Governo, coniugando l’attuazione del Titolo V della Costituzione con il nuovo Codice delle Autonomie. In questo senso contiene: la ridefinizione delle funzioni fondamentali degli enti locali per semplificare, ridurre i costi e consentire il controllo da parte dei cittadini e la riduzione o la razionalizzazione dei livelli di governo.
Fonte: www.aiccre.it
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TRASPORTI: CONVEGNO AICCRE – FEDERMOBILITA’
Si terrà a Roma il 7 marzo 2007 un Convegno organizzato da Federmobilità ed AICCRE, dedicato alla mobilità urbana sostenibile. L’appuntamento è all’Hotel Royal Santina, in via Marsala 22, dalle 9.30 alle 13.30.
Lo scopo del Convegno è quello di documentare gli sforzi fin qui compiuti dalla legislazione europea e da quella nazionale al fine di garantire uno sviluppo delle aree urbane “mobili” , che si vada a conciliare con il principio della sostenibilità sociale ed ambientale. Interverranno Mercedes Bresso, Presidente della Regione Piemonte e Presidente dell’AICCRE, e gli assessori dei Comuni di Venezia, Enrico Mingardi, e di Roma, Mauro Calamante.
Punto di partenza del Forum sarà la Strategia Tematica dell’Ambiente Urbano, di cui verranno approfondite varie tematiche dominanti: la revisione del Libro bianco dei Trasporti nel quale viene corretto il principio di sussidiarietà e prevista la stesura in tempi rapidi di un Libro verde, e fornita l’analisi dettagliata del Regolamento 1083 del 2006, recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul Fondo di Coesione, che mira a promuovere la tipologia “Nuovi Trasporti Urbani Puliti”, annoverando fra gli obiettivi Convergenza e Competitività regionale e occupazionale.
L’intenzione generale è quella di rendere consapevoli Enti Locali, Regionali e Nazionali della necessità di sensibilizzare verso politiche logistiche e del trasporto più mature, favorendo anche la pianificazione di Strategie Coordinate e valorizzando la funzione delle realtà territoriali che meglio conoscono il proprio contesto e si dimostrano in grado di intervenire dopo attenti monitoraggi e verifiche.
L’impronta del meeting sarà di carattere tecnico politico, con la partecipazione di esponenti del mondo politico di taglio locale, nazionale ed europeo, con l’individuazione degli strumenti che riescano il più possibile a modernizzare la vita e gli spostamenti in città senza svilire lo scenario ecologico.
A margine una seduta di lavoro con i Rappresentanti di Comuni, Province e Regioni per elaborare un contributo condiviso da presentare per la stesura del Libro verde in corso di elaborazione.
La partecipazione è gratuita, per confermare la presenza inviare una mail a Federmobilità@libero.it. -
COMUNI E PROVINCE PROTAGONISTE DELL’EUROREGIONE. DAL CONVEGNO INTERNAZIONALE DI GORIZIA INTERESSANTI PROPOSTE PER I PROGETTI DI COOPERAZIONE TERRITORIALE 2007 – 2013
“Il nostro futuro nell’Euroregione“, è stato questo il tema del primo incontro dal titolo “EUROPEANDO. Guardando al futuro: le prospettive europee 2007 – 2013” che si è tenuto sabato 19 novembre, presso la Sala Consiliare della Provincia di Gorizia, su iniziativa dello stesso Ente.
In apertura dei lavori il Presidente della Provincia, Enrico Gherghetta e i sindaci di Gorizia, Vittorio Brancati e di Nova Gorica, Mirko Brulc hanno sottolineato a vario titolo l’importanza della cooperazione transfrontaliera per l’area isontina che, a seguito del Patto Transfrontaliero (luglio 1998) e del Protocollo di Collaborazione, ha già prodotto risultati significativi quali forme di consultazione comuni e riunioni periodiche di commissioni miste congiunte.
Ora, hanno concordato i rappresentanti delle principali istituzioni è necessario un ulteriore salto di qualità per favorire l’ampliamento di tale positiva collaborazione all’intero territorio dell’”area vasta isontina”, rilanciando il tavolo di concertazione tra Enti locali e altre realtà socioeconomiche rappresentative del territorio che stanno realizzando in concreto la cooperazione transfrontaliera (non senza difficoltà legate agli attuali vincoli legislativi a livello regionale).
Peraltro, come ha illustrato Marco Marincic, assessore agli Affari internazionali della Provincia di Gorizia, che ha presieduto il convegno, lo “sviluppo omogeneo dei territori transfrontalieri è sostenuto dall’UE come una priorità nelle politiche di coesione nel periodo programmatorio 2007 – 2013″. A tal fine la Provincia di Gorizia si è impegnata notevolmente per il consolidamento del partenariato territoriale e la collaborazione transfrontaliera con l’intento di dare vita a uno spazio culturale ed economico comune”. In particolare – ha precisato Marincic – l’ampliamento del progetto all’area vasta potrebbe coinvolgere, almeno su alcune tematiche quali i trasporti, la logistica e lo sviluppo di un offerta turistica integrata, anche aree della vicina provincia di Udine, a partire dal Cervignanese e dal Cividalese, come peraltro illustrato dallo studio EUREGO elaborato dalla Provincia.
“L’obiettivo – ha concluso Marincic – è quello di costruire due livelli di azione istituzionale, il primo politico di programmazione e condivisione delle strategie di sviluppo comune, nonché per delineare le priorità per il territorio, il secondo per attivare il “braccio operativo” per la realizzazione dei progetti.Nella sessione introduttiva sugli aspetti giuridici e pratici delle Euroregioni sono intervenuti Martin Guillermo Ramirez, Segretario Generale AGEG (Comunità di Lavoro delle Regioni europee di confine) e Leopoldo Coen, professore associato di diritto amministrativo presso le Università degli Studi di Udine e Ferrara. Ramirez ha evidenziato l’importanza dei progetti transfrontalieri per favorire la creazione delle infrastrutture di collegamento, lo sviluppo economico e occupazionale, nonché la reciproca promozione turistica, in particolare tramite un “Network per la cooperazione” e adeguate competenze manageriali congiunte. Di particolare rilievo, poi, risultano anche gli aspetti culturali e del bilinguismo. Per quanto concerne poi gli assetti istituzionali il segretario generale dell’AGEG ha fatto riferimento a forme di “Federalismo flessibile”. Sono questi – ha concluso – i principali strumenti strategici per cogliere le nuove sfide e opportunità con grande senso di responsabilità e fiducia reciproca.
Il professor Leopoldo Coen, dopo un rapido excursus storico sugli organismi e strumenti della cooperazione, si è quindi soffermato sulle recenti novità in materia di “cooperazione territoriale”, in primo luogo il nuovo regolamento GECT – Gruppo europeo di cooperazione territoriale, previsto dal regolamento CE del 5 luglio scorso. “Da rilevare – ha precisato Coen – che a questo organismo possono partecipare anche le comunità locali di Paesi non ancora membri dell’UE (es. Croazia) e tutti gli Enti locali, non solo le Regioni, ma anche i Comuni e le Province (oltre allo Stato). A questa opportunità si aggiunge, poi, la competenza esclusiva della Regione Friuli Venezia Giulia in materia di ordinamento degli Enti locali. E’, quindi, importante che la Regione si attivi in tempi brevi per definire la composizione del tavolo. Al riguardo per garantire maggiore efficacia a questo organismo Coen ha auspicato un approccio a “geometria variabile” con una componente politica e una tecnica e una struttura operativa snella, ma adeguata a impostare la programmazione 2007 – 2013 e le progettualità idonee per l’utilizzo delle risorse disponibili.E’, quindi, seguita l’interessante tavola rotonda “L’EUROREGIONE ISONTINA” alla quale sono intervenuti i rappresenti degli Enti locali.
Il presidente dell’ANCI FVG, Gianfranco Pizzolitto, sindaco di Monfalcone, ha, quindi, evidenziato l’importanza della “progettazione dal basso” per la quale – ha detto- sono molto numerose e diversificate le esperienze di “buone pratiche” realizzate dai Comuni del Friuli Venezia Giulia. Per il futuro “per essere più competitivi anche a livello internazionale – ha dichiarato Pizzolitto – è fondamentale conoscere le esperienze altrui, “mettersi in rete” e soprattutto coordinare gli interventi, nonchè incentivare e garantire continuità e sviluppo ai progetti, anche sulla base del criterio della “reciprocità”. Secondo il presidente dell’ANCI FVG vanno inoltre valorizzate anche le peculiarità storiche e culturali di quest’area, utili per favorire la conoscenza e la fiducia reciproca, anche tramite il bilinguismo. A livello operativo Pizzolitto ha, quindi, auspicato la creazione di strutture fisse presso i soggetti della cooperazione con l’obiettivo di far crescere le competenze dei Comuni e, allo stesso tempo, attivare una struttura unica di coordinamento che possa facilitare la conoscenza dei programmi e il reperimento dei finanziamenti europei. E proprio per “passare dalle riflessioni alle azioni”, Pizzolitto ha annunciato una imminente iniziativa dell’ANCI FVG insieme alla Federazione AICCRE FVG e alla Regione per avviare un monitoraggio dei progetti in atto al fine di coordinare e orientare al meglio lo sviluppo della cooperazione internazionale.Nel rilanciare tale proposta il segretario della Federazione AICCRE FVG, Lodovico Nevio Puntin, ha ricordato la positiva esperienza promossa dalla stessa Associazione in collaborazione con la Regione del viaggio studio a Bruxelles e nelle Euroregioni, che ha fornito una prima conoscenza diretta delle opportunità dell’Ue. Puntin ha, quindi, ricordato che “La Regione FVG ha fatto passi da gigante nel conseguimento dei finanziamenti europei e anche gli amministratori locali vogliono partecipare a questo percorso proprio migliorando la conoscenza delle opportunità dell’UE e le capacità progettuali all’interno dei Comuni. A tal fine l’AICCRE sosterrà la proposta dell’”Ufficio comunale per l’Europa” in convenzione tra gruppi di Comuni per avere un “antenna europea” che consenta la realizzazione di progetti sempre più condivisi, ha concluso Puntin.
Quanto al regolamento attuativo del GECT il segretario regionale dell’AICCRE ha dichiarato che “sarà utile attivarsi in tempi brevi per indicarne le linee di sviluppo, recepire le norme e sciogliere i nodi ancora aperti in modo di giungere preparati alla decorrenza dei GECT previsti per il mese di luglio 2007”. Preliminarmente occorrerà anche decidere se nell’ambito delle varie possibili Euroregioni si dovrà attivare uno o più GECT. Inoltre, in merito all’annuncio della costituzione di nuove macro Euroregioni (quella dell’Adriatico – formalmente già costituita – poi quella del Baltico e del Mar Nero) Puntin ha auspicato un approccio fondato sulla concretezza e l’efficacia delle azioni, innanzitutto valutando alcune realtà fondate su solide basi geografiche, storiche, culturali ed economiche. Una dimensione interessante potrebbe essere l’esempio EUREGO, frutto dello studio commissionato all’ISIG dalla Provincia di Gorizia, oppure andrebbe valutata l’area “Da Cherso al Carso”, frutto delle elaborazioni che vengono da Monfalcone e che puntano alla dorsale nord-sud dall’Aadriatico alle Api; oppure valutare le variabili all’interno del progetto Matrioska (che collega l’Adriatico, le Alpi e la Pannonia). Oppure all’interno di macro Euroregione vanno definite forme di collaborazione settoriale, ad esempio il Forum delle Città portuali dell’Adriatico sono in grado concretamente di elaborare proposte effettive.
“Infine – ha concluso Puntin – come Regione Friuli Venezia Giulia, insieme alla Slovenia e al Veneto,dovremmo anche procedere, entro la fine del 2006, a definire le linee della programmazione del Nuovo Obiettivo 3” – Cooperazione territoriale.Nella tavola rotonda conclusiva, l’europarlamentare italiano Sepp Kusstatscher, si è soffermato sull’importanza di favorire la conoscenza reciproca tra territori transfrontalieri, anche promuovendo la conoscenza delle lingue madri utili per superare le reciproche diffidenze. Al riguardo l’europarlamentare ha valutato molto positivamente le esperienze in atto nell’isontino per favorire il clima di fiducia reciproca.
L’Europarlamentare sloveno Borut Pahor, nel sostenere in modo convinto la collaborazione transfrontaliera, ha annunciato che la Repubblica di Slovenia sta valutando la costituzione delle Province che dovrebbero essere quattordici. In particolare una di queste dovrebbe coincidere con il territorio isontino (Primorska settentrionale, comprendente Nova Gorica, le Valli dell’Isonzo e del Vipacco e le aree contermini, compreso il Carso Goriziano) e dovrebbe costituire l’istituzione referente corrispondente che necessiterà, quindi, di adeguata attenzione e sostegno.
Il sottosegretario al Ministero del Commercio internazionale, Miloš Budin, dal canto suo, ha evidenziato le difficoltà della cooperazione transfrontaliera sui temi strategici quali i collegamenti e le infrastrutture (es. Corridoio V), o la politica energetica ed ha quindi auspicato un “ulteriore rafforzamento e nuovo impulso per la cooperazione transfrontaliera nell’area isontina con l’obiettivo di affrontare insieme temi fondamentali per il futuro di queste comunità”.
Infine Ivo Piry, Direttore del Settore per la Politica Regionale del Servizio del Governo per gli Enti Locali e la Politica Regionale slovena, ha confermato l’intenzione del Governo sloveno di attuare il decentramento ai nuovi Enti intermedi (Province) e di rafforzare la cooperazione con l’area isontina che – ha detto – costituisce un’area pilota di sperimentazione anche per la futura Euroregione proposta dal presidente della Regione Riccardo Illy.
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TRIESTE 20.11.2006 – RadioRai
ITINERARI DELL’ADRIATICO
Tema: il convegno di Aquileia del 28.10.2006 sui “Sistemi scolastici europei a confronto”
ore 15.45 – 16.30
Nevio Puntin
Pierino Donada -
Il Friuli Venezia Giulia nell’Euroregione: opportunità di sviluppo e lavoro
Martedì 21 novembre 2006 ore 9.00 Auditorium – I.T.C. Zanon p.le Cavedalis, 7 – Udine
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Partecipazione ai programmi europei coesione economica e sociale fondi strutturali 2007 – 2013
INVITO SABATO 18 NOVEMBRE 2006 Ore 10.40 – Aula magna Istituto Cecilia Deganutti UDINE – Via Diaz 60
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Sistemi scolastici europei a confronto
ITALIA – AUSTRIA – SLOVENIA AQUILEIA sala Romana (Piazza Capitolo) Sabato 28 ottobre 2006 ore 9.15
PROGRAMMA
- Ore 9,15 Iscrizione partecipanti
- Ore 9,30 Apertura dei lavori e saluti
Aldo DURI’ – Dirigente scolastico, Direzione idattica i Aquileia
Alviano SCAREL – Sindaco i Aquileia
Fulvio TOMASIN – Sindaco i Terzo di Aquileia
Suzana GODINA ELUSIC – Insegnante, Scuola i Herpelje Kozina (SLO) - Ore 9,45 Moderatore
Lodovico Nevio PUNTIN – Segretario regionale AICCRE Friuli Venezia Giulia
INTERVENTI
- Barbara HOI – Dirigente scolastico Volksschule Villach n. 12 (Austria)
- Andreja DUHOVNIK – Consulente pedagogico per le Scuole di lingua slovena in Friuli Venezia Giulia
- Luigi TORCHIO – Ispettore Dirigente, Ufficio Scolastico Regionale
- Stefano STEFANEL – Dirigente Istituto Comprensivo di Pagnacco
DIBATTITO
INTERVENTO PROGRAMMATO
- Roberto ANTONAZ – Assessore Regionale all’Istruzione, cultura, sport, Pace e Immigrazione ella Regione Friuli Venezia Giulia
CHIUSURA DI AVORI
- Pierino DONADA – Dirigente scolastico della Direzione didattica i Codroipo. Già residente dell’AICCRE del Friuli Venezia Giulia
E’ assicurato il servizio di interpretariato
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CON LA NUOVA PROGRAMMAZIONE DELL’UE 2007-2013 EUROPA ED EUROREGIONE SONO PIU’ VICINE
L’assessore Iacop al convegno dell’AICREE (Flaibano) invita il sistema Friuli Venezia Giulia a partecipare a un grande progetto di “Cooperazione Territoriale” per progettare insieme uno sviluppo fondato sulla sussidiarieta’. Dall’AICREE la proposta di un “ufficio europa” a livello comprensoriale.
“La nuova programmazione europea della politica di coesione 2007 -2013 per il Friuli V.G. prevede 513 milioni euro (risorse cospicue, ma ridotte rispetto al passato) e richiede maggiore responsabilità e rinnovato slancio progettuale da parte dell’intero “Sistema regione”, a tutti i livelli, per favorire l’integrazione e l’allargamento europeo, valorizzando il principio di Sussidiarietà, inteso come forte coinvolgimento di tutte le componenti della società e delle istituzioni del Friuli Venezia Giulia”. Con questo invito ad un grande progetto di sviluppo sociale ed economico l’assessore regionale per le Relazioni internazionali, comunitarie e Autonomie locali, Franco Iacop, ha concluso, a Flaibano, l’interessante e affollato convegno sull’Euroregione, promosso dalla Federazione regionale dell’AICCRE, in collaborazione con la Regione e il Comune di Flaibano. Iacop ha, inoltre, rivolto apprezzamenti per l’attività dell’AICCRE che, in questi anni decisivi per l’integrazione e l’allargamento dell’Europa, nonché per il progetto di Euroregione, ha fornito un notevole contributo per l’informazione e la formazione degli amministratori locali e dei rappresentanti del mondo della scuola e dell’associazionismo. Un contributo che – ha dichiarato Iacop – la Regione intende valorizzare anche per il futuro, anche puntando sulle consolidate sinergie con le altre Associazioni delle Autonomie locali, l’ANCI, l’UPI e FEDERSANITA’ ANCI FVG.
In apertura dei lavori il Presidente dell’AICCRE FVG, Antonio Martini, aveva portato i saluti del Segretario generale dell’AICCRE Roberto Di Giovan Paolo (che ha fatto pervenire un messaggio), del Vice segretario generale Gussetti del Comitato delle Regioni e di numerosi amministratori locali dei Comuni delle Regioni e dei Paesi transfrontaliere. Martini si è, quindi, soffermato sull’importanza dei nuovi strumenti europei previsti dal regolamento 1082 (5 luglio 2006), con la costituzione dei GECT e il Progetto Matrioska che – ha detto – dovrebbero valorizzare ulteriormente il ruolo internazionale della nostra Regione anche nell’imminente prospettiva della creazione dell’Euroregione. E proprio su questa ha auspicato un “progetto che nasca dal basso caratterizzato da grande tolleranza e apertura nei confronti dei partner “.
Hanno quindi portato i saluti il Sindaco di Flaibano, Stefano Fabbro, e il Consigliere comunale Renato Gubian che hanno evidenziato l’importanza di preparare i Comuni ad nuovo e più attivo ruolo nella progettazione europea che -hanno evidenziato- presenta sempre maggiori ricadute sullo sviluppo del territorio e per i cittadini. Quindi l’accenno alla proposta di un “Ufficio Europa” anche per dare nuovo impulso allo strumento dei gemellaggi alla luce mutate condizioni internazionali.Il segretario generale dell’AICCRE FVG, Nevio Puntin, ha poi riassunto i positivi risultati del viaggio studio organizzato in collaborazione con l’Assessorato regionale per le Relazioni internazionali ai primi di giugno per una sessantina di amministratori e funzionari degli E locali a Bruxelles e nelle Euroregioni, Basiliensis, Pamina ed Euregio. Un’importante ed efficace iniziativa di formazione compresa nel programma dell’AICCRE, associazione che rappresenta trasversalmente Comuni, Province e Comunità Montane e realizzata grazie alla Legge R. 1/ 2006, che attribuisce anche alle Associazioni delle Autonomie locali il ruolo di “promozione dell’ integrazione europea e della centralità regione Friuli Venezia Giulia nel cuore dell’Europa.”. “La Regione FVG ha fatto passi da gigante nel conseguimento dei finanziamenti europei – ha evidenziato Puntin- e anche gli amministratori locali vogliono partecipare a questo percorso anche migliorando la conoscenza delle opportunità dell’UE e le capacità progettuali all’interno dei Comuni. A tal fine l’AICCRE intende sostenere la proposta dell’”Ufficio comunale per l’Europa” in convenzione tra gruppi di Comuni per avere un “antenna europea” che consenta la realizzazione di progetti sempre più condivisi per i quali anche i rapporti di gemellaggio- ha concluso Puntin- possono costituire una buona base di partenza .
Sul ruolo della Regione e il nuovo approccio della programmazione europea per i prossimi anni (dai Progetti Interreg all’Obiettivo 3) è intervenuta la dr.ssa Elisabetta Reja della Direzione centrale per le Relazioni internazionali, comunitarie e Autonomie locali della Regione Friuli Venezia Giulia. Tra le principali novità per la “cooperazione territoriale” nella nostra regione ci sono il nuovo regolamento GECT – Gruppo europeo di cooperazione territoriale, previsto dal regolamento CE del 5 luglio scorso e il Progetto Matriosca (INTERREG III B CADSES Spazio Centro Adriatico Danubiano nell’Europa Sud orientale) che si propone di definire una nuova governance dell’area alpino adriatica e Pannonia. Tra gli obiettivi la creazione di reti di conoscenza a livello politico, amministrativo e tecnico fra i rappresentanti di tali territori assieme all’elaborazione congiunta di studi e ricerche sulla diversificata struttura delle economie locali e regionali che dovrebbe condurre all’individuazione del migliore assetto istituzionale capace di governare lo sviluppo dell’area di interesse, inclusa la possibilità di istituire un’”euroregione”, anche nella prospettiva di una gestione congiunta dei prossimi programmi transfrontalieri, transnazionali e interregionali nel quadro del futuro Obiettivo “cooperazione territoriale” della politica di coesione 2007-2013.
Il regolamento 1082 istitutivo dei GECT costituisce, poi, una significativa novità sul piano giuridico comunitario, in particolare per i possibili effetti sulle competenze delle Regioni in materia di rapporti internazionali. Esso è entrato in vigore l’1 agosto scorso e sarà applicabile a partire dal 1 agosto 2007, in questo periodo si sta sviluppando un dibattito di grande attualità che riguarda da vicino le prospettive dell’Euroregione in quanto forma di cooperazione istituzionale tra Stati confinanti, con finalità di coordinamento politico di alto livello e cabina di regia per la realizzazione di progetti strategici di sviluppo di quest’area. Infine la dr.ssa Reja ha annunciato che proprio su questi temi si terrà a Trieste il 24 gennaio 2007 un importante meeting internazionale al quale sono invitati tutti i presidenti delle Regioni interessate.
E’ quindi intervenuto Giuseppe Napoli, vicepresidente vicario dell’ANCI FVG, in rappresentanza del presidente, Gianfranco Pizzolitto, nonché nella sua veste di presidente di FEDERSANITA’ ANCI FVG. Dopo aver ringraziato il sindaco Fabbro e l’assessore Gubian per l’ospitalità e l’impegno, Napoli che ha partecipato al viaggio studio dell’AICCRE, lo ha definito una “importante esperienza umana e professionale” e allo stesso tempo “un efficace investimento formativo non solo per i partecipanti, ma anche per notevoli vantaggi indiretti garantiti dalla “disseminazione delle conoscenze dei programmi e degli strumenti dell’UE”. Infine, Napoli ha auspicato che la Regione e le Associazioni delle Autonomie locali insieme proseguano anche nel 2007 su questa strada, ad esempio organizzando un nuovo viaggio-studio per informare e aggiornare gli amministratori locali e i direttori generali delle aziende sanitarie sui Programmi e gli strumenti europei per la Salute e il Welfare. Positivo il parere del vicepresidente dell’ANCI anche sull’attivazione di “Uffici comunali di relazioni internazionali” a livello comprensoriale ( 10-15 Comuni insieme).
Nel dibattito, tra l’altro, è intervenuto Fabio Del Bello, Presidente delle Commissioni istituzioni del Comune di Monfalcone e della Provincia di Gorizia.