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  • SI CONSOLIDANO GLI SCAMBI TRA IL LICEO SCIENTIFICO MAGRINI DI GEMONA E IL COLLEGE HAGELSTEIN DEL BELGIO

    Nella prestigiosa cornice della sede comunale di Palazzo Boton si è svolto a Gemona del Friuli il 26 aprile 2010 l’incontro tra gli studenti del Liceo Scientifico “L. Magrini” e il College Hagelstein di Mechelen in Belgio.

    Il rapporto di scambio tra le due scuole è arrivato ormai alla diciassettesima edizione. A dare il benvenuto agli ospiti belgi il vicesindaco di Gemona dott.Salvatorelli, la Dirigente del Magrini prof.ssa Carla Zanier e il segretario generale dell’AICCRE del FVG Puntin che ha colto l’occasione nel suo intervento per ricordare gli eventi e i passaggi fondamentali che hanno contraddistinto gli ultimi mesi della vita europea, nonché sottolineare l’importanza di iniziative come quella che vede impegnate il Liceo Magrini e il College Hagelstein.

    Gli allievi italiani hanno ricostruito le tappe più importanti del rapporto tra le due scuole e hanno illustrato a tutti i presenti le numerose attività previste nell’arco della settimana, visite a luoghi e siti in Regione FVG di interesse storico e scientifico, da Gemona a Venzone con il Museo del terremoto, dalle Sorgive di Bars a Osoppo al Parco Naturale delle Prealpi Giulie, dal Sentiero Rilke alla Grotta Gigante con Trieste, una escursione a Venezia per concludere poi con Cividale e Udine. Una settimana intensa in cui i 34 allievi della scuola fiamminga sono ospitati nelle famiglie degli allievi del Magrini che a loro volta all’inizio del prossimo anno scolastico si recheranno in terra belga

  • CONCORSO PER GIOVANI STUDENTI: “SCRIVIAMO LA NOSTRA DICHIARAZIONE SULL’EUROPA”

    CONCORSO PER GIOVANI STUDENTI: “SCRIVIAMO LA NOSTRA DICHIARAZIONE SULL’EUROPA”

    Il Consiglio italiano del Movimento europeo – CIME, di concerto con l’AICCRE e con l’Associazione nazionale presidi promuove il concorso “Scriviamo la nostra dichiarazione sull’’Europa” a 60 anni dalla dichiarazione Schuman. Possono partecipare tutti i giovani, studenti delle scuole secondarie, di ogni parte d’Italia.

    L’iniziativa intende trasmettere agli studenti alcuni degli obiettivi prioritari che hanno originato il processo di unificazione europea (mantenimento della pace, sviluppo della democrazia, crescita del benessere, mobilità,interculturalità, ecc.), coinvolgendoli attraverso un concorso ed una premiazione; chiamare i giovani a riflettere sull’attualità e il futuro dell’Unione Europea: Europa come e per quali fini; invitare i giovani a pensare all’Europa come risposta ai loro bisogni e alle loro aspettative.

    I partecipanti al concorso sono invitati a redigere una dichiarazione solenne, che, come avvenne nel caso di quella proposta dal ministro degli esteri francese Schuman il 9 maggio del 1950 tracci, però con riferimento alle problematiche attuali, delle motivazioni e fissi degli obiettivi e delle strategie per lo sviluppo futuro del processo di unificazione europeo.

    I concorrenti possono partecipare a titolo individuale oppure in forma di gruppo, classe, scuola, ecc. La “dichiarazione” proposta dovrà avere una lunghezza massima di circa 5.000 caratteri. I partecipanti al concorso dovranno fare pervenire i loro testi in busta chiusa (posta prioritaria) o via e-mail, spedendoli entro il 30 aprile 2010, al Consiglio Italiano Movimento Europeo (C.I.M.E) – Piazza della Libertà, 13 – 00192 ROMA e-mail: segreteria@movimentoeuropeo.it
    Sono previsti vari premi, tra cui attestati di merito per le scuole e per gli studenti partecipanti, targhe e libri.  La cerimonia di premiazione avrà luogo nella prima decade di maggio 2010, è assumerà la forma di una vera e propria “Festa dell’Europa”, durante la quale si incontreranno giovani provenienti da ogni parte d’Italia.

    Per maggiori informazioni:
    CONSIGLIO ITALIANO del MOVIMENTO EUROPEO (C.I.M.E) – Piazza della Libertà, 13 – 00192 ROMA
    Tel./fax 06 36001742 –E-mail: progetti@movimentoeuropeo.it – www.movimentoeuropeo.it
    oppure
    Damiana Guarascio – AICCRE Abruzzo – Viale Riviera, 283 – 65123 PESCARA
    Tel: 085 74720- fax: 085 9432760 – E-mail: damiana.guarascio@tiscali.it

  • PROGETTO “EL4PA” EUROPEAN LEARNING FOR PUBLIC ADMINISTRATION

    ForSer da avvio al progetto per lo studio della formazione in un ambito di euro regione.

    Giovedì 22 e venerdì’ 23 gennaio a Pasian di Prato nella sede di ForSer si sono incontrati i 4 partner del progetto European Learning for Public Administration “EL4PA” sviluppato nell’ambito del programma Leonardo da Vinci “Partnership”.

    Il progetto EL4PA ha l’obiettivo di supportare la cooperazione transfrontaliera fra le pubbliche amministrazioni locali di Slovenia, Carinzia e Friuli Venezia Giulia attraverso lo sviluppo di azioni formative congiunte e comuni per i funzionari e gli amministratori degli Enti Locali dei tre paesi.

    Il fine è quello di aumentare la conoscenza reciproca e dei rispettivi sistemi amministrativi che rappresentano spesso le vere barriere ai progetti di cooperazione transfrontaliera.

    I partners di EL4PA –University of Ljubliana, faculty of Amministraton, Carinthia Univesity of Applied Sicences e ForSer in collaborazione con A.N.C.I. e l’Università di Udine, Dipartimento di Scienze Giuridiche, tutti enti specializzati nella formazione per la Pubblica Amministrazione nell’ambito dei propri contesti nazionali/regionali, hanno iniziato giovedì scorso proprio a Pasian di Prato, a mettere a confronto i reciproci sistemi di amministrazione pubblica e di formazione.

    L’identificazione e la messa a punto di metodologie, metodi e strumenti di formazione pubblica per una formazione della Pubblica Amministrazione alla “cooperazione transfrontaliera” in un ambito di euro-regione, sarà “guidata” dal quarto partner di progetto: Euro-Institut. Creato nel 1993 è il primo centro di formazione in Europa, binazionale e biculturale specializzato per la formazione applicata a tutti i campi della Pubblica Amministrazione di Francia e Germania.

    Euro Institut che ha sede nella Euro Regione PAMINA (Palatinat-Mittlereroberrhein-NordAlsace) fra Germania e Francia, grazie a EL4PA potrà condividere la propria esperienza maturata in più di 15 anni di formazione in materia di cooperazione transfrontaliera per supportare gli altri partner nella definizione di un loro possibile modello di formazione nell’ambito del loro contesto di euro regione.

    A dare i benvenuto agli ospiti il direttore di ForSer Daniele Gortanche ha anche moderato la tavola rotonda sul tema della “formazione quale leva strategica per lo sviluppo di processi di cooperazione nella regione Friuli Venezia Giulia e in un contesto di euro regione”, alla quale hanno preso parte per la Direzione centrale pianificazione territoriale, autonomie locali e sicurezza Gianfranco Spagnul,Lodovico Nevio Puntin segretario regionale dell’A.I.C.C.R.E. F.V.G. e direttore pro tempore dell’A.N.C.I. F.V.G. e il professor Leopoldo Coen dell’Università di Udine.

    La sessione pomeridiana di giovedì è stata aperta da Paolo Dean che in qualità di Vice-presidente di A.N.C.I. F.V.G. oltre che di Presidente di ForSer ha esplicitato le proprie aspettative, ma anche quelle dei Comuni della Regione per questo progetto: rafforzare le capacità e le competenze di funzionari ma soprattutto degli amministratori della Regione affinché anche gli enti locali regionali diventino più competitivi a livello europeo nello sviluppo di progetti di cooperazione potendo così anche beneficiare delle risorse messe a disposizione dall’Unione Europea in questo periodo di programmazione.

    Venerdì mattina con lo Steering Commetee i partner dopo aver pianificato le diverse attività di progetto si sono dati appuntamento per  aprile presso la sede di Euro Institut per parlare di metodologie di analisi del fabbisogno formativo.

    NELLE IMMAGINI ALCUNI MOMENTI DEGLI INCONTRI

     

        

  • Consiglio direttivo del 26 gennaio 2009

    Presieduto da Antonio Martini e affiancato dal Segretario generale Lodovico Nevio Puntin si è riunito oggi pomeriggio a Udine il primo Consiglio direttivo A.I.C.C.R.E. del 2009.

    All’o.d.g. l’esame e l’approvazione del Conto consuntivo 2008, del Bilancio di Previsione e del Programma di Attività 2009.

  • CONVEGNO “L’EUROREGIONE POLICENTRICA VERSO UN PIU’ COESO E COMPETITIVO SISTEMA TERRITORIALE ALPINO-ADRIATICO”

    Anche il Segretario regionale dell’A.I.C.C.R.E. F.V.G. Lodovico Nevio Puntin sarà tra i relatori del convegno sull’Euroregione –  organizzato dall’Università di Udine – e  in programma per mercoledì 28 gennaio alle ore 14,30 in Via Manin a Udine presso la Sala della Fondazione C.R.U.P.

    Il Programma dettagliato nel file allegato o alla voce Agenda appuntamenti del sito.

     

    Convegno EuroregioneIT_Fabbro_AICCRE_01

  • LA DELEGAZIONE ITALIANA DEL CDR PRESENTA IL MANIFESTO PER LE ELEZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO

    La delegazione italiana al Comitato delle Regioni ha presentato lo scorso 19 dicembre a Roma il Manifesto per le elezioni del Parlamento europeo.

    Il Manifesto intende sensibilizzare i cittadini all’idea di Europa e le istituzioni europee ai cittadini ed alle istituzioni locali.

    Sonia Masini, Presidente della Provincia di Reggio Emilia e della Delegazione Italiana del Comitato delle Regioni ha presentato il documento illustrando i 10 punti del Manifesto, corrispondenti alle istanze più importanti che “non dovrebbero mancare nei programmi dei gruppi politici che si presentano alle prossime elezioni”. “Nessuna priorità tra i dieci punti”, ha detto la Presidente, “ma particolare rilevanza va al rafforzamento e al coordinamento delle azioni a tutti i diversi livelli di governace per favorire una soluzione dei problemi che oggi l’Europa e i suoi cittadini si trovano ad affrontare”.

    DELEGAZIONE ITALIANA al COMITATO DELLE REGIONI MANIFESTO PER LE ELEZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO

    Noi componenti la Delegazione italiana del Comitato delle Regioni, rappresentanti eletti delle città, delle Province e delle Regioni, tanto più in un momento di grave crisi economica internazionale, condividiamo l’obiettivo di rafforzare l’Europa e le sue istituzioni.
    L’Unione europea ha consentito lo sviluppo della democrazia in ogni suo Stato, il consolidamento della pace e ha avuto a suo fondamento la coesione economica, sociale e territoriale.
    C’è bisogno di accrescere il ruolo dell’Europa nella politica internazionale e di farla divenire sempre più riferimento autorevole per le politiche e le decisioni degli Stati nazionali.
    Siamo convinti sostenitori del Trattato di Lisbona e della necessità di superare ogni scetticismo nella sua attuazione, consapevoli che da ciò derivi un migliore funzionamento dell’Europa e nel contempo garantisca l’attuazione del principio di sussidiarietà.
    Proseguiremo il nostro impegno affinché la ratifica del Trattato sia compiuta in tempi brevi.
    Alla luce dell’importante ruolo che le regioni e le autonomie locali svolgono e potranno svolgere per avvicinare i cittadini all’idea di un’Europa unita e forte e le istituzioni europee alla vita ed alla sensibilità dei cittadini e delle istituzioni locali,

    CHIEDIAMO

    che tutti i gruppi politici che si presenteranno alle prossime elezioni europee inseriscano nei loro programmi:
    1. la necessità di avere l’Europa unita per progredire il cammino positivo dell’integrazione europea e per avere una politica comune nel contrasto e nel superamento della grave crisi economica internazionale;
    2. l’attuazione e la diffusione del sistema dei diritti e doveri derivanti dalla Carta dei diritti fondamentali e dalla cittadinanza europea, in grado di valorizzare anche il legame con il territorio in cui si soggiorna, oltre l’appartenenza nazionale;
    3. il riconoscimento del ruolo dei giovani in un quadro di pari opportunità come fulcro delle potenzialità dell’Europa per la propria crescita e coesione sociale;
    4. l’assunzione della corretta informazione e comunicazione di tutto ciò che riguarda la funzione dell’Europa come presupposto per far crescere una moderna cultura europea;
    5. il rafforzamento, all’interno delle regole democratiche, delle condizioni di sicurezza sia per ciò che riguarda l’ordine pubblico che la sicurezza sociale;
    6. politiche di integrazione dei migranti che favoriscano lo sviluppo sia della nuova cittadinanza europea che dei loro paesi di origine, anche attraverso le rimesse dei migranti stessi e la circolarità delle migrazioni;
    7. la promozione di una forte politica di coesione territoriale, per ridurre le disparità economiche e sociali e per sostenere la crescita e l’occupazione in Europa;
    8. la sostenibilità ambientale delle politiche europee di sviluppo ed il contrasto del cambiamento climatico;
    9. la semplificazione delle procedure burocratiche ad ogni livello istituzionale e normativo dell’Ue;
    10. che gli eletti al Parlamento europeo si impegnino a tenere i rapporti con i territori ed a promuovere un’idea positiva dell’Europa in particolare nei confronti delle giovani generazioni.

  • ELEZIONI EUROPEE: IL 6 E 7 GIUGNO GLI ITALIANI ALLE URNE PER ELEGGERE 72 EURODEPUTATI

    Sabato 6 giugno pomeriggio e tutta la domenica 7, i cittadini italiani saranno chiamati a eleggere i 72 rappresentanti nazionali al Parlamento europeo, che conterà un totale di 736 membri. Nel 2010, se sarà entrato in vigore il Trattato di Lisbona, la delegazione italiana salirà a 73 eurodeputati (su un totale di 754). In alcuni Stati membri le elezioni si terranno già il 4 giugno, ma i risultati saranno resi noti solamente il 7 sera, dopo che le urne saranno state chiuse in tutta l’UE.
    Dall’adesione della Romania e della Bulgaria, nel 2007, il Parlamento europeo conta un totale temporaneo di 785 deputati, di cui 78 italiani. Il trattato di Nizza, attualmente in vigore, prevede un’Assemblea composta di 736 deputati, di cui 72 italiani. E’ su questa base che si svolgeranno le elezioni in tutta l’UE, dal 4 al 7 giugno. In Italia, il governo ha deciso di chiamare i cittadini alle urne il sabato 6 giugno pomeriggio e la domenica 7 tutto il giorno, mentre in altri Stati membri – come il Regno Unito – si voterà già il 4 giugno. I risultati, però, saranno svelati solamente il 7 sera, quando le operazioni di voto saranno terminate in tutti i seggi elettorali dell’Unione europea.

    Durante il Vertice dell’11 e 12 dicembre, i capi di Stato e di governo dell’UE hanno ottenuto dall’Irlanda l’impegno a ripetere il referendum sulla ratifica del Trattato di Lisbona. Se il popolo irlandese, anche grazie ad alcuni concessioni, si pronunciasse a favore della ratifica, ribaltando la precedente consultazione che ha fermato la riforma istituzionale, il Trattato di Lisbona potrà entrare in vigore nel 2010. Ciò avrebbe delle conseguenze anche sul numero di deputati al Parlamento europeo. Infatti, questo trattato prevede un totale di 751 deputati. Rispetto al numero previsto dal trattato di Nizza, diversi Stati membri vedrebbero innalzarsi il numero di deputati: la Spagna ne avrebbe 4 in più, la Francia, l’Austria e la Svezia 2 e Italia, Regno Unito, Polonia, Paesi Bassi, Lettonia, Slovenia e Malta uno. La Germania, invece, ne avrebbe 3 in meno.

    Con l’entrata in vigore del trattato di Lisbona, gli Stati membri che hanno diritto a deputati supplementari vedranno aumentare le loro delegazioni. Ma, visto che non è ipotizzabile che tre deputati tedeschi eletti nel giugno 2009 rinuncino al mandato l’anno successivo, i capi di Stato e di governo hanno convenuto che, a titolo temporaneo e fino alla fine delle legislatura nel 2014, il Parlamento europeo sarà composto di 754 membri. E’ peraltro possibile una nuova modifica del numero di deputati in caso di nuove adesioni all’UE.

    Per poter votare alle elezioni europee, il cittadino italiano deve aver compiuto il 18° anno di età ed essere iscritto nelle liste elettorali. Sono anche considerati elettori i cittadini degli Stati membri dell’UE che, a seguito di formale richiesta presentata entro tre mesi dalla tornata elettorale, abbiano ottenuto l’iscrizione nella lista elettorale del comune italiano di residenza.

    Per poter essere eletto al Parlamento europeo come membro della delegazione italiana, invece, occorre aver compiuto 25 anni entro il giorno delle elezioni. Sono inoltre eleggibili cittadini degli altri Stati membri dell’UE che siano in possesso dei requisiti di eleggibilità previsti dalle leggi italiane e che non siano decaduti dal tale diritto nel loro Stato membro di origine.

    Le norme europee e italiane prevedono una serie di incompatibilità con il mandato al Parlamento europeo:

    Le incompatibilità “europee”

    La carica di membro del Parlamento europeo è incompatibile con molte altre funzioni a livello comunitario:
    membro della Commissione europea;
    giudice, avvocato generale o cancelliere della Corte di giustizia o del Tribunale di primo grado;
    membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea;
    membro della Corte dei conti;
    Mediatore europeo;
    membro del Comitato economico e sociale;
    membro del Comitato delle Regioni;
    membro dei comitati od organismi istituiti in virtù o in applicazione dei trattati UE;
    membro del consiglio d’amministrazione, del comitato direttivo ovvero impiegato della Banca europea per gli investimenti;
    funzionario o agente, in attività di servizio, delle istituzioni delle Comunità europee o degli organismi specializzati che vi si ricollegano o della Banca centrale europea.

    Le incompatibilità “nazionali”

    A livello nazionale, il mandato europeo è incompatibile con l’ufficio di deputato e di senatore, con la carica di componente del governo di uno Stato membro e con l’incarico di Presidente di Regione o assessore regionale. Una legge del 2004 ha introdotto le ulteriori incompatibilità con le cariche di consigliere regionale, presidente di provincia e sindaco di comune con popolazione superiore a 15.000 abitanti. Riguardo al mandato di sindaco e di presidente di provincia, tuttavia, la legge italiana prevede una norma transitoria che consente agli eletti al Parlamento europeo nel 2004 di continuare a ricoprire le loro cariche nei rispettivi enti locali fino alla conclusione del mandato nazionale.

    La ripartizione degli eurodeputati italiani nei diversi gruppi politici

    Ad oggi, dei 785 deputati membri del Parlamento europeo, 78 deputati sono italiani: 24 aderiscono al PPE/DE (che conta un totale di 288 membri), 17 al PSE (217 membri), 13 all’UEN (44 membri), 12 all’ALDE (100 membri), 7 alla GUE/NGL (41 membri) e 2 al gruppo Verde/ALE (43 membri). Tre deputati  fanno parte dei “Non iscritti” (l’equivalente del gruppo misto, 30 membri). Nessun deputato italiano è iscritto al gruppo IND/DEM.

     

    Fonte: www.europaregioni.it