Autore: amministratore aiccre

  • III SEMINARIO “AMIANTO, UNA QUESTIONE IRRISOLTA”

    Monfalcone, Aula Magna I.S.I.S. “S. Pertini”
    Via Baden Powell, 2

    martedì 25 ottobre 2011 ore 9.00-13.00

     

    Programma_III_Seminario___Amianto___MN_2011

    Programma_ENG_III_Seminario___Amianto___MN_2011_01

  • MARTEDI’ 25 OTTOBRE IL III SEMINARIO “AMIANTO, UNA QUESTIONE IRRISOLTA”

    I problemi medici, lavorativi, sociali, storici e dell’inquinamento ambientale

    Monfalcone, Aula Magna I.S.I.S. “S. Pertini”
    Via Baden Powell, 2

    martedì 25 ottobre 2011 ore 9.00-13.00

     

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    Programma_ENG_III_Seminario___Amianto___MN_2011

  • MACROREGIONE ADRIATICO-IONICA, AICCRE: “PRIMO PASSO VERSO FEDERALISMO EUROPEO IMPERNIATO SU ENTI LOCALI”

    “L’AICCRE ha fatto molto, anche combattendo duramente, affinché l’idea di Macroregione Adriatico-Ionica divenisse realtà, attraverso un lungo e costante lavoro dal basso svolto con gli enti territoriali, sia con azioni politiche che con richieste di fondi comunitari”: così Vincenzo Menna ed Emilio Verrengia, Segretario generale e Segretario generale aggiunto dell’AICCRE hanno commentato positivamente l’approvazione da parte del Comitato delle Regioni del parere “Cooperazione nel bacino del Mediterraneo attraverso la Macroregione Adriatico-Ionica”, avvenuta ieri a Bruxelles. “Questa realtà transnazionale rappresenterà un precedente importante per l’Unione stessa. Un banco di prova di quel federalismo sovranazionale solidale basato sulla sussidiarietà che è alla base della nascita dell’Unione europea stessa”, hanno continuato i Dirigenti dell’Associazione. Il prossimo traguardo “è segnato dalla parola ‘federazione’: una macroregione che abbia come principio cardine quello della sussidiarietà non solo tra Euroregioni ed Europa ma anche internamente alle Regioni, a loro volta federali”. Per Menna e Verrengia “Queste strutture rappresentano il primo passo per la realizzazione di un’Europa unita a livello politico in quanto superano la divisione tradizionali in Stati dell’Europa e di fatto limitano il potere dei singoli Governi spostando la focalizzazione sui territori”.

    L’ Aiccre è la Sezione italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (Ccre), Associazione che raggruppa gli amministratori di oltre 100.000 enti territoriali in 26 paesi dell’Unione europea, dell’Europa centrale e orientale e di Israele. Il Ccre si è costituito a Ginevra nel gennaio 1951 ed è dal 5 maggio 2004 la Sezione europea della CGLU (Città e governi locali uniti)

  • CONDIVISIONE EUROPEA

    La questione dell’abrogazione delle Province è stata oggetto di discussione al Consiglio d’Europa. Verrengia ha presentando una proposta sul ruolo e l’importanza del livello del governo locale intermedio. Ampio dibattito e condivisione.

    La questione italiana dell’abrogazione delle Province si è spostata in Europa: infatti, Emilio Verrengia, Presidente della Delegazione italiana del CPLRE (l’organismo degli Enti locali nel Consiglio d’Europa) e Segretario generale aggiunto dell’AICCRE, ha presentato alla commissione Governance del Consiglio d’Europa una proposta di risoluzione sul ruolo e l’importanza del livello del governo locale intermedio, redatto dalla CEPLI (Confederazione Europea dei Poteri Locali Intermedi), il cui Presidente è Giuseppe Castiglione.

    La proposta è stata presentata unitamente ad altri componenti del CPLRE di altri Paesi. Verrengia ha relazionato del caso Italia e del ddl costituzionale per la cancellazione delle Province ma ha ricordato anche che il dibattito è aperto anche in altri Paesi come la Francia. Verrengia ha ribadito l’urgenza di porre nell’agenda politica dei lavori del CPLRE la problematica degli enti intermedi e nel contempo di promuovere entro dicembre un dibattito approfondito ed articolato, con una audizione pubblica promossa congiuntamente dal CPLRE insieme al CEPLI ed alle Istituzioni europee, come il Comitato delle regioni e dei poteri locali (CDR), coinvolgendo i rappresentanti degli enti intermedi di tutta Europa, esponenti istituzionali e del mondo della ricerca, dell’accademia e della società civile.

    Verrengia ha toccato i punti più importanti della mozione:
    – definire in maniera chiara il ruolo degli enti intermedi in Europa;
    – dimostrare che tali istituzioni d’area vasta sono fondamentali per sostenere azioni di programmazione sia a livello regionale, locale che europeo, creare un sistema di governance multilivello funzionale ed efficiente e implementare le politiche europee in ottica di prossimità;
    – valorizzare il loro contributo al processo di democrazia europea ed aprire ad un dialogo a livello nazionale ed europeo volto alla costruzione istituzionale delle amministrazioni territoriali.

    La proposta di Verrengia ha suscitato un ampio dibattito ed una unanime condivisione e lo stesso Presidente della delegazione italiana è stato incaricato di seguire tutta la vicenda degli enti locali intermedi ed a relazionare nella prossima riunione della commissione governance, che si terrà durante la sessione plenaria di ottobre.

    Al dibattito ha partecipato anche il prof. Merloni, docente presso l’Università di Perugia – esperto del Consiglio d’Europa – che ha suggerito di cogliere l’opportunità della visita della Commissione monitoraggio in Italia che avverrà dal 2 al 4 novembre per evidenziare l’importanza dell’ente intermedio per la democrazia locale e per i cittadini.

    Si ricorda infine che Verrengia era stato incaricato dall’UPI, e dal suo Presidente Giuseppe Castiglione, di seguire il dibattito sul ruolo degli intermedi avvalendosi del gruppo tecnico della CEPLI.

     

    Fonte: www.aiccre.it

  • FEDERALISMO, SUBITO…

    No ai tagli agli enti locali, si ad una riforma dello Stato in senso federale: queste le conclusioni del documento dell’AICCRE sulla manovra finanziaria 2011.

     

    Le conseguenze della manovra finanziaria 2011 sulle autonomie locali e regionali, il tema al centro del dibattito dell’Ufficio di Presidenza dell’Aiccre che si è riunito oggi, 30 agosto, presso la sede nazionale dell’Associazione, a Roma. “Un discorso che va compreso nel quadro più ampio di riforme strutturali che portino anche nel nostro Paese ad un federalismo autentico, solidale e cooperativo, come nella tradizione della nostra Associazione, l’unica che rappresenta comuni, province e regioni, in una prospettiva europea” hanno dichiarato i dirigenti dell’Associazione, che hanno aggiunto “Occorre innanzitutto operare un decentramento amministrativo che permetta agli enti locali una gestione più efficace ed efficiente del territorio ed una maggiore capacità di intervento verso i bisogni dei cittadini ed operare un rafforzamento dell’autonomia fiscale e finanziaria degli enti locali”. La questione dell’autonomia finanziaria impositiva è infatti legata agli aspetti istituzionali: un rinnovato Senato che sia espressione delle autonomie e delle Regioni è alla base di un autentico federalismo. All’interno delle Regioni deve essere istituito il Consiglio delle Autonomie locali, in modo tale che non si passi dal centralismo dello Stato a quello regionale. L’Ufficio di presidenza dell’Aiccre ha anche espresso sostegno alla proposta dell’ANCI sui piccoli Comuni verso una nuova ipotesi che lasci più autonomia ai Comuni, fermo restando l’effetto di riduzione dei costi della politica e la forte spinta a far aggregare i Comuni, ed ha inoltre espresso la propria contrarietà rispetto ai tagli e all’immutabilità del Patto di stabilità nonchè all’art. 16 sui piccoli Comuni. Secondo i dirigenti dell’Aiccre occorre poi analizzare con serenità il ruolo delle province, “intorno al quale si è scatenato un dibattito a volte foriero di demagogia e di commenti superficiali”. L’AICCRE guarda anche all’Europa e a partire da essa per portare a termine riforme che siano rispettose delle singole identità territoriali per un’ integrazione vera con l’Europa.

    LEGGI IL DOCUMENTO INTEGRALE
    Il dibattito intorno alla manovra finanziaria ed ai tagli agli enti locali potrebbe essere perfino un fatto positivo se esso si estende alle riforme istituzionali. Non si tratta di salvaguardare questo o quell’altro livello di ente locale, ma di organizzare il discorso in un quadro più ampio di Riforme strutturali che preveda finalmente anche nel nostro Paese un federalismo autentico, solidale e cooperativo, come è nella tradizione della nostra Associazione, l’unica che rappresenta comuni, province e regioni, in una prospettiva europea. Ci sentiamo innanzitutto di esprimere solidarietà ai comuni, soprattutto a quelli più piccoli, alle province ed alle regioni che hanno reagito con maturità e senso di responsabilità, con argomentazioni convincenti e propositive. Siamo attenti al fatto che il Governo non si sia arroccato sulle proprie decisioni, ma che abbia prestato orecchio alle voci di tutte le associazioni rappresentanti degli enti locali e regionali e le abbiano in parte recepite. E’ tempo comunque di mettere mano allo stato centralista e di operare un decentramento amministrativo ed un snellimento burocratico che permetta a tutti i livelli di autonomie locali un rapporto ed una gestione più efficace e trasparente del proprio territorio ed una maggiore capacità di intervento verso i bisogni dei propri diretti interlocutori: i cittadini. Occorre rafforzare l’autonomia fiscale e finanziaria degli enti locali, così come recita la Carta europea dell’autonomia locale (peraltro sottoscritta dall’Italia) in linea con il rafforzamento dell’autonomia locale: la compartecipazione all’IRPEF invece che all’IVA potrà essere una soluzione risolutiva. La questione dell’autonomia finanziaria impositiva è legata agli aspetti istituzionali: infatti l’autentico federalismo si avrà soltanto con un rinnovato Senato che sia espressione delle autonomie e delle Regioni. All’interno delle Regioni deve essere istituito il Consiglio delle Autonomie locali, in modo da non sostituire al centralismo dello stato quello regionale. In quest’ottica, condividiamo e sosteniamo, quindi, la proposta dell’ANCI sui piccoli Comuni verso una nuova ipotesi che lasci più autonomia ai Comuni, fermo restando l’effetto di riduzione dei costi della politica e la forte spinta a far aggregare i Comuni, ed anche l’AICCRE è contraria ai tagli e all’immutabilità del Patto di stabilità e contraria all’art. 16 sui piccoli Comuni. Così come bisogna analizzare con serenità il ruolo delle province, intorno al quale si è scatenato un dibattito a volte foriero di demagogia e di commenti superficiali. Anche l’UPI ne ha difeso il ruolo con numeri e documenti alla mano, esternando in più occasioni l’intenzione di non tirarsi indietro rispetto ad una riforma ormai ineludibile. L’AICCRE ritiene, però, essenziale conservare il ruolo e la funzione di governo di area vasta benché all’interno di un più complessivo progetto di riforma istituzionale. Anche per l’AICCRE non è pensabile continuare a mantenere 110 uffici Inps, 110 uffici Inail, 110 uffici Inpdap e altrettanti sedi dell’amministrazione pubblica: tesoro, entrate, prefetture, questure, lavoro, soprintendenze in tutte le Province. Vanno eliminati gli enti intermedi non legittimati democraticamente tra Comune e Regione, come i Consorzi, gli Enti strumentali, le Agenzie, che costano di soli consigli di amministrazione 2,5 miliardi di euro.
    L’AICCRE guarda anche all’Europa e partire da essa per portare a termine riforme che siano rispettose delle singole identità territoriali per un’ integrazione vera con l’Europa. Il federalismo fiscale è parte dell’attuazione del federalismo “istituzionale” il quale dovrebbe precederlo, dovendo definire la struttura istituzionale dello Stato, funzionalità, competenze e quindi necessariamente “risorse economiche e finanziarie “adeguate e corrispondenti ai compiti assegnati alle diverse aree in applicazione del principio di sussidiarietà in senso interdipendente, cioè di tipo federale. L’attuazione del federalismo fiscale, apparso formalmente nella Costituzione con il nuovo Titolo V (articolo 119), richiede una nuova definizione dell’intera architettura istituzionale (quella riferita al sistema dei poteri locali e regionali e quella dello Stato nazionale, con particolare riferimento al Senato federale) e di forme di controllo interne ai diversi soggetti istituzionali, atte a garantire la legittimità formale e la correttezza amministrativa degli atti di rispettiva competenza.
    Le proposte dell’AICCRE, lo ribadiamo, vanno nella direzione del federalismo, nel convincimento che esso si impone nelle relazioni tra diversi soggetti istituzionali che insieme vogliano cooperare, tanto più quanto maggiore è il numero dei soggetti interessati. Il metodo federale abbisogna di una complessiva architettura istituzionale, chiara nella definizione delle competenze, delle funzioni e delle attribuzioni gestionali di ciascun soggetto di base (i Comuni) e delle loro unioni o associazioni, e dei soggetti istituzionali riferiti ad ambiti territoriali più vasti (le Province, le Regioni, lo Stato nazionale e l’ Unione europea).

     

    Fonte: www.aiccre.it

  • LEGGI L’INSERTO DEDICATO ALL’A.I.C.C.R.E. F.V.G. NEL “NUOVO COMUNE” N. 2-4 ANNO 2011

    Nel file allegato, nonchè nella sezione del sito “Leggi l’inserto A.I.C.C.R.E. del Nuovo Comune” sono consultabili le pagine dedicate all’A.I.C.C.R.E. del Friuli V.G. all’interno del nuovo numero 2-4 anno 2011 del bimestrale dell’A.N.C.I. F.V.G.

     

    Inserto_A.I.C.C.R.E._tratto_dal_Nuovo_Comune_2-4_anno_2011

  • IL PRESIDENTE CIRIANI CONVOCA IL CONSIGLIO DIRETTIVO PER IL PROSSIMO 2 AGOSTO

    E’ stato convocato dal Presidente Luca Ciriani, per martedì 2 agosto 2011 alle 15.00 presso la Sede della Regione a Udine, il prossimo Consiglio direttivo dell’A.I.C.C.R.E. F.V.G.

    Fra i vari argomenti all’o.d.g., gli adempimenti statutari relativi alla presa d’atto dei nuovi componenti del Consiglio Direttivo regionale in seguito alle elezioni amministrative, il Progetto NIRVA, gli esiti dell’attività svolta nel primo semestre e la consegna dei DVD alla scuola G. Rodari, la relazione del Vice Presidente vicario Alessandro Fabbro sul progetto NAUTILUS, la richiesta per la riadesione all’AICCRE del Comune di Trieste e della Provincia di Pordenone ed infine l’esame di alcune proposte per le iniziative da tenersi nel prossimo semestre.

  • DALLA NEWSLETTER DELL’AICCRE – ASSOCIAZIONE ITALIANA PER CONSIGLIO DEI COMUNI E DELLE REGIONI D’EUROPA – N. 49 LUGLIO 2011

    Un patto per la civiltà

    Il Segretario generale dell’AICCRE Vincenzo Menna ha incontrato ieri a Roma il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, per comunicargli la volontà di sostenere le azioni del Governo per la gestione dell’emergenza profughi. Da anni l’AICCRE attua interventi nell’ambito dell’immigrazione attraverso varie attività che hanno sviluppato qualificate e diffuse reti territoriali interistituzionali attive su tutto il territorio nazionale nel contatto con i migranti in particolare per l’informazione e l’accesso alla misura del Rimpatrio Volontario Assistito (Rete NIRVA- Network Italiano per il Rimpatrio Volontario Assistito; Campagna informativa nazionale “Ritornare per ricominciare”). Menna ha dichiarato al Capo Dipartimento la volontà di mettere a disposizione: le potenzialità degli strumenti di comunicazione istituzionali dell’Associazione per promuovere un’accurata informazione sulle attività della Protezione Civile e di tutti gli Enti territoriali coinvolti nella gestione dell’emergenza profughi; le competenze, e le esperienze delle Reti Territoriali che l’AICCRE ha consolidato in questi anni con particolare riferimento alla Rete NIRVA, radicata su tutto il territorio nazionale per l’informazione ai migranti sul Rimpatrio Volontario Assistito. L’obiettivo è quello di creare un raccordo con i soggetti coinvolti nella gestione del fenomeno: Prefetture, CARA, CiE e CdA; sistema di accoglienza, protezione ed asilo dei migranti (Rete SPRAR); oltre che con le azioni co-finanziate dal Ministero dell’Interno con i Fondi FR- FER e FEI (Fondo europeo Rimpatri, per l’attuazione del Rimpatrio Volontario Assistito; FER Fondo Europeo Rifugiati e FEI – Fondo Europeo Integrazione). Gabrielli ha condiviso con l’AICCRE l’impostazione del piano umanitario promosso evidenziando che il 30% dei migranti arrivati negli ultimi mesi dal Nord Africa sono in realtà migranti economici. Non hanno quindi le caratteristiche per essere considerati “rifugiati” e chiedono di essere aiutati a rientrare nel proprio paese. Per questo il Prefetto ha affermato l’opportunità di sollecitare congiuntamente il Ministero dell’Interno ad attuare con urgenza progetti straordinari di Rimpatrio volontario Assistito. Questi ultimi, rivolti ai migranti vulnerabili. prevedono,azioni di accompagnamento e fondi per progetti di reintegrazione nel Paese di origine per le persone che decidono volontariamente di rientrare in Patria. Gabrielli, apprezzando l’idea dell’AICCRE, ha dichiarato la volontà di attivare una collaborazione stabile tra i reciproci uffici stampa in modo che l’associazione possa contribuire ad un’efficace informazione sulle attività elencate: soprattutto con la newsletter “EuropaRegioni” trasmessa bi settimanalmente ad oltre 30.000 contatti interistituzionali. All’incontro con Gabrielli hanno partecipato per l’AICCRE anche il direttore Emanuele Farnetani e la responsabile per il Progetto NIRVA Carla Olivieri.

    Euroregione Adriatica: strategie comuni

    Si è tenuta recentemente a Campobasso la VI Assemblea Generale Euroregione Adriatica, con la partecipazione del Presidente dell’AICCRE Michele Picciano. Leggi L’intervento di Emilio Verrengia, Presidente della delegazione italiana del Cplre e Segretario generale aggiunto dell’AICCRE.

    Oltre l’emergenza

    “Stiamo costruendo una rete che consentirà di razionalizzare il fenomeno per essere pronti ad eventuali altre emergenze legate ai flussi migratori di coloro che, perseguitati politicamente, chiedono lo status di rifugiato”. Lo ha dichiarato il Sottosegretario al Ministero del Lavoro e le politiche Sociali Nello Musumeci nel corso del convegno di chiusura del progetto Nautilus (di cui l’AICCRE è partner) che si è tenuto lo scorso 28 giugno a Roma. A margine dell’incontro il Sottosegretario ha rilasciato un’intervista ad EuropaRegioni.

    Nuovo quadro strategico per la cooperazione: sicurezza alimentare e nutrizione priorità chiave

    La Commissione europea, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD) e il Programma alimentare mondiale (WFP) hanno firmato il 27 giugno, a Roma, alla presenza della Commissaria alla Cooperazione internazionale e gli Aiuti umanitari Kristaliana Georgieva e il Commissario allo Sviluppo Andris Piebalgs, un nuovo quadro strategico per la cooperazione, volto a rafforzare la capacità della comunità internazionale di fornire un sostegno efficace, coordinato, tempestivo e sostenibile alla sicurezza alimentare e alla nutrizione. Approfondisci

    Ambiente: verso un’informazione armonizzata in Europa

    Con INSPIRE – Infrastruttura per l’informazione territoriale in Europa – l’Unione europea sta creando uno standard comune per rendere l’informazione ambientale di facile e rapido accesso. La direttiva INSPIRE è entrata in vigore il 15 maggio 2007 e verrà attuata in varie fasi. Gli standard comuni aiuteranno a ridurre i costi e a migliorare le basi per i processi decisionali a tutti i livelli e contribuiranno ad aumentare la percentuale di successi nei casi in cui l’accesso a informazioni corrette è essenziale. In questo momento è in corso un sondaggio di opinioni sull’adeguatezza degli standard proposti. L’avvio della consultazione coincide con la conferenza INSPIRE in corso ad Edimburgo, Scozia, dal 27 giugno al 1° luglio 2011. Approfondisci

    Ambiente, qualità dell’aria: la Commissione avvia consultazione

    La Commissione europea lancia una consultazione pubblica sulla sua politica attuale in materia di qualità dell’aria. Nel corso dei prossimi tre mesi verranno sollecitati pareri sui punti di forza e di debolezza esistenti nell’attuale quadro legislativo e sui progressi compiuti nella sua attuazione. La consultazione pubblica è suddivisa in due parti: un breve questionario per il grande pubblico e una sezione più articolata riservata ad esperti e operatori di amministrazioni nazionali, enti locali o regionali, ricercatori, imprese, stakeholder, soggetti responsabili in campo sanitario, ambientale ed altri gruppi coinvolti nell’attuazione della legislazione dell’UE in materia di qualità dell’aria. Questa consultazione attraverso internet rientra in un più ampio processo di riflessione che dovrà fornire elementi per un riesame da concludere entro il 2013. Approfondisci

    Banda larga ad alta velocità: tredici progetti varati

    Tredici progetti stanno per essere varati, incentrati sulla ricerca fotonica nel campo delle reti a fibre ottiche ad alta velocità, che si propongono di sviluppare tecnologie in grado di fornire un accesso domestico a internet superveloce. I progetti sono stati selezionati in modo congiunto, nel 2010, dalla Commissione europea e da Austria, Germania, Israele, Polonia e Regno Unito, che contribuiranno a finanziarli con un investimento totale di 22,3 milioni di euro e si svolgeranno nell’arco di due o tre anni. Approfondisci

    Tecnologie industriali del futuro: definite le linee guida

    Un gruppo di esperti di alto livello creato dalla Commissione europea ha definito le linee guida da seguire per dare all’industria europea un vantaggio concorrenziale nello sviluppo delle tecnologie industriali del futuro (TCG – Technologies Clés Génériques). Il gruppo raccomanda in particolare che l’importanza fondamentale delle TGC sia tenuta in conto nella struttura e nell’equilibrio finanziario del prossimo programma quadro per la ricerca e l’innovazione e nelle priorità della futura politica regionale dell’UE. Approfondisci

    Scorie nucleari: la proposta di direttiva del Parlamento europeo

    Secondo una proposta di direttiva del Parlamento europeo, adottata nei giorni scorsi, ogni Stato membro dovrebbe elaborare politiche e programmi per garantire che il combustibile esaurito e le scorie radioattive siano trattati e smaltiti in modo sicuro. Le politiche nazionali dovrebbero includere inventari e piani di gestione per tutte le strutture, anche dopo la loro chiusura. Una delle questioni più controverse per gli eurodeputati è stata se permettere l’esportazione di rifiuti nucleari verso paesi al di fuori dell’UE. In seduta plenaria, il Parlamento europeo ha sostenuto la proposta del gruppo S&D di consentire l’esportazione delle scorie solo per il riciclaggio e solo a condizione che siano in seguito reimportati nell’UE. Approfondisci

    La politica regionale per una crescita sostenibile: l’opuscolo della Commissione europea

    È a cura della Direzione generale per la politica regionale della Commissione europea l’opuscolo che presenta una sintesi di come le regioni e le città dell’UE possono approfittare delle opportunità messe a disposizione dalla politica di coesione per potenziare la crescita sostenibile a livello locale e regionale. Numerosi esempi di buone pratiche offrono un supporto concreto, evidenziando il potenziale di un’economia a basse emissioni di carbonio, in grado di sfruttare le risorse in modo efficiente, per creare posti di lavoro e stimolare la crescita, proteggendo allo stesso tempo l’ambiente e le risorse. Approfondisci

    Qualità della vita nelle regioni aeroportuali – una sfida per l’Europa

    Si terrà il 5 luglio prossimo, presso il Comitato delle Regioni a Bruxelles, la Conferenza “Qualità della vita nelle regioni aeroportuali – una sfida per l’Europa”. La Commissione europea è in procinto di adottare il suo “airport package” che includerà proposte destinate ad avere un impatto sugli enti locali siti nelle vicinanze degli aeroporti. L’ARC (Airport Regions Conference) ha cooperato strettamente con diverse regioni aeroportuali in Europa in un progetto che intende migliorare la qualità della vita nelle regioni aeroportuali. L’ARC è l’associazione di enti locali e regionali che hanno un importante aeroporto situato al loro interno o vicino al loro territorio. E’ nata nel 1994 e riunisce oggi 33 regioni che rappresentano una popolazione vicina a 100 milioni di persone. Approfondisci

    Pubblicato il rapporto trimestrale sulla situazione sociale ed occupazionale nell’UE

    Secondo il Rapporto trimestrale sulla situazione sociale ed occupazionale il mercato del lavoro nell’Unione europea continua a migliorare ma lentamente e con ampie variazioni nei diversi paesi dell’Unione europea. La disoccupazione è scesa lievemente ma soprattutto in quegli Stati che già avevano un tasso inferiore alla media. Il mercato del lavoro per i giovani è un po’ migliorato, ma l’impatto generale della crisi sui giovani rimane significativa. La disoccupazione riguarda infatti il 20,3% dei giovani che sono attivi nel mercato del lavoro, e rimane questa la sfida principale in quasi tutti gli Stati membri insieme ad un rischio aumentato di disoccupazione a lungo termine. Approfondisci

    Seminario informativo sul “Patto dei Sindaci”

    Si è tenuto a Livorno presso il L.E.M. (Livorno Euro Mediterranea) il 29 giugno scorso il seminario informativo sul “Patto dei Sindaci” organizzato dall’AICCRE e diretto agli Enti locali della costa Toscana.
    Relatori Francesca Battisti dell’AICCRE (Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa), Carlo Sessa, Presidente dell’I.S.I.S. (Istituto di Studi per l’Integrazione dei Sistemi), Cinzia Di Faenza, Esperta in comunicazione ambientale, Stefano Faberi, Ricercatore dell’I.S.I.S.. Approfondisci

    AICCRE-Veneto: seminario sul Programma “Cultura”

    La scarsità di risorse a disposizione delle politiche culturali, e le modalità con cui le Amministrazioni locali possono sostenere i loro progetti nel settore culturale, rappresenta un vero nodo irrisolto per molti Amministratori locali. Il Programma Cultura, finanziato dall’Unione europea, sostiene progetti di cooperazione culturale tra attori pubblici e privati europei. AICCRE VENETO e il Centro di Formazione in Europrogettazione di Venice International University organizzano un Seminario di formazione tematica sul Programma Cultura oggi e domani 2 luglio 2011. Approfondisci

    BANDI DI GARA E PROGRAMMI

    Ecoinnovazione: finanziamenti per 35 milioni

    Stanno per essere erogati finanziamenti per un ammontare di 35 milioni di euro a favore di 42 progetti di ecoinnovazione selezionati nell’ambito del programma per la competitività e l’innovazione (CIP) 2010, mentre è ancora aperto l’invito a presentare proposte per il 2011. Nell’ambito dell’invito per il 2011, che consentirà di attribuire finanziamenti per 38 milioni di euro, sono benvenute le domande per progetti che riguardano la conservazione delle risorse idriche (settore prioritario) e inoltre il riciclaggio dei materiali, gli edifici sostenibili, l’industria degli alimenti e delle bevande e le imprese verdi. Il termine ultimo di presentazione delle domande è l’8 settembre 2011. Il valore aggiunto europeo è un requisito. Approfondisci

    Sviluppo territoriale, ESPON: bando in arrivo

    Nel quadro del programma ESPON 2013 il 24 agosto 2011 sarà bandito un invito a presentare proposte. Il 13 settembre 2011 si organizzeranno a Bruxelles un Info Day e un Partner Café all’indirizzo dei beneficiari potenziali. Approfondisci

    Sovvenzioni concesse a fondazioni politiche a livello europeo: bando di gara

    È previsto un contributo finanziario annuo di funzionamento del Parlamento europeo alle fondazioni politiche che lo richiedano e che rispettino le condizioni stabilite: in detto contesto il Parlamento ha lanciato un invito a presentare proposte per sovvenzioni alle fondazioni politiche a livello europeo. L’invito riguarda le richieste di sovvenzione relative all’esercizio di bilancio 2012 per il periodo d’attività 1 gennaio 2012 – 31 dicembre 2012. Approfondisci

    Sovvenzioni ai partiti politici a livello europeo: bando di gara

    Il Parlamento europeo lancia un invito a presentare proposte per le sovvenzioni ai partiti politici a livello europeo. L’ invito riguarda le richieste di sovvenzione relative all’esercizio di bilancio 2012 per il periodo d’attività compreso tra il 1 gennaio 2012 e il 31 dicembre 2012. L’obiettivo della sovvenzione è sostenere il programma di lavoro annuale del beneficiario. Approfondisci

  • NAUTILUS – DALL’ACCOGLIENZA ALL’INTEGRAZIONE

    NAUTILUS – DALL’ACCOGLIENZA ALL’INTEGRAZIONE

    28 GIUGNO 2011 ORE 9,15 PALAZZO DELLA COOPERAZIONE VIA TORINO 146 ROMA

     

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  • LUNEDI’ 27 GIUGNO SI RIUNISCE A ROMA IL CONSIGLIO NAZIONALE DELL’A.I.C.C.R.E.

    E’ prevista per lunedì 27 giugno alle ore 10,30 a Roma la prossima riunione del Consiglio nazionale dell’A.I.C.C.R.E. Tra gli argomenti all’o.d.g. l’approvazione del Conto consuntivo 2010 e le quote associative 2012.