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  • 9 MAGGIO GIORNATA DELL’EUROPA: LE IMMAGINI DELL’INIZIATIVA TENUTASI AL LICEO CLASSICO STELLINI

    Nell’anniversario della dichiarazione di Roberto Schuman con cui nasce nel 1950 la Comunità europea l’A.I.C.C.R.E. del F.V.G. ha organizzato per oggi lunedì 9 maggio alle 11.40 nell’aula magna al liceo classico Jacopo Stellini di Udine un incontro dal titolo “Il federalismo e l’Europa”.

    L’incontro, nato per coinvolgere gli studenti, è stato moderato dal Segretario generale dell A.I.C.C.R.E. del F.V.G. Lodovico Nevio Puntin e introdotto dal dirigente scolastico prof.ssa Giovanna Marsoni.

    Le relazione sono state affidate a Maria Mittiga, docente di Storia e Filosofia (Il federalismo da Cattaneo all’Europa), Lucia Comelli, docente di Storia e Filosofia (L’evoluzione federalistica da Gioberti all’Europa) e Furio Honsell, sindaco di Udine e membro del Consiglio direttivo dell’Aiccre regionale (Il Manifesto di Ventotene: riflessioni sui fondamenti del federalismo europeo).

    L’evento si è svolto con il sostegno della Fondazione della Cassa di Risparmio del F.V.G.

     

         

  • 9 MAGGIO GIORNATA DELL’EUROPA: “IL FEDERALISMO E L’EUROPA”

    9 MAGGIO 2011 ORE 11.40

    AULA MAGNA del LICEO CLASSICO “J. STELLINI”

    Piazza I Maggio – Udine

     

    Stellini_9_maggio_2011_01

  • LABORATORIO EUROPA

    LABORATORIO EUROPA

    Dal 6 al 10 maggio Firenze ospiterà il Festival d’Europa: un fitto calendario di eventi destinati al grande pubblico con l’obiettivo di trasformare la città in un laboratorio creativo e di comunicazione per la diffusione della conoscenza dell’Europa.

     

    Dal 6 al 10 maggio Firenze ospiterà il Festival d’Europa, una iniziativa senza precedenti che attraverso un fitto calendario di eventi destinati al grande pubblico, si pone l’obiettivo di trasformare la città in un laboratorio creativo e di comunicazione per la diffusione della conoscenza dell’Europa, delle sue politiche, delle sue realizzazioni e delle opportunità che offre ai cittadini.

    Il Festival vedrà la partecipazione di numerose personalità europee, tra cui il Presidente del Parlamento Europeo Jerzy Buzek, il Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, il Vice Presidente della Commissione Antonio Tajani, la Commissaria europea all’Istruzione, la Cultura, il Multilinguismo e la Gioventù Androulla Vassiliou, il Ministro degli Esteri Franco Frattini e il Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento europeo Carlo Casini. L’evento è promosso dall’IUE, Istituto Universitario Europeo ed è stato presentato oggi in una conferenza stampa a Roma presso la sede della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.
    Momento centrale del calendario del Festival d’Europa sarà la Conferenza “The State of the Union”, convegno di livello internazionale a cui parteciperanno numerose  autorità politiche europee e nazionali ed esperti di economia e politica internazionale. L’appuntamento è per il 9 e 10 maggio nella splendida cornice in Palazzo Vecchio per esaminare l’attualità europea e le principali politiche dell’Unione.
    Accanto all’anima istituzionale del Festival d’Europa, l’anima culturale. Nei giorni della manifestazione Firenze si colorerà di blu, il colore dell’Europa, e si trasformerà nella capitale culturale d’Europa grazie a centinaia di eventi sparsi su tutto il territorio: coinvolti nel cartellone delle iniziative le piazze, gli edifici storici della città, le biblioteche e le librerie, i cinema e i teatri. Una cinque giorni di mostre, workshop, rassegne, iniziative didattiche e accademiche, incontri socio-economici e concerti che candidano Firenze a diventare un originale laboratorio globale di comunicazione.
    Il cuore del Festival d’Europa sarà Piazza Signoria che per tutta la durata dell’evento si trasformerà in Piazza Europa con tre padiglioni allestiti ad hoc per offrire a fiorentini e visitatori una lente di ingrandimento su tutte le opportunità e le esperienze che l’Europa può offrire.
    Nel Padiglione Europa, promosso dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea, dall’Ufficio di informazione in Italia del Parlamento europeo e dal Dipartimento politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con il MAE, sono in programma numerosi eventi e workshop rivolti al grande pubblico e incentrati su alcuni dei temi e delle politiche più rilevanti per i cittadini dell’Unione europea. All’interno della struttura i cittadini potranno sia richiedere informazioni specifiche su diritti, opportunità e finanziamenti offerti dai vari programmi dell’Unione europea, sia incontrarsi e dialogare con personale specializzato che lavora presso i principali centri di informazione della Commissione europea in Italia.
    Il Padiglione delle Nazioni ospiterà gli stand dei dieci Paesi europei che hanno accolto l’invito a partecipare alla prima edizione del Festival d’Europa. Fra i Paesi sarà presente la Turchia, ancora non compresa nell’Unione Europea ma che, anche partecipando al Padiglione delle Nazioni, intende dare un forte segnale di avvicinamento al vecchio Continente. Francia, Germania, Lussemburgo, Repubblica Ceca, Romania, Spagna,  Svezia e Ungheria saranno fra gli altri partecipanti, ognuno con le proprie iniziative e uno sguardo particolare sull’Unione. Da segnalare che nella location suggestiva della Loggia dei Lanzi illuminata di blu per tutti i giorni del Festival d’Europa i paesi europei organizzeranno spettacoli e concerti legati alle proprie tradizioni.
    Infine ci sarà lo spazio del Padiglione Youth on the Move, iniziativa promossa dalla Commissione europea che intende portare in primo piano strumenti e percorsi che i Programmi dell’Unione mettono a disposizione per sostenere la mobilità giovanile, quali borse di studio e per formazione, progetti di cooperazione, scambi didattici e attività di volontariato all’estero. Per fare questo saranno allestiti percorsi espositivi dove le esperienze condotte fino ad oggi, finanziate con fondi comunitari, saranno presentate al pubblico. Protagonisti gli stessi giovani che si potranno incontrare ed esibire in maniera giocosa e creativa. Youth on the Move sarà l’occasione per scambiarsi idee e creare nuovi link.
    Tra gli eventi di maggior richiamo del Festival la Notte Blu. L’evento organizzato direttamente dall’amministrazione fiorentina è una variante della Notte Bianca dedicata all’Europa, alle sue culture, alle sue tradizioni, alle sue diversità, ai suoi sapori, in programma tra il 7 e l’8 maggio. Una grande esperienza collettiva ed urbana fatta di decine e decine di eventi che si snoderà in un arco temporale di 27 ore tra strade, piazze, ville, negozi, teatri, cinema dal centro alla periferia della città di Firenze seguendo il filo conduttore dell’Europa.
    L’Università di Firenze partecipa al Festival d’Europa con conferenze e seminari sul ruolo dell’Unione Europea per il sostegno alla ricerca, alla formazione e alla mobilità studentesca, la Provincia di Firenze, con l’Ufficio Scolastico Regionale, partecipa invece con il progetto “L’Europa a scuola” nell’ambito del quale i giovani studenti delle classi degli Istituti Superiori di secondo grado sono stati coinvolti sui principali temi di interesse dell’Unione Europea, allo scopo di stimolare una maggiore consapevolezza sui processi di integrazione del continente e accrescere l’interesse a diventare cittadini europei attivi. Camera di Commercio e Promofirenze organizzeranno eventi dedicati allo sviluppo delle piccole e medie imprese.
    Il Festival d’Europa ospita anche il 74° Festival del Maggio Musicale Fiorentino (28 aprile – 23 giugno). Questi due Festival s’incontreranno al Teatro Comunale la sera del 7 maggio, alle 20.30, in occasione di Aida, di Giuseppe Verdi, per la regia di Ferzan Ozpetek, con l’Orchestra ed il Coro del Maggio Musicale Fiorentino, diretti da Zubin Mehta; lo  spettacolo sarà il “Concerto per l’Europa” che il Maggio Musicale dedicherà alla manifestazione.
    Spazio anche al teatro al Festival d’Europa con Fabbrica Europa che, nell’ambito della sua XVIII edizione, presenterà alla Stazione Leopolda alcune delle creazioni più interessanti della scena contemporanea internazionale.
    La sera del 9 maggio, giorno della Festa dell’Europa, nell’ambito del Festival si terrà inoltre la consegna del Premio Galileo 2000 in programma presso il Teatro della Pergola. Durante uno spettacolo evento, dell’importante riconoscimento saranno insigniti José Manuel Barroso, il primo ministro del Lussemburgo Jean Claude Juncker, il presidente della Croazia Ivo Josipovic e la cantante greca Haris Alexiou.
    In calendario anche mostre, da segnalare quella dedicata alla cartografia storica dei confini d’Europa presso la Biblioteca Nazionale Centrale, incontri e dibattiti, a partire da quello promosso dalla Fondazione Spadolini sul “ruolo dell’Italia nell’integrazione europea” fino alla conferenza di Giuliano Amato su “L’Unione Europea: come superare l’impasse” e al FORUM DEI CITTADINI sul “Ruolo del volontariato nel contesto del modello sociale europeo” con la partecipazione degli eurodeputati, attività per ragazzi, come quelle proposte dall’Istituto degli Innocenti, spettacoli e proiezioni come quella del Film Vincitore del PREMIO LUX 2010 When we leave – Die Fremde.
    L’evento vede coinvolti in prima linea le maggiori Istituzioni locali, quali: Regione Toscana, Provincia e Comune di Firenze, Direzione Scolastica regionale, Università e Camera di Commercio di Firenze.
    La manifestazione ha l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana e il Patrocinio del Ministero Affari Esteri.
    Comitato Organizzatore: Istituto Universitario Europeo, Commissione Europea, Parlamento Europeo , Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Politiche Europee – in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, Comune di Firenze, Provincia di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Università degli Studi di Firenze, Agenzia LLP e YOUTH in ACTION.

    Tutte le informazioni sulla manifestazione sul sito www.festivaldeuropa.eu

  • VENERDI’ 22 APRILE IL PRIMO CONSIGLIO DIRETTIVO CONVOCATO DAL NEO PRESIDENTE LUCA CIRIANI

    Si riunirà venerdì 22 aprile presso la Sede della Regione Friuli Venezia Giulia a Udine, il primo Consiglio direttivo dell’A.I.C.C.R.E. F.V.G. dopo l’elezione,  avvenuta l’11 febbraio u.s., del neo Presidente dott. Luca Ciriani.

    Oltre alle comunicazioni del Presidente Ciriani, fra i vari argomenti posti all’o.d.g. verrà esaminato il documento approvato dal Consiglio nazionale nella seduta di Roma dell’ 11 aprile scorso, si valuteranno le proposte per le iniziative da organizzare nelle Scuole in occasione della Festa dell’Europa del 9 maggio 2011 e le iniziative informative della Rete NIRVA e del progetto Nautilus.

  • LEGGI L’INSERTO DELL’AICCRE F.V.G. NELL’ULTIMO NUMERO DEL PERIODICO “IL NUOVO COMUNE” N. 1

    Nel file allegato nonchè alla sezione del sito “Leggi l’inserto AICCRE del Nuovo Comune” è consultabile l’estratto dedicato all’A.I.C.C.R.E. F.V.G. pubblicato sull’ultimo numero della rivista periodica dell’A.N.C.I. F.V.G.

     

    Estratto_aiccre_2011

  • La Rete NIRVA

    La Rete NIRVA

    La misura del Rimpatrio Volontario Assistito – RVA – è attuata dal Governo italiano in favore dei cittadini extracomunitari da oltre un decennio, attraverso l’OIM, su segnalazioni di realtà territoriali pubbliche e private a contatto con i migranti. Questa modalità operativa ha contribuito di fatto alla costituzione di una rete informale di riferimento che il Ministero dell’Interno, Autorità Responsabile del Fondo Europeo per i Rimpatri in Italia – FR -, ha voluto consolidare con il finanziamento di un’azione dedicata nel piano di lavoro annuale del FR in grado di sostenere, in un approccio di sistema, l’attuazione dei veri e propri percorsi di rimpatrio volontario.

    E’ quindi stato avviato il progetto NIRVA – Networking Italiano per il Rimpatrio Volontario Assistito  con l’obiettivo di riorganizzare in un’unica rete nazionale le realtà pubbliche e private che, lavorando a vario titolo a diretto contatto con i migranti, sono in grado informarli su questa opzione e favorirne l’accesso in sinergia con i progetti che la attuano.

     

    RITORNO VOLONTARIO ASSISTITO

    COS’E’

    Il Ritorno Volontario Assistito (RVA) è la possibilità offerta al migrante di ritornare nel Paese di origine attraverso un aiuto organizzativo ed economico. Questo sostegno è rivolto a migranti che non possono o non vogliono più rimanere in Italia e che scelgano spontaneamente di fare ritorno nel proprio Paese.

    L´obiettivo è sostenere tali migranti in modo che il ritorno avvenga nel pieno rispetto della loro dignità e sicurezza.

    I programmi di RVA facilitano il ritorno e accompagnano il migrante durante questo delicato percorso. In particolare, il Ritorno Volontario Assistito si sviluppa in tre fasi:

    • il periodo precedente la partenza: in cui vengono date al migrante informazioni e consulenze, al fine di accompagnarlo verso una scelta consapevole. Una volta deciso il ritorno il migrante è supportato nella preparazione delle pratiche burocratiche e nell’organizzazione del viaggio;
    • il viaggio: viene prenotato e pagato il biglietto, il migrante è sostenuto in tutti gli aspetti logistici;
    • l’arrivo: viene predisposta l’accoglienza nel Paese di origine e in alcuni casi vengono previsti progetti personali per favorire la reintegrazione.

    A CHI SI RIVOLGE

    In Italia solo specifiche categorie di migranti hanno accesso ai programmi di Ritorno Volontario Assistito:

    • titolari di protezione internazionale che rinunciano al loro status;
    • richiedenti protezione internazionale;
    • richiedenti protezione internazionale con diniego, entro i 15/30 giorni dal ricevimento del diniego o successivamente alla presentazione del ricorso;
    • cittadini di Paesi terzi con permesso di soggiorno per motivi umanitari che rinunciano al loro status;
    • vittime della tratta di esseri umani (art. 18 del D.lgs n. 286/98) e casi assimilabili (art.13 D.lgs 228/2003) che rinunciano al loro status;
    • cittadini di Paesi terzi che beneficiano di forme di protezione internazionale temporanea ai sensi della direttiva 2001/55/CE che rinunciano al loro status;
    • cittadini di Paesi terzi che vivono in Italia in situazione di estrema vulnerabilità e grave disagio (disabili, donne sole con bambini, anziani, persone con gravi problemi di salute fisica e/o mentale, senza fissa dimora);
    • cittadini di Paesi terzi che non soddisfano o non soddisfano più le condizioni di ingresso e/o soggiorno in uno Stato membro (o che non soddisfano più le condizioni per il rinnovo del permesso di soggiorno ai fini della permanenza sul territorio italiano);
    • ex-minori non accompagnati e giovani adulti albanesi dai 18 ai 25 anni, presenti sul territorio italiano, che non rispettino più le condizioni per il rinnovo del permesso di soggiorno e che intendano volontariamente rientrare nel proprio Paese.

    E’ importante sottolineare che tutte le persone che beneficiano dei programmi di RVA rinunciano al loro status e al loro permesso di soggiorno.

    NON possono fare domanda:

    • i cittadini comunitari;
    • gli immigrati che hanno ricevuto un decreto di espulsione.

    COME SI ATTUA

    Attualmente in Italia esistono 2 diversi programmi di RVA che si differenziano sia per le categorie di beneficiari a cui si applicano che per i loro contenuti e modalità di realizzazione:

    1. il Progetto PARTIR II, realizzato dall’OIM;
    2. il progetto ODISSEO, realizzato dall’associazione Virtus Italia Onlus, rivolto esclusivamente a ex-minori non accompagnati e giovani adulti albanesi.

    RITORNARE, VOLONTARIAMENTE. PER RICOMINCIARE

    Il Progetto “Ritornare, volontariamente. Per ricominciare”, co-finanziato dal Fondo europeo Rimpatri dell’Unione Europea (az. 3.1.1. FR 2009) e dal Ministero dell’Interno, è una campagna informativa, promossa dall’AICCRE(Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa) e dal CIR (Consiglio Italiano per i Rifugiati), che si pone un duplice obiettivo:

    • informare i migranti potenzialmente interessati e l’opinione pubblica sull’opzione del Rimpatrio Volontario Assistito;
    • fornire strumenti per la divulgazione e la comunicazione sul Rimpatrio Volontario Assistito facilitando così l’incontro e il dialogo tra le realtà pubbliche e private impegnate nel settore e gli immigrati potenzialmente interessati.

    I destinatari di riferimento della comunicazione sono quindi:

    • i migranti e le loro comunità;
    • le realtà pubbliche e private coinvolte a vario titolo nell’informazione e nei servizi a favore dei migranti;
    • la cittadinanza e i media al fine di informare e sensibilizzare la società civile sul tema del ritorno, quale possibile elemento del processo migratorio.

    La campagna ha lo scopo di mettere in risalto gli aspetti positivi e la dimensione volontaria del ritorno inteso come:

    • una delle fasi del progetto migratorio, non il suo fallimento;
    • un’opportunità per ricominciare, volontariamente, in dignità e sicurezza;
    • una risorsa di sviluppo per il paese di origine;
    • una finestra, quindi, sulla complessità del fenomeno migratorio.

    Tramite il seguente link è’ possibile cliccare al sito della campagna  www.ritornare.eu e al il link allo spot video della campagna stessa, http://www.ritornare.eu/download/RVA_video_30.zip

     

    Pubblichiamo anche il logo del progetto NIRVA ed il link al relativo sito web, www.retenirva.it redatto come strumento informativo sulla misura del RVA per chi opera con i migranti.

  • DOCUMENTI APPROVATI NEL CORSO DELL’ASSEMBLEA CONGRESSUALE DI ROMA (3-5 MARZO 2011)

    Nel file allegato sono consultabili alcuni documenti (documento finale sui gemellaggi, documento del gruppo di lavoro sul federalismo, il documento finale sul federalismo, nonchè il documento politico) approvati nel corso dell’Assemblea congressuale dell’A.I.C.C.R.E. tenutasi dal 3 al 5 marzo scorsi a Roma.

     

    CONGRESSO_NAZIONALE_-_DOCUMENTI

  • L’ASSEMBLEA CONGRESSUALE CONFERMA I VERTICI DELL’ASSOCIAZIONE

    Durante l’Assemblea congressuale dell’A.I.C.C.R.E. tenutasi dal 3 al 5 marzo scorsi a Roma sono stati confermati per acclamazione dal rinnovato Consiglio nazionale dell’AICCRE i dirigenti dell’Associazione: Michele Picciano, Presidente, Vincenzo Menna, Segretario generale, Emilio Verrengia, Segretario generale aggiunto e Giuseppe Viola, Tesoriere.

    Resteranno in carica fino al 2016.

  • AL VIA IL XIV CONGRESSO NAZIONALE DELL’AICCRE – DEMOCRATICI, EUROPEI, FEDERALISTI SOLIDALI

    La via italiana al federalismo europeo, ambiente, immigrazione: inizia oggi, 3 marzo, il XIV Congresso dell’AICCRE. Prevista la partecipazione di centinaia di amministratori locali provenienti da tutta Italia. Il documento politico.

    Sono circa 200 gli amministratori locali e regionali che partecipano alla XIV Assemblea Congressuale dell’AICCRE in programma da oggi fino al 5 marzo (Hotel Capannelle, via Siderno 37). Tra i relatori anche parlamentari ed esponenti di spicco della società civile. Al centro temi di stretta attualità: l’ambiente e lo sviluppo sostenibile; il federalismo; l’immigrazione; la cooperazione internazionale e i gemellaggi. Il Congresso si aprirà con una riflessione sui 150 anni dell’Unità d’Italia e i 60 anni dalla nascita del Ccre.
    Domani si susseguiranno gli incontri tematici: il primo sarà caratterizzato dalla firma del “Patto dei sindaci sull’ambiente”:  un’iniziativa sottoscritta dalle città (grandi e piccole) europee che si impegnano a superare gli obiettivi della politica energetica comunitaria in termini di riduzione delle emissioni di CO2. L’AICCRE, come struttura di supporto è impegnata a promuovere la campagna informativa e ad accompagnare i Comuni che intendano aderire o che hanno già aderito ad indirizzare al meglio il loro obiettivo, a favorire lo scambio di conoscenze e di pratiche a livello nazionale ed europeo e ad essere collegamento – se necessario – con l’ufficio della Patto dei Sindaci a Bruxelles (COMO – Covenant of Mayors Office).
    E’, inoltre, prevista la sessione sui “Federalismi in Europa. Qual è la via italiana?” In questa tavola rotonda l’AICCRE rilancerà l’idea del federalismo solidale in Europa ed in Italia partendo dal presupposto che lo Stato centralizzato si rivela inadeguato ed inefficiente rispetto alla nuova governance e da ciò deriva la necessità di un profondo processo di ridistribuzione dei poteri nell’ambito del processo di costruzione europea e con una scelta netta a favore del federalismo.
    A seguire la tavola rotonda “Gemellaggi e cooperazione transnazionale per la cittadinanza europea e per la pace: le nuove frontiere nel mondo”. Ll’AICCRE ribadirà il suo ruolo di coordinamento e assistenza per i Comuni che vogliono gemellarsi in particolar modo promuovendoli con gli Enti locali degli Stati che non sono ancora nell’Unione europea ma che partecipano al programma “Europa per i Cittadini”, come Albania e Croazia.

    Infine, una riflessione sull’immigrazione all’interno della quale si affronteranno anche i temi di stretta attualità che riguardano l’altra sponda del Mediterraneo. In questo contesto sarà rinnovato l’impegno sul Ritorno Volontario assistito dei migranti che l’AICCRE sta seguendo con il progetto NIRVA e con la conseguente campagna di comunicazione “Ritornare. Per ricominciare”.

    Tra gli amministratori locali parteciperanno molti sindaci e assessori oltre a Consiglieri comunali, provinciali e regionali. Tra loro figurano, solo per citarne alcuni: la Presidente del Consiglio Comunale di Pisa Titina Maccioni; il Vicepresidente del Consiglio regionale della Campania Antonio Valiante; il Vicesindaco del Comune di Messina Francesco Mondello; la Sindaca di Moncalieri (To) Roberta Meo; l’Assessora del Comune di Venezia Carla Rey; Fabio Zucca Sindaco del Comune di Belgioioso; Barbara Degani Presidente della Provincia di Padova, Vice Presidente Federazione AICCRE Veneto; Valter Catarra,  Presidente della Provincia di Teramo.

    Per l’AICCRE, le Istituzioni europee e della società civile interverranno:
    PICCIANO Michele, Presidente AICCRE; MENNA Vincenzo, Segretario Generale AICCRE; VERRENGIA Emilio, Segretario Generale Aggiunto AICCRE; VALLIER Frédéric, Segretario Generale CCRE; MARTINI Gianfranco, già Segretario Generale AICCRE; PUNZI Franco, Vice Presidente AICCRE; BATTISTOTTI Lucio, Direttore Rappresentanza in Italia della Commissione Europea; BETANCOURT José, Ministro incaricato d’Affari Internazionali dell’Ambasciata del Perù in Italia; CAGNOLATI Antonella, Direttrice del Congresso dei Poteri Locali e Regionali del Consiglio d’Europa; LOTTI Flavio, Coordinatore nazionale Tavola per la Pace; OROPEZA José Angel, Ufficio Regionale per il Mediterraneo dell’OIM; DASTOLI Pier Virgilio, Presidente CIME; CASTIGLIONE Giuseppe, Presidente UPI.

    Tra i politici partecipano: 
    DI GIOVAN PAOLO Roberto, Senatore della Repubblica; ZOGGIA Davide, Responsabile Enti Locali del Partito Democratico; VALDUCCI Mario, Responsabile Enti Locali del Popolo delle Libertà; TECCE Raffaele, Responsabile Enti Locali del Partito della Rifondazione Comunista; PASTORE Maria Piera, Responsabile Enti Locali della Lega Nord

    L’idea di un’Europa federale e unita è più che mai attuale. Affiorò per la prima volta in un momento storico di particolare crisi: quello della seconda guerra mondiale. Ed oggi, seppure in scenari completamente mutati, questa idea di Europa potrebbe essere il fulcro del superamento dell’attuale crisi internazionale. D’altro canto gli Stati nazionali europei caratterizzati dal principio della sovranità assoluta sono stati all’origine allora di guerre coloniali e delle due devastanti guerre mondiali. Ed oggi? Non sono gli interessi nazionali a frenare il processo di costruzione dell’Europa Unita? Queste alcune considerazioni emerse dal Documento politico dell’AICCRE per il XIV Congresso dell’Associazione.

     

    Nel file allegato il DOCUMENTO POLITICO

     

    Documento_politico