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  • IL RIMPATRIO VOLONTARIO ASSISTITO E LA RETE RIRVA

    14 Novembre 2013 ore 9.30 – 14.00 – Sala Consiliare Provincia di Pordenone Largo San Giorgio n. 12 

    Sessione informativa sulla misura del Ritorno Volontario Assistito degli immigrati nella Regione Friuli Venezia Giulia in programma giovedì 14 novembre a Pordenone, come da programma allegato.

     

    Programma_Sess_FVG_OK

  • RIRVA AGGIORNAMENTI

    Maggiori informazioni nella sezione appositamente dedicata a RIRVA sull’home page del sito

    E’ ormai a regime il lavoro della quinta annualità del progetto di Rete: il call center nazionale sulla misura del ritorno volontario assistito, l’Help Desk Ritorno è attivo e tutti i materiali informativi plurilingue (IT, FR, EN, SP) sulla misura e sui progetti che la attuano, sono ora disponibili sul sito www.reterirva.it on line da oggi nella versione aggiornata.

    Si stanno raccogliendo i questionari di consultazione degli Aderenti alla Rete di cui si diffonderanno i dati non appena disponibili.

    Riprende quindi l’invio della newsletter a tutta la mailing list della Rete (oltre 12.000 contatti di realtà pubbliche e private impegnate nel settore delle migrazioni, aderenti e non alla Rete RIRVA).

    Sono stati avviati anche le sessioni informative sul territorio.

    www.reterirva.it. il sito RIRVA si aggiorna per la quinta annualità di lavoro

    ►Progetti RVA: 1901 ritorni disponibili entro Giugno 2014

    ► Nuovo modello organizzativo della Rete RIRVA fase V

    ► Le sessioni territoriali della Rete RIRVA: calendari e programmi nell’apposita sezione “eventi ”

    ►www.reterirva.it. il sito RIRVA si aggiorna per la quinta annualità di lavoro

    Da oggi, il sito www.reterirva.it , si aggiorna per la quinta annualità di lavoro, acquisendo una vesta grafica ed una impostazione che si auspica più efficace per la conoscenza della misura del Ritorno ed il supporto all’attività di informazione e consulenza del migranti degli operatori di settore, con particolare riferimento agli Aderenti alla Rete RIRVA.
    Riprende infatti le sezioni di approfondimento generali e specifiche sul tema delle versioni dell’analogo sito delle precedenti annualità, ma con un approccio più schematico ed inserendo una nuova sezione dedicata ad “articoli e commenti sul tema” .La finalità è appunto facilitare la consultazione, ma anche acquisire i contributi di chi nel territorio sta lavorando con noi sul tema del Ritorno. Chiediamo perciò a tutti l’opportunità di inviare a info @reterirva.it , commenti e suggerimenti sull’impostazione e sui contenuti di questa versione del sito.

    Questo ci consentirà di migliorare quello che vuole essere uno strumento privilegiato per l’informazione sulla misura del Ritorno Volontario Assistito e sul sistema (di azioni e soggetti pubblici e privati) in Italia.

    Progetti RVA: 1901 ritorni disponibili entro Giugno 2014

    Acquisita l’approvazione dal Ministero dell’Interno e a seguito dell’avvio formale dei singoli progetti, si è ora in grado di diffondere i dettagli di attività e modalità di attuazione dei singoli progetti approvati per la realizzazione dei Ritorni Volontari Assistiti entro giugno 2014.

    Sono i progetti finanziati dal Fondo Rimpatri, programma annuale 2012 e Ministero dell’Interno, renderanno possibili fino a 1901 ritorni entro il giugno 2014 a migranti di tutti o alcuni specifici Paesi Terzi e delle categorie previste dalla normativa vigente, con modalità coerenti con le specifiche azioni di RVA previste dal programma annuale Fondo Rimpatri approvato dalla CE al Ministero dell’Interno: az. 1, 2 e 3.

    Per comodità qui si riporta uno schema riassuntivo, rimandando per i dettagli alla specifica sezione di questo sito e la “I progetti RVA attivi” . (cliccare sul nome del file per scaricarlo)

    Az. 1 FR 12, progetto 1.

    PARTIR V – Attivo, conclusione partenze entro il 30.03.14

    Ente attuatore OIM.

    RVA previsti: 830 per migranti di tutti i Paesi Terzi presenti su tutto il territorio nazionale.

    Destinatari ammissibili: categorie previste dalla normativa vigente, anche se verrà data priorità di accesso a migranti caratterizzati da elementi di forte vulnerabilità.

    Servizi previsti: orientamento e counselling pre.-partenza, cash alla partenza di 100 euro per migrante; supporto a progetti di reintegrazione per singoli o nucleo familiare con erogazione di beni e servizi fino a 1.000 euro.

    Az. 2 FR 12, progetto 1

    AUSILIUM – In fase di avvio, conclusione partenze 30.06.14

    Ente attuatore OIM.

    RVA previsti: migranti di tutti i Paesi Terzi presenti su tutto il territorio nazionale.

    Destinatari ammissibili: categorie previste dalla normativa vigente. Sarà data però priorità di accesso ai migranti irregolari o a rischio di irregolarità di Paesi Terzi.

    Servizi previsti: orientamento e counselling pre.-partenza, cash alla partenza di 200 euro per migrante; NON è previsto nessun sostegno alla reintegrazione.

    Az. 3 FR 12 , Progetto 1

    INTEGRAZIONE DI RITORNO – Attivo, conclusione partenze 28.02.2014

    Ente attuatore CIR con OXFAM Italia e CISP

    RVA previsti: 40 migranti di TUNISIA, GHANA, NIGER, ECUADOR e COLOMBIA, presenti principalmente in Lombardia e nel Lazio, anche se potranno essere segnalati e inclusi anche casi provenienti da altre regioni italiane

    Destinatari ammissibili: migranti vulnerabili, irregolari o a rischio di irregolarità.

    Servizi previsti: orientamento e counselling pre.-partenza; impostazione piano di reintegrazione con eventuale formazione o riqualificazione professionale; cash alla partenza di 400 euro per migrante; Sostegno alla realizzazione del progetto di reintegrazione per singolo o nucleo familiare con erogazione di beni e servizi fino a 1.100 euro per progetto.

    Az. 3 FR 12 , Progetto 2

    RITORNO AL FUTURO – Attivo, conclusione partenze 30.03.14

    Ente attuatore Fondazione Xenagos con Connecting People

    RVA previsti: 81 migranti provenienti da TUNISIA, presenti principalmente in Piemonte, Lazio e Sicilia, anche se potranno essere inclusi casi provenienti da altre regioni italiane.

    Destinatari ammissibili: migranti vulnerabili, richiedenti o titolari di protezione internazionale o umanitaria che rinunciano allo status, irregolari o a rischio di irregolarità.

    Servizi previsti: orientamento e counselling pre.-partenza; impostazione piano di reintegrazione con eventuale formazione o riqualificazione professionale; cash alla partenza di 400 euro per migrante; Sostegno alla realizzazione del progetto di reintegrazione per singolo o nucleo familiare con erogazione di beni e servizi fino a 1.100 euro per progetto.

    DOCUMENTAZIONE e MODALITA’ di SEGNALAZIONE DEI CASI.

    Nuovo modello organizzativo della Rete RIRVA fase V

    Come anticipato già in precedenti comunicazione agli Aderenti alla Rete RIRVA; che, sulla base delle risorse disponibili e in coerenza con la normativa di settore (art. 3 Linee Guida RVA/11, L 129/11 di recepimento della Direttiva UE Rimpatri) che prevede l’attivazione di nuove procedure di segnalazione ed accesso alla misura che coinvolgono Prefetture e Questure territoriali, proseguirà la gestione della Rete RIRVA avviata dal 2009 per informazione sulla misura del Ritorno Volontario Assistito e la segnalazione dei casi, ma con 2 elementi di novità:

    – un modello organizzativo accentrato sul coordinamento nazionale e l’help desk Ritorno che subentreranno alle Antenne Regionali/Provinciali come riferimenti diretti degli Aderenti alla a Rete a livello locale nel ruolo di Punti Informativi e dei Punti di Sensibilizzazione.

    Si ringraziano gli Enti ed Organizzazioni che dal 2010 ad oggi operando come Antenne in tutte le regioni e province autonome hanno contribuito in modo decisivo a costruire la Rete.

    – la cessazione della funzionalità dell’intranet RIR, tra cui la segnalazione dei casi on line;

    – proseguirà invece il lavoro di formazione, informazione e sensibilizzazione sui temi del ritorno che ha consolidato in questi anni un vero e proprio sistema informativo nazionale sul RVA.

    SI EVIDENZIA QUINDI CHE:
    1. In questa annualità, il primo riferimento per gli Aderenti alla Rete e tutti coloro che vogliono avere informazioni sulla misura, ora è l’Help Desk Ritorno , che svolgerà un’azione di supporto diretto ai Punti Informativi attraverso recall telefonico;

    2. le nuove modalità disegnalazione dei casi

    Le segnalazioni dei casi vanno inviate direttamente ai recapiti email:
    – dell’Ente Attuatore indicato per singolo progetto ;
    – dell’Help Desk Ritorno (info @reterirva.it) per consentirci di continuare a fornire assistenza alla realtà segnalante.

    3. i contatti aggiornati degli Aderenti alla Rete RIRVA sono disponibili nella sezione del sito “La Rete RIRVA” ;

    4. Nella sezione “eventi” saranno via via pubblicati date e programmi delle sessioni ed incontri che il progetto RIRVA organizzerà nel territorio.

    Per ulteriori necessità di chiarimento è disponibile la responsabile di progetto (Carla Olivieri, cell. 3355312500, email info @reterirva.it ) e la referente dell’Help Desk (Marianna Pavan, tel. 049.2023830, cell. 3339325128, email info @reterirva.it).

    Le sessioni territoriali della Rete RIRVA: calendari e programmi nell’apposita sezione “eventi”
    Sono state avviate le sessioni informative della Rete RIRVA. La prima si è realizzata a Milano il 5 settembre us.
    Questi eventi saranno momenti di promozione e scambio di informazioni riguardanti la misura, le azioni che la attuano in Italia, gli attori pubblici e privati coinvolti, le procedure di accesso ai programmi; buone pratiche emerse dagli interventi di RVA realizzati nelle annualità precedenti -, dalla fase pre-partenza a quella del ritorno effettivo nei paesi d’origine.
    Le sessioni saranno realizzate in collaborazione con gli Ordini Regionali degli Assistenti Sociali, quali occasioni formative accreditate per Ass. Sociali, figure professionali di contatto privilegiato con i migranti nei servizi territoriali, aperte a tutti gli attori interistituzionali coinvolti e coinvolgibili nel percorso di ritorno (servizi sociali Enti Locali, cooperative ed associazioni di intervento sulle migrazioni, articolazioni territoriali del governo, quali Prefetture e Questure, ecc.).
    Saranno organizzati almeno 12 interventi nelle regioni a maggior pressione migratoria e più coinvolte nei ritorni, secondo i dati di monitoraggio ad oggi a disposizione quali: Lazio, Lombardia, Campania, Emilia Romagna, Veneto, Piemonte, Liguria, Puglia, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Umbria e Sicilia.
    In concomitanza a tale eventi di valenza regionale si attueranno incontri operativi di coordinamento e formazione degli aderenti alla Rete nel territorio.

  • SEMINARIO “A VENT’ANNI DAL TRATTATO DI MAASTRICHT, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE 2014 E DEL SEMESTRE DI PRESIDENZA ITALIANA DELL’UNIONE EUROPEA”

    SEMINARIO “A VENT’ANNI DAL TRATTATO DI MAASTRICHT, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE 2014 E DEL SEMESTRE DI PRESIDENZA ITALIANA DELL’UNIONE EUROPEA”

    Roma, 29 ottobre 2013 ore 10,00 Sala delle Bandiere del Parlamento Europeo – Via 4 Novembre 149

    A maggio del 2014 si svolgeranno le elezioni del Parlamento Europeo ed inizierà la Presidenza italiana del Consiglio Europeo.

    Il 14 febbraio 2014 è il trentennale dell’approvazione, da parte del Parlamento Europeo, eletto per la prima volta a suffragio universale e diretto, del “Progetto di Trattato che istituisce l’Unione Europea”, fortemente voluto da Altiero Spinelli per caratterizzare in maniera federalista il processo di integrazione europea.

    Quest’anno, il 1° novembre, ricorre il ventennale della entrata in vigore del Trattato di Maastricht. Dopo l’Atto unico di Lussemburgo/Aia (17-28 febbraio 1986) con il quale furono sancite le quattro libertà di circolazione delle persone, delle merci, dei capitali e dei servizi, il Trattato di Maastricht, pur tra molte resistenze nazionaliste (basta ricordare il referendum danese) e contraddizioni (la consapevolezza della esigenza di un salto di qualità politico e istituzionale del proces-so di integrazione ma la impossibilità di definirlo e attuarlo a causa delle posizioni nazionaliste di alcuni tra i 12 Paesi che avrebbero firmato il Trattato), definì alcuni istituti e scadenze importanti per dare all’Europa, dopo la caduta del Muro di Berlino, un assetto politico e istituzionale funzionale.

    Non furono in pochi a comprendere che la impossibilità di dar luogo a un Governo autenticamente sopranazionale europeo avrebbe indeboli-to e, forse, messo in discussione le linee di sviluppo del processo di integrazione delineato dal Trattato di Maastricht.

    Tuttavia, prevalse il convincimento che l’impegno europeo di alcuni degli Stati firmatari e la stessa evoluzione degli avvenimenti europei nel quadro planetario avrebbero imposto il salto di qualità politico e istituzionale (verso un assetto federale europeo) necessario per gover-nare l’economia e la finanza al fine di assicurare progressi economici e sociali equilibrati, solidali e compatibili con l’ecosistema planetario, per elaborare e condurre politiche comuni della difesa e degli affari esteri.

    Alla vigilia di un anno importante per l’Unione Europea, in occasione del ventennale di Maastricht, sembra opportuno ripercorrere alcune vicende di questi anni per capire il quadro di riferimento istituzionale per far uscire l’Unione Europea e l’intero pianeta Terra dalla crisi che potrebbe continuare se non si avrà il coraggio di abbandonare la dimensione nazionalista delle politiche che conducono, in particolare, gli Stati dell’Unione Europea.

    L’AICCRE, Sezione italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa, ha celebrato lo scorso anno il proprio sessantennale di fondazione scegliendo come sede per la ricorrenza l’Isola di Ventotene dove, confinati dal fascismo, nel 1941, Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni pensarono e scrissero “Per una Europa libera e unita. Progetto d’un manifesto” (il Manifesto federalista di Ventotene), documento storico di riferimento ancora attuale per le battaglie che devono essere condotte.

    L’AICCRE intende riunire Amministratori locali e regionali, Parlamentari nazionali ed europei, rappresentanti di organizzazioni storiche sociali e culturali per ragionare su quanto sopra accennato, anche avvalendosi di testimonianze di coloro che parteciparono alle vicende di Maastricht, vent’anni or sono, e concorrere a caratterizzare in maniera autenticamente europea il semestre di Presidenza italiana dell’Unione Europea.

  • IL 29 OTTOBRE A ROMA IL SEMINARIO “A VENT’ANNI DAL TRATTATO DI MAASTRICHT, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE 2014 E DEL SEMESTRE DI PRESIDENZA ITALIANA DELL’UNIONE EUROPEA”

    IL 29 OTTOBRE A ROMA IL SEMINARIO “A VENT’ANNI DAL TRATTATO DI MAASTRICHT, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE 2014 E DEL SEMESTRE DI PRESIDENZA ITALIANA DELL’UNIONE EUROPEA”

    Roma, 29 ottobre 2013 ore 10,00 Sala delle Bandiere del Parlamento Europeo – Via 4 Novembre 149

    A maggio del 2014 si svolgeranno le elezioni del Parlamento Europeo ed inizierà la Presidenza Italiana del Consiglio Europeo.

    Il 14 febbraio 2014 è il trentennale dell’approvazione, da parte del Parlamento Europeo, eletto per la prima volta a suffragio universale e diretto, del “Progetto di Trattato che istituisce l’Unione Europea”, fortemente voluto da Altiero Spinelli per caratterizzare in maniera federalista il processo di integrazione europea.

    Quest’anno, il 1° novembre, ricorre il ventennale della entrata in vigore del Trattato di Maastricht. Dopo l’Atto unico di Lussemburgo/Aia (17-28 febbraio 1986) con il quale furono sancite le quattro libertà di circolazione delle persone, delle merci, dei capitali e dei servizi, il Trattato di Maastricht, pur tra molte resistenze nazionaliste (basta ricordare il referendum danese) e contraddizioni (la consapevolezza della esigenza di un salto di qualità politico e istituzionale del proces-so di integrazione ma la impossibilità di definirlo e attuarlo a causa delle posizioni nazionaliste di alcuni tra i 12 Paesi che avrebbero firmato il Trattato), definì alcuni istituti e scadenze importanti per dare all’Europa, dopo la caduta del Muro di Berlino, un assetto politico e istituzionale funzionale.

    Non furono in pochi a comprendere che la impossibilità di dar luogo a un Governo autenticamente sopranazionale europeo avrebbe indeboli-to e, forse, messo in discussione le linee di sviluppo del processo di integrazione delineato dal Trattato di Maastricht.

    Tuttavia, prevalse il convincimento che l’impegno europeo di alcuni degli Stati firmatari e la stessa evoluzione degli avvenimenti europei nel quadro planetario avrebbero imposto il salto di qualità politico e istituzionale (verso un assetto federale europeo) necessario per gover-nare l’economia e la finanza al fine di assicurare progressi economici e sociali equilibrati, solidali e compatibili con l’ecosistema planetario, per elaborare e condurre politiche comuni della difesa e degli affari esteri.

    Alla vigilia di un anno importante per l’Unione Europea, in occasione del ventennale di Maastricht, sembra opportuno ripercorrere alcune vicende di questi anni per capire il quadro di riferimento istituzionale per far uscire l’Unione Europea e l’intero pianeta Terra dalla crisi che potrebbe continuare se non si avrà il coraggio di abbandonare la dimensione nazionalista delle politiche che conducono, in particolare, gli Stati dell’Unione Europea.

    L’AICCRE, Sezione italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa, ha celebrato lo scorso anno il proprio sessantennale di fondazione scegliendo come sede per la ricorrenza l’Isola di Ventotene dove, confinati dal fascismo, nel 1941, Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni pensarono e scrissero “Per una Europa libera e unita. Progetto d’un manifesto” (il Manifesto federalista di Ventotene), documento storico di riferimento ancora attuale per le battaglie che devono essere condotte.

    L’AICCRE intende riunire Amministratori locali e regionali, Parlamentari nazionali ed europei, rappresentanti di organizzazioni storiche sociali e culturali per ragionare su quanto sopra accennato, anche avvalendosi di testimonianze di coloro che parteciparono alle vicende di Maastricht, vent’anni or sono, e concorrere a caratterizzare in maniera autenticamente europea il semestre di Presidenza italiana dell’Unione Europea.

  • CALENDARIO ATTIVITA’ OTTOBRE – DICEMBRE DELL’AICCRE E DEL CCRE

    Nel file allegato è consultabile il calendario dell’attività dell’A.I.C.C.R.E. e del C.C.R.E. da ottobre a dicembre 2013.

     

    CALENDARIO-20134_01

  • OPEN DAYS A BRUXELLES

    Gli enti locali devono lavorare per permettere di consolidare il progetto europeo. E’ l’invito rivolto dal presidente della Commissione europea, Jose’ Manuel Barroso, in occasione della cerimonia inaugurale degli Open days, la settimana dedicata agli enti locali. “Voi – dice Barroso rivolgendosi ai partecipanti – siete leader politici, ma quando siete eletti non diventate solo leader delle vostre citta’, delle vostre province e delle vostre regioni. Siete anche leader europei”. Per Barroso cio’ deve essere tenuto a mente, dato che “l’Europa non si costruisce solo a Bruxelles, si costruisce anche attraverso i vostri governi locali”.

     

    Fonte: Sito AICCRE nazionale

  • CONVOCATA PER IL 24 SETTEMBRE LA PROSSIMA RIUNIONE DELLA DIREZIONE NAZIONALE

    La Direzione nazionale dell’AICCRE è convocata a Roma, in Piazza Trevi, 86 (Sala Umberto Serafini) martedì 24 settembre prossimo alle ore 14.30.

  • E’ LA SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITA’

    E’ LA SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITA’

    A partire da oggi e fino al 22 settembre si svolgerà la dodicesima edizione della Settimana europea della mobilità, alla quale si prevede prenderanno parte oltre duemila città europee.

    Lo slogan dell’iniziativa è “Aria pulita: a te la prima mossa!”. La campagna intende incoraggiare le autorità locali europee a promuovere un trasporto sostenibile, invitando contemporaneamente i cittadini a migliorare sicurezza e benessere personali cambiando i loro comportamenti quotidiani per gli spostamenti in città. La Settimana europea della mobilità nasce da un’iniziativa francese che si tiene ancora con cadenza annuale e che incoraggia città e centri urbani a chiudere le loro strade ai veicoli a motore per un giorno. Il successo dell’iniziativa francese ha portato alla nascita della Settimana europea della mobilità, nel 2002. Da allora l’impatto della settimana dedicata alla mobilità è cresciuto, sia in Europa che nel resto del mondo. Nel 2012, oltre duemila città hanno preso parte all’iniziativa mettendo in campo un totale di 7 717 misure permanenti, incentrate principalmente sulla creazione di infrastrutture per gli spostamenti in bicicletta e a piedi e destinate ad alleviare il traffico, migliorare l’accessibilità ai trasporti e sensibilizzare i cittadini a comportarsi in sintonia con il tema dalla mobilità sostenibile. Le autorità locali europee sono state invitate a firmare la Carta europea della Settimana della mobilità e a pubblicare i loro programmi sul sito www.mobilityweek.eu

    Le città e i centri urbani che hanno programmato un’intera settimana di eventi, dal 16 al 22 settembre, mettendo in opera misure permanenti e organizzando una giornata senza automobili, possono anche candidarsi al premio della Settimana europea della mobilità, di cui sono state recentemente vincitrici le città di Zagabria (Croazia), Bologna (Italia), Gävle (Svezia) e Budapest (Ungheria).

  • MARCO DEL NEGRO, AMMINISTRATORE COMUNALE DI BASILIANO, SUBENTRA A LODOVICO NEVIO PUNTIN NEL RUOLO DI SEGRETARIO GENERALE REGIONALE DELL’AICCRE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

    L’ultimo Consiglio direttivo dell’AICCRE FVG ha nominato Marco Del Negro quale nuovo Segretario generale regionale. Del Negro, 31enne Consigliere comunale a Basiliano, succede a Lodovico Nevio Puntin nel ruolo che questi ha ricoperto in seno alla Federazione regionale dell’importante associazione europeista, rappresentante in Italia, il Consiglio delle Regioni, delle Province e dei Comuni d’Europa.

    La nomina di Del Negro rappresenta un ulteriore passaggio di quel processo di rinnovamento degli organi dell’associazione, iniziato durante il congresso del 2011 con l’elezione alla presidenza di Luca Ciriani ed alla vicepresidenza di giovani amministratori locali, quali Alessandro Fabbro, Elia Vezzi e Palmina Mian, rispettivamente Sindaci a Farra d’Isonzo, Paluzza e Ruda.

    Con il passaggio di consegne da Puntin a Del Negro, la responsabilità della gestione dell’unica associazione europeista che vede tra i suoi membri, rappresentanze di tutti gli attori istituzionali locali, viene affidata a un gruppo di amministratori, nati e cresciuti con i valori di un’Europa costruita negli anni, ma consapevoli di quanta strada debba essere ancora percorsa per giungere agli Stati Uniti d’Europa e ad un diffuso senso di cittadinanza europea.

    L’indirizzo e-mail del neo Segretario Marco Del Negro è: segretario.aiccrefvg@gmail.com

  • MARCO DEL NEGRO E’ IL NUOVO SEGRETARIO GENERALE DELL’A.I.C.C.R.E. DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

    MARCO DEL NEGRO E’ IL NUOVO SEGRETARIO GENERALE DELL’A.I.C.C.R.E. DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

    Nella seduta del 19 luglio u.s. il Consiglio direttivo dell’A.I.C.C.R.E. del F.V.G., guidato dal Presidente Luca Ciriani, ha provveduto ad eleggere il neo Segretario generale nella persona del consigliere comunale di Basiliano, Marco Del Negro.

    Del Negro, di cui segue un breve curriculum, subentra a Lodovico Nevio Puntin.

    Marco Del Negro, nato a Udine e residente a Basiliano.

    Laureato in Scienze politiche, a Trieste, con tesi in sociologia politica.
    Libero professionista nel settore della sicurezza sul lavoro . Iscritto registro degli intermediari assicurativi. Dal 2008 socio in azienda artigiana operante nel settore della panificazione.
    Dal 2009 Consigliere comunale a Basiliano. Dal 2011 membro del Consiglio direttivo dell’AICCRE FVG.

    L’indirizzo e-mail del neo Segretario Marco Del Negro è: segretario.aiccrefvg@gmail.com