Autore: amministratore aiccre

  • GEMMELLAGGIO TRA RESIA E LA CITTA’ RUSSA FRYAZINO

    GEMMELLAGGIO TRA RESIA E LA CITTA’ RUSSA FRYAZINO

    Sabato 11 giugno, nella sala del Consiglio di Resia, è stato sottoscritto l’Accordo di Amicizia tra l’amministrazione locale e la città di Fryazino, nella Regione di Mosca.

    11 giugno 2016 – Sala Comunale di Resia

    L’Accordo, fortemente voluto e ricercato dalle due comunità, ha sancito la volontà di continuare, mantenere e rafforzare i contatti amichevoli, patrocinati dal Console Onorario della Federazione Russa di Udine. Si è convenuto di sviluppare e intensificare i rapporti nel campo della cultura, dell’arte popolare, della scienza, dell’istruzione, del turismo e di tutte le attività dei vari settori produttivi. Si sono poste altresì le basi per la realizzazione di progetti congiunti anche nell’ambito della tutela dell’ambiente naturale.
    Alla presenza di una gremitissima sala consiliare e dei consiglieri regionali Renzo Tondo e Giuseppe Sibau, i due sindaci, Sergio Chinese per Resia e Igor Sergeev per Fryazino, hanno siglato il protocollo di gemellaggio.

    Il sindaco Chinese ha ricordato le motivazioni che hanno spinto la comunità di Resia a ricercare questo rapporto ufficiale ricordando le origini slave del popolo resiano e illustrando a tutta la delegazione russa l’importanza dell’unicità culturale ed etnica di questa popolazione.
    A sua volta il sindaco Igor Sergeev ha illustrato il percorso intrapreso dalla città di Fryazino, polo industriale produttivo trainante nei settori social-economico e tecnico-urbanistico. Fryazino è oggi una zona speciale dell’economia, un centro micro e nano tecnologia elettronica e dell’innovazione. Grandi sono i progetti già avviati e in fase di realizzazione con l’impegno di non dimenticare l’importanza dell’ambiente, della natura e del benessere sociale.

     

    Fonte: Comune di Resia

  • IL 19 GIUGNO IN FRIULI VENEZIA GIULIA I BALLOTTAGGI E 3 REFERENDUM CONSULTIVI

    In Friuli Venezia Giulia si rinnovano gli organi di 39 comuni mentre 3 referendum consultivi sono previsti per la costituzione di 3 nuovi comuni mediante fusione di comuni contigui.

    Domenica 5 giugno si sono svolte le elezioni per il rinnovo degli organi di 39 comuni, di cui 4 con popolazione superiore a 15.000 abitanti (Cordenons, Pordenone, San Vito al Tagliamento, Trieste) che andranno al turno di ballottaggio domenica 19 giugno.

    Il 19 giugno inoltre, sono in programma anche i referendum consultivi per la costituzione di 3 nuovi comuni che sono Monfalcone Ronchi Staranzano (mediante la fusione dei Comuni di Monfalcone, Ronchi dei Legionari e Staranzano), Tramonti (mediante la fusione dei Comuni di Tramonti di Sopra e Tramonti di Sotto), Codroipo Camino (mediante la fusione dei Comuni di Camino al Tagliamento e Codroipo).

  • IL PROGRAMMA “EUROPA PER I CITTADINI”: I GEMELLAGGI UN’OPPORTUNITA’ PER I COMUNI DELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA

    13 GIUGNO 2016 – ORE: 18.00 – GRADISCA D’ISONZO (SALA CONSILIARE – PALAZZO TORRIANI) 
    17 GIUGNO 2016 – ORE: 18.00 – CENTRO CIVICO, VIA MADONNINA ANGOLO P.ZZA DI PRAMPERO – TAVAGNACCO
    24 GIUGNO 2016 – ORE: 18.00 – SALA CONSILIARE “E. CALLIGARO” SEDE MUNICIPALE – CAVASSO NUOVO

    Nel contesto della nuova programmazione europea è stato istituito il Programma “Europa per i cittadini 2014-2020” che mira ad avvicinare i cittadini europei all’Unione Europea, proponendosi di colmare la distanza,talvolta dai primi avvertita, dalle istituzioni europee.

    Coerentemente a tale scopo principale, il Programma supporta economicamente Enti ed organizzazioni attivi nei settori ad esso attinenti e co-finanzia progetti volti al raggiungimento dei suoi obiettivi generali e specifici.

    Un ruolo attivo in questo contesto è assunto dagli Enti locali territoriali che possono promuovere progetti di integrazione e di gemellaggio, beneficiando di contributi a fondo perduto per iniziative di diversa natura. Il gemellaggio in particolare potrà assumere un ruolo decisivo per cogliere le sfide e le opportunità della programmazione europea 2014-2020.

    Per illustrare il Programma “Europa per i cittadini” e le opportunità a favore degli Enti locali, l’AICCRE del Friuli Venezia Giulia organizza tre incontri a cui parteciperanno professionisti esperti in programmazione europea.

    Al termine di ciascuna serata, verranno diffuse le informazioni utili per beneficiare del supporto dell’AICCRE del Friuli Venezia Giulia nella valutazione e predisposizione dei progetti.

     

    Documenti allegati

    Locandina incontri illustrativi – giugno 2016

  • QUALE EUROPA TRA EMERGENZE E PROSPETTIVE

    10 GIUGNO 2016 – ORE 17.00 – AULA MAGNA UTE – VIALE UNGHERIA, 18 UDINE

     

    Documenti allegati

    Locandina “Quale Europa tra emergenze e prospettive”

  • QUELL’UGUAGLIANZA ANCORA LONTANA…

    QUELL’UGUAGLIANZA ANCORA LONTANA…

    Il CCRE ha celebrato ieri, 12 maggio, il decennale della “Carta europea per la parità delle donne e degli uomini nella vita locale”.

    Il 2016 è un anno chiave per la Carta e per le sue 1533 città e regioni firmatarie. Il CCRE coglie l’occasione del decennale per un bilancio ed un rinnovamento dell’azione. Secondo il sindaco di Galdakao (Paesi Baschi, Spagna), e portavoce del CCRE per l’uguaglianza, Ibon Uribe: “Purtroppo, i cittadini ed anche i politici credono che nelle nostre società europee alle donne ed agli uomini venga data la stessa opportunità, mentre questo non corrisponde alla realtà.” Sull’importanza della Carta, il portavoce del CCRE ha detto: “occorre tempo per percepire la profondità delle disuguaglianze e la Carta, che si rivolge eletti a livello locale e regionale, aiuta a comprendere questo fenomeno complesso, a fornire linee guida per attuare politiche che mirano a promuovere l’uguaglianza tra donne e uomini nei nostri enti locali e regionali”.
    Fin dalla sua nascita (12 maggio 2006 a Innsbruck), la Carta è stato tradotta in 28 lingue. Gli enti locali e regionali che intendono adottare misure concrete per creare una società più egualitaria possono trovare risorse, consigli e informazioni sul sito web dell’Osservatorio. Le risorse possono non solo aiutare coloro che desiderano firmare la Carta, ma anche quelli che devono implementare e sviluppare un piano d’azione per la parità.

    Dal lancio della Carta, sono stati sviluppati da città, regioni e associazioni di enti locali europei centinaia di progetti in diversi settori: salute, mobilità, ambiente, occupazione, infrastrutture, etc per costruire società più egualitarie e inclusive. Nonostante alcuni successi, le statistiche dimostrano che la parità tra donne e uomini è ancora lontana dall’essere raggiunta. I numeri, infatti, ci dicono che nell’Unione Europea il 33% delle donne oltre i 15 anni ha subito violenza fisica e/o sessuale e che le donne guadagnano il 16,5% in meno degli uomini a parità di lavoro.

    Per questo motivo, il CCRE continuerà a promuovere ed ampliare la Carta per rafforzare la cooperazione tra i firmatari. Pertanto, è necessario il rilancio del sostegno delle istituzioni europee per continuare a sostenere il lavoro della Carta. Inoltre, nel 2018, il CCRE organizzerà una conferenza europea sulla parità e la diversità, dove i funzionari locali si riuniranno per discutere le azioni future per combattere contro la disuguaglianza nei loro territori, tra cui la discriminazione di genere. Ricordiamo infine che nel mese di marzo il CCRE ha rilasciato una dichiarazione in occasione della Giornata internazionale della donna, ribadendo l’impegno dei governi locali e regionali per l’uguaglianza di genere. La dichiarazione è stata firmata da più di 55 rappresentanti eletti tra cui Anne Hidalgo, sindaco di Parigi, e Wolfgang Schuster, sindaco di Stoccarda.

  • INCONTRO FRA LE DELEGAZIONI DI AICCRE E ANCI FVG

    Un rapporto più intenso e proficuo tra AICCRE e ANCI del FVG, che permetta di essere punti di riferimento per le Amministrazioni comunali, nell’ambito della loro auspicata e più positiva partecipazione ai bandi europei, è uno degli elementi principali e condivisi, emersi nel corso dell’incontro tra le due delegazioni, incontratesi nei giorni scorsi a Udine.

    La delegazione dell’AICCRE, guidata dal neo Presidente Franco Brussa era composta anche dalla Vice Presidente Lavinia Clarotto, Sindaco di Casarsa della Delizia e dal Segretario Marco Del Negro, Sindaco di Basiliano, mentre la delegazione dell’ANCI era composta dal Presidente Mario Pezzetta e dal Segretario generale Alessandro Fabbro.

    Da parte sua, Brussa ha illustrato alcuni degli indirizzi programmatici del rinnovato Direttivo dell’AICCRE, che ha posto, come principali azioni da realizzare, quelle di un rinnovato rapporto con la Regione e lo stesso Consiglio regionale, nell’ottica di un’auspicata rivisitazione della Legge regionale sui gemellaggi e sul ruolo che AICCRE può esercitare, a supporto del Consiglio regionale, nell’ambito della sua
    potestà di indirizzo, in tema di politiche europee.

    Toccato dalla delegazione AICCRE anche la necessità di un consolidamento del Protocollo di Intesa che AICCRE e ANCI hanno a suo tempo sottoscritto con INFORMEST, nell’ambito della sua azione di accompagnamento alla progettualità europea.

    Da parte di entrambe le delegazioni è stata ribadita la necessità di un rapporto e ruolo più efficace, anche a favore del sistema delle Autonomie locali, del nostro ufficio di Rappresentanza di Bruxelles.
    Anche sul tema della necessaria formazione di amministratori locali e funzionari comunali, nell’ambito dei vari Programmi europei, si è registrata una comunanza di vedute, dichiarandosi entrambe la Associazione, di voler essere elementi complementari, l’un’ l’altra, al fine di poter capitalizzare al meglio, le risorse umane e quelle economiche, che si intendono mettere a disposizione.

    Le due delegazioni si sono, infine, soffermate nel merito dell’attuazione della legge regionale 26/2014 che istituisce le Uti, auspicando che esse possano essere uno stimolo per i Comuni associati, nel programmare azioni comuni e questo, sia nella visione degli indirizzi europei, che di quelli regionali.

  • IL NOSTRO 9 MAGGIO DURA TUTTO L’ANNO!

    IL NOSTRO 9 MAGGIO DURA TUTTO L’ANNO!

    Come AICCRE stiamo celebrando la Festa dell’Europa, sia con iniziative a livello nazionale che regionale, ma per noi la Festa dell’Europa dura 365 giorni l’anno, così Carla Rey e Stefano Bonaccini, rispettivamente Segretario generale e Presidente dell’AICCRE, in occasione della Festa dell’Europa che si celebra oggi.

    “L’AICCRE, come ha sempre fatto, mette da parte la retorica e crede che il miglior modo per festeggiare l’Europa sia quello di osservare la fase storica che essa sta vivendo con concretezza e realismo. Stiamo attraversando un periodo che sta mettendo a dura prova la tenuta degli enti locali e regionali da un lato ed il processo di integrazione europea dall’altro: la crisi legata all’arrivo sulle nostre coste di migliaia di rifugiati, i deficit pubblici, la disoccupazione, le disuguaglianze, il cambiamento climatico”.

    “In questo contesto di crisi politica ed economica – continuano Rey e Bonaccini – l’Europa ha bisogno oggi più che mai del nostro contributo attivo e quotidiano: è ormai indispensabile risvegliare lo spirito europeo attraverso iniziative concrete di cui l’AICCRE vuole farsi promotrice. Molti ormai mettono in discussione le più importanti realizzazioni del faticoso processo di integrazione europea, come la libera circolazione delle persone e la moneta unica.
    Bisogna assolutamente eliminare questo negativo rumore di sottofondo. Siamo fermamente convinti che gli europei non potranno uscire dalla crisi se non sapranno costruire gli Stati Uniti d’Europa. Per far questo è però necessario coinvolgere pienamente nel Sistema Europa i cittadini e le istituzioni ad essi più vicini: gli enti locali e regionali. I cittadini e gli amministratori locali chiedono all’Europa progetti per riavviare crescita ed occupazione, chiedono un governo europeo efficace che sappia risolvere i loro problemi”.

    “La rinnovata AICCRE – sottolineano i dirigenti dell’Associazione – ha intrapreso una strada che va in una univoca direzione: siamo il ponte verso l’Europa e vogliamo trasmettere ai nostri associati, i poteri territoriali, le potenzialità ed i benefici che derivano dall’appartenenza all’Unione. Per questo, la battaglia politica per la federazione europea deve essere accompagnata sì da un impegno culturale e politico, ma anche dal fornire agli amministratori locali italiani risposte immediate alle loro esigenze: le corrette conoscenze per utilizzare in pieno i fondi europei; la loro partecipazione attiva in Europa, lì dove si prendono le decisioni che hanno ricadute dirette sulle politiche territoriali. Inoltre, continueremo con sempre maggior impegno, sia sul piano nazionale che europeo, ad essere al fianco dei sindaci di quei comuni che stanno fronteggiando il flusso migratorio, facendo ulteriori pressioni sulle istituzioni europee affinché eroghino loro fondi diretti. Siamo convinti che solo un lavoro costante sul territorio può far rinvigorire l’entusiasmo per una Europa unita e democratica, per la quale lottiamo da più di sessanta anni”.

  • RIPENSARE L’EUROPA

    RIPENSARE L’EUROPA

    Ripensare il progetto europeo è il tema che ha dominato la plenaria di chiusura del Congresso CCRE 2016 a Nicosia. I partecipanti alla tavola rotonda hanno suggerito una nuova pratica della politica locale ed europea per rinvigorire l’idea di Europa. Nelle sue osservazioni conclusive, il Vice Sindaco del Comune di Nicosia Eleni Loucaidou ha chiesto ai numerosi amministratori locali presenti in sala di proteggere “il nostro modo di vita che è in pericolo, di unire le forze per costruire concretamente la solidarietà”.
    Il segretario generale del CCRE, Frédéric Vallier, ha presentato il progetto di CCRE per preparare un “Libro blu” con città e regioni contenente suggerimenti per rinforzare una Unione europea in grado di affrontare le sfide attuali, tra cui radicalismo, disoccupazione, problemi ambientali o parità di genere, solo per citarne alcuni. “Nel 1945 nessuno avrebbe creduto che il progetto europeo si sarebbe avverato: non dobbiamo sottovalutare le capacità degli enti territoriali di rinvigorire l’Europa”.

    E’ intervenuto, tra gli altri, Il membro del Parlamento Europeo Jan Olbrycht, che ha invitato i sindaci a partecipare al futuro dell’Europa. Pur riconoscendo che la vicinanza ai cittadini comporta maggiori responsabilità per i governi locali: “ci sono molti sindaci e cittadini che stanno diventando sempre più anti-europei, ma tocca al governo locale ripensare l’Europa, perché tutte le decisioni prese a livello europeo sono attuate a livello locale”. I relatori hanno discusso sfide e problematiche che non si fermano ai confini dell’Europa, ma che varcano continenti e confini. Il sindaco di Johannesburg, Mpho Parchi Tau, ha suggerito che “il governo non è qualcosa che è statico: ha bisogno di adattarsi alle condizioni mutevoli, e perciò guai a pensare che abbiamo imparato l’arte di governo”. Ha continuato evidenziando che “le autorità locali devono andare al di là della geopolitica e sviluppare le loro capacità per trovare soluzioni ai problemi comuni”.

    Il vice-presidente della Rete delle associazioni di enti locali del Sud-Est Europa (NALAS), Darko Fras, ha sottolineato come nella fase di crisi in seguito alla disgregazione dell’Unione Sovietica, “l’atteggiamento degli Stati è stato quello di chiudere e di centralizzare”. Nonostante il fatto che nel Sud Est Europa, la maggior parte delle sfide sono amplificate, con un calo della qualità del governo e un deterioramento della fiducia pubblica, “i cittadini non hanno perso la speranza” e “un’unione federale può salvare l’Europa”.

  • CEMR CONGRESS 2016

    20/22 APRILE 2016 – NICOSIA (CIPRO)

    E’ in programma dal 20 al 22 aprile 2016 a Nicosia (Cipro) il CEMR Congress 2016.

    Sul sito ufficiale sono consultabili tutte le relative informazioni.

  • A NICOSIA IL CONGRESSO DEL CONSIGLIO DEI COMUNI E DELLE REGIONI D’EUROPA

    A NICOSIA IL CONGRESSO DEL CONSIGLIO DEI COMUNI E DELLE REGIONI D’EUROPA

    Si apre oggi a Nicosia, la capitale di Cipro, il congresso del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (Ccre) che, articolato in trenta sessioni di lavoro, cercherà di analizzare i principali problemi dei governi locali, immettendoli in una prospettiva a lungo termine.

    20 aprile 2016 – Roma

    “Il domani inizia oggi! Una visione locale e regionale per Europa 2030”:  è il titolo del congresso, durante il quale circa mille amministratori locali provenienti da tutti i Paesi dell’Unione non solo si confronteranno da oggi fino a venerdì 22 su argomenti di vitale importanza per i loro territori e per i cittadini che rappresentano, ma soprattutto faranno giungere le loro esigenze alle istituzioni europee, attraverso documenti e risoluzioni. Sarà anche il battesimo europeo per la rinnovata AICCRE (cioè la sezione italiana del CCRE), che da poche settimane ha cambiato la propria struttura dirigenziale, nel segno del profondo rinnovamento e del rilancio politico sia sul piano italiano che europeo.

    Il congresso, si legge in una nota: “cade in una fase di grande difficoltà per l’Unione europea e per gli enti territoriali. La crisi legata all’arrivo sulle nostre coste di migliaia di rifugiati, i deficit pubblici, la disoccupazione, le disuguaglianze, il cambiamento climatico: stiamo attraversando un periodo storico che sta mettendo a dura prova la tenuta degli enti locali e regionali da un lato ed il processo di integrazione europea dall’altro. Come livello di governo più vicino ai cittadini, comuni, città e regioni stanno svolgendo un ruolo chiave nell’affrontare queste crisi e pur tra mille difficoltà, se non addirittura nell’emergenza, stanno proponendo comunque risposte positive e propositive”.

     

    Fonte: www.aiccre.it