Autore: amministratore aiccre

  • SUMMER SCHOOL IN STRATEGIE DI SVILUPPO LOCALE E PROGRAMMAZIONE EUROPEA

    SUMMER SCHOOL IN STRATEGIE DI SVILUPPO LOCALE E PROGRAMMAZIONE EUROPEA

    Bando di concorso relativo alla prima edizione della Summer School in strategie di sviluppo locale e programmazione europea.
    Tale iniziativa si inserisce nel contesto del progetto AICCRE 2014-2020 approvato dal direttivo della nostra associazione.

     

     

    DESTINATARI (REQUISITI MINIMI DI ACCESSO)

    • Sono ammessi alla selezione Sindaci, Assessori, Consiglieri comunali in carica al momento della presentazione della domanda.
    • Per beneficiare della borsa di studio i suddetti amministratori devono appartenere a Comuni che risultino iscritti ad AICCRE o che deliberino di associarsi prima dell’inizio della Summer School.
    • Gli amministratori di Comuni non iscritti ad AICCRE, che avranno superato le selezioni, potranno partecipare alla Summer School versando la quota di iscrizione di euro 250,00 almeno 20 giorni prima dell’inizio dell’attività.
    • Il numero di posti messi a disposizione di amministratori non iscritti ad AICCRE non potrà essere superiore alle 5 unità.
    • Il punteggio finale attribuito a ciascun candidato sarà formato dalla somma dei seguenti punteggi relativi alla carica ed al titolo di studio. In caso di parità di punteggio, varrà l’ordine cronologico di arrivo della candidatura.

    SCADENZE

    Il 20 luglio 2017 è la data ultima per poter inviare le candidature degli interessati ed aventi i requisiti richiesti.

     

    Documenti allegati

  • 60 ANNI DAI TRATTATI DI ROMA

    60 ANNI DAI TRATTATI DI ROMA

    6 GIUGNO 2017 – ORE: 10.00 – PALAZZO ATTEMS, GORIZIA

    “Convegno internazionale, dall’alto valore simbolico per riflettere su cosa hanno significato questi 60 anni di costruzione dell’Europa, in particolare per la nostra Regione FVG. L’autorevolezza e i rispettivi ruoli dei vari relatori, credo possano rappresentare al meglio il senso di un evento che deve vedere i Sindaci e le scuole della nostra Regione, coinvolti e partecipi”.
    Franco Brussa, Presidente AICCRE FVG

     

    Documenti allegati

    Invito Programma

  • CONVEGNO “60 ANNI DAI TRATTATI DI ROMA”

    CONVEGNO “60 ANNI DAI TRATTATI DI ROMA”

    Presenti al convegno, organizzato da AICCRE FVG, ISIG, CCRE/CEMR-Consiglio di comuni e della Regioni d’Europa, con il sostegno del Consiglio Regionale FVG, la presidente della Regione, Debora Serracchiani, l’europarlamentare Isabella De Monte, il sindaco di Sempeter-Vrtojba, Milan Turk e il capo di gabinetto del comune di Nova Gorizia Andrej Markočič.

    6 giugno 2017 – Gorizia

    C’è bisogno di più Europa, un’Europa che sappia però fornire risposte adatte al bisogno di sicurezza, pace e solidarietà delle persone, un’Europa che sappia cogliere e risolvere le questioni del nuovo millennio e che non sia solo un’Europa economica ma anche e sopratutto un’Europa dei popoli.

    Ciò non toglie che i principi di condivisione, eliminazione delle disparità e unione che sono alla base della nascita dell’Europa sono e restano principi validi che devono essere difesi contro i venti di disgregazione che si stanno respirando in questi tempi.

    E’ questo il messaggio che è emerso chiaro dal convegno internazionale “60 anni dai trattati di Roma” organizzato a palazzo Attems a Gorizia da AICCRE FVG assieme ad ISIG e CCRE/CEMR-Consiglio dei Comuni e della Regioni d’Europa, con il sostegno del Consiglio Regionale FVG.

    Presenti gli studenti di alcune classi dell’Isis Brignoli-Einaudi-Marconi di Staranzano e del Polo liceale Dante Alghieri di Gorizia.
    Punto centrale della mattinata gli interventi di Alfonso Zardi capo Dipartimento Istituzioni Democratiche e Governance, Consiglio d’Europa, di Franco Iacop in rappresentanza del Comitato delle Regioni e di Stefano Bonaccini, presidente AICCRE e presidente CCRE/CEMR.

    Alfonso Zardi, partendo dalla recenti elezioni francesi “che sono state in sostanza delle elezioni per dire sì o no all’Europa”, ha parlato della nascita dell’Europa e dei trattati che l’hanno concretizzata facendola passare da Comunità a Unione. Ha fatto anche il punto sulle paure che in questo momento stanno colpendo l’Europa, ma ha anche invitato “a resistere, per darle nuova giovinezza. L’Europa non è solo questione economica, ma è anche questione di pace e solidarietà”.

    Franco Iacop ha ricordato che “per anni l’Europa ha garantito sicurezza e pace, ma oggi tende ad avere una certa difficoltà anche perchè è sul tema della sicurezza che oggi si tende alla chiusura, legando questo aspetto al fenomeno dei migranti”, ma ha voluto puntualizzare l’importanza degli enti e istituzioni locali “nel formare la visione d’Europa, che deve essere fatta sopratutto dai cittadini. Serve valorizzare di più il rapporto locale e diretto, con una partecipazione vera su temi quali il welfare, il lavoro, i progetti urbani”. Ruolo di enti locali, province, regioni che è stato evidenziato anche da Stefano Bonaccini, secondo cui “giocano un ruolo fondamentale in una serie di azioni, anche ambientali. Le battaglie si possono vincere se assieme agli stati nazionali ci sono anche le Regioni. L’Europa deve trovare le ragioni per stare assieme, altrimenti cosa conterebbero i singoli stati rispetto alle altre potenze mondiali? L’Europa deve stare unita, difendendo il suo stile di vita, i diritti conquistati, le sue politiche sociali ed economiche, ma sempre cercando di cogliere i problemi delle persone, che sono la vera linfa dell’Europa”.

    Gli interventi ufficiali sono stati introdotti dal presidente di AICCRE FVG, Franco Brussa. “Questo territorio è un crocevia tra nazioni, e ha saputo trasformare il confine di Stato che dal 1947 tagliava terre, case, famiglie, in un’opportunità con la convinzione che la cultura fosse il grimaldello che avrebbe saputo far saltare il filo spinato dei confini. E così è stato perchè in queste terre la convivenza tra popoli era realtà ben prima dell’abbattimento dei muri anche se poi quello di Gorizia fu l’ultimo muro ad essere abbattuto. Non era scontato che si fossero festeggiati i 60 anni dai trattati che diedero vita all’Europa, perchè stanno soffiando venti di disgregazione finora qualche anno fa inimmaginabili. Ma c’è bisogno di Europa e dobbiamo dare ai nostri ragazzi non solo parole, ma speranza e concretezza”.

    Presente al convegno per i saluti la presidente della Regione, Debora Serracchiani che ha affermato come “Brexit cambierà i confini, ma dimostrerà come non conviene uscire dall’Europa, non tanto per questioni economiche,ma per questioni culturali e sociali. Oggi i ragazzi nascono e vivono in un contesto europeo già consolidato, ma pesnare che questo potrebbe non essere più è grave”.

    E che si debba lavorare sulla cultura, guardando all’Europa come opportunità non limitandosi a simboli e parole, ma operando con i fatti è stato sollecitato dall’europarlamentare Isabella De Monte, mentre il sindaco di Gorizia, Ettore Romoli ha espresso soddisfazione per la scelta di Gorizia come sede del convegno, invitando le istituzioni “ad aprirsi al territorio”. Simbolo dell’Europa unita la presenza a palazzo Attems del sindaco di Sempeter-Vrtojba, Milan Turk e del capo di gabinetto del comune di Nova Gorizia Andrej Markočič.

    “La presenza dei giovani è importante perchè rappresentano il futuro e devono essere loro a riflettere su quelle che sono state le fondamenta dell’Europa, che ora sono un po’ dimenticate. Gorizia e Nova Gorica, di fatto un’unica città – ha detto Markočič – vivono da tempo lo spirito europeo e molti sono i progetti che abbiamo seguito assieme. Ce ne sono altri in piedi tra cui la candidatura di Nova Gorica a Città della Cultura 2025, per cui abbiamo chiesto la collaborazione di Gorizia”. Turk ha ricordato che “l’iniziativa di unire i popoli per superare le divisioni del passato ha consentito all’Europa di fare passi enormi. Ma ci sono sempre nuove sfide che ci chiedono attenzione e unità”.

  • “60 ANNI DAI TRATTATI DI ROMA”

    “60 ANNI DAI TRATTATI DI ROMA”


    Convegno internazionale, dall’alto valore simbolico per riflettere su cosa hanno significato questi 60 anni di costruzione dell’Europa, in particolare per la nostra Regione Friuli Venezia Giulia.

    30 maggio 2017 – Udine

    “L’autorevolezza e i rispettivi ruoli dei vari relatori, credo possano rappresentare al meglio il senso di un evento che deve vedere i Sindaci e le scuole della nostra Regione, coinvolti e partecipi“.

    Franco Brussa
    Presidente AICCRE FVG

     

    Documenti allegati

    Invito Programma

  • PREMIAZIONE DEL CONCORSO “LA SCUOLA E LA COSTRUZIONE DELLA NUOVA EUROPA”

    12 MAGGIO 2017 – ORE: 10.00 – HOTEL ASTORIA – SALONE DELLE FESTE – PIAZZA XX SETTEMBRE, UDINE

    Si svolgerà domani la premiazione dei vincitori del Bando Scuole superiori, promosso dall’AICCRE FVG.
    L’iniziativa, intitolata “La scuola e la costruzione della nuova Europa”, vedrà dopo il saluto del Sindaco di Udine Furio Honsell e del Vice Presidente del Consiglio Regionale, Paride Cargnelutti, l’introduzione ai lavori da parte di Franco Brussa, presidente dell’AICCRE FVG. Seguirà la presentazione dei Progetti vincitori che hanno partecipato ai due bandi promosso da AICCRE. Il primo bando destinato agli istituti scolastici prevedeva un premio all’Istituto vincitore di 2.000 euro, mentre il secondo, destinato a studenti o classi premiava i vincitori con un buono di 500 euro.

    Per la sezione ISTITUTI saranno premiati ISIS BASSA FRIULANA – CERVIGNANO DEL FRIULI con il progetto “Ambasciatori di cittadinanza”; ISIS MAGRINI MARCHETTI – GEMONA DEL FRIULI con il progetto “Memoria della Shoah e cittadinanza europea”; ISIS BUONARROTI – MONFALCONE con il progetto “L’Europa è fatta, ora facciamo gli europei!”; L. SCIENTIFICO MARINELLI – UDINE con il progetto “Promozione della cultura europea e informazioni riguardo le sue istituzioni”; L. CLASSICO STELLINI – UDINE con il progetto “Educazione alla cittadinanza europea”.

    Sezione CLASSI E STUDENTI. Per l’ISIS STRINGHER – UDINE saranno premiati gli studenti della classe 3A indirizzo tecnico-turistico Martina Paludetto, Fabiona Cakaj, Jennifer Opoku, Letizia Nosella, Alessio Turco, Maria Grazia Atsepi della classe 3A tecnico turistico con il video “Immaginiamo l’Europa”; Ilenia Minerba, Chiara Sgorlon, Mario Tudisco, Anna Ermacora, Milioca Vojinovis) con Album; Alessia Scarano, Sara Falcaro, Matteo Conenna, Eva Bazzaro, Alejandro Pividori, Tatiana Venica con il video “L’Europa che vogliamo”. Per il liceo classico STELLINI – UDINE sarà premiata la classe IV E con il video “Europa: istruzioni per l’uso”. Dopo la cerimonia di premiazione ci sarà l’intervento di Daniele Del Bianco, Direttore dell’ISIG di Gorizia che parlerà di “ Giovani e opportunità nella nuova Europa”. Concluderà l’iniziativa, Cesare Buiatti, giovane professore universitario friulano che insegna al Dipartimento di Economia dell’Università dell’Illinois (USA) e che si interverrà su “Euro, si o no? Aspetti economici della Moneta Unica”.

    “Si tratta – afferma Franco Brussa, Presidente dell’AICCRE FVG – di un’iniziativa rilevante, sul piano educativo e culturale, che ha voluto mettere insieme l’occasione del 9 maggio, Festa d’Europa o Giornata Europea, con la premiazione dei vincitori del primo Bando per le Scuole superiori del FVG, che con quest’anno l’AICCRE ha voluto istituire, con l’obiettivo di inserire le Scuole e gli studenti in un più vasto progetto di formazione e informazione, in particolare dei giovani, sulle tematiche legate all’integrazione europea. E’ stata un’ esperienza assolutamente positiva e che ripeteremo ogni anno – conclude Brussa – in quanto gli elaborati sono risultati tutti di grande qualità ed hanno coinvolto, anche con iniziative dall’alto profilo storico, culturale e sociale, molti giovani studenti, che saranno, ne sono certo, degli ottimi cittadini europei”.

     

    Documenti allegati

    Programma “La Scuola e la costruzione della nuova Europa”

  • EUROPA DAY – 9 MAGGIO A GEMONA DEL FRIULI

    EUROPA DAY – 9 MAGGIO A GEMONA DEL FRIULI

    Le immagini della giornata per l’Europa organizzata dall’AICCRE FVG questa mattina all’Isis Magrini Marchetti a Gemona del Friuli.

     

     

     

     

     

       

       

     

  • LA SCUOLA E LA COSTRUZIONE DELLA NUOVA EUROPA

    In allegato pubblichiamo l’invito all’iniziativa organizzata in occasione della Giornata dell’Europa, durante la quale ci sarà la premiazione degli Istituti, classi e studenti vincitori del bando AICCRE FVG 2017 per le Scuole superiori il giorno 12 maggio 2017, ore 10.00 a Udine.

     

     

     

     

    Documenti allegati

    Festa dell’Europa – 12.05.2017

  • AICCRE E CCRE: LE POTENZIALITA’ PER I COMUNI

    AICCRE E CCRE: LE POTENZIALITA’ PER I COMUNI

    Un’informativa ai Comuni soci ed alle istituzioni regionali per far comprendere meglio le potenzialità dell’AICCRE, l’Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e della Regioni d’Europa, ma, anche, le possibili ricadute, come l’accesso a contributi europei, nei confronti degli enti locali.

    28 marzo 2017 – Udine

     

    “Da alcuni mesi – sottolinea Brussa – il Friuli Venezia Giulia è rappresentato da due amministratori locali in seno al CCRE, Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa, di cui AICCRE è la sezione italiana. E’ questa, per noi, è una grande occasione”.

    Per il mandato 2016/2019 nel “Policy Committee”, organo di indirizzo politico del CCRE, siede Marco Del Negro, sindaco di Basiliano e segretario dell’AICCRE del Friuli Venezia Giulia, mentre il sindaco di Udine, Furio Honsell, è stato eletto nel prestigioso ruolo di portavoce del CCRE per le tematiche relative al clima ed all’energia. Dalla sua creazione, nel 1951, il CCRE promuove la costruzione di un’Europa unita, pacifica e democratica fondata sul autogoverno locale, il rispetto del principio di sussidiarietà e la partecipazione dei cittadini.

    Il lavoro dell’organizzazione è strutturato intorno a due pilastri principali, ovvero influenzare la politica e la legislazione in tutti i settori che hanno un impatto sui Comuni e le Regioni europee e fornire un forum di dibattito tra le autorità locali e regionali attraverso le loro associazioni rappresentative nazionali. Le tematiche di stretto interesse del CCRE sono la governance, la democrazia e la cittadinanza, la gestione dei servizi pubblici locali e regionali, la coesione economica, sociale e territoriale, l’ambiente, il clima e l’energia, l’impegno internazionale e la cooperazione e le migrazioni.

    Navigando nel sito www.ccre.org è possibile documentarsi sulle diverse attività dell’associazione e sulle tematiche oggetto di approfondimento. Così il presidente Brussa invita chiunque fosse interessato a portare il proprio contributo in merito ad un tema di cui si ritiene esperto o sensibile, potendosi avvalere dei due rappresentanti eletti. Entrambi, così come la presidenza dell’AICCRE, sono a disposizione per farsi promotori di istanze o contributi.

    Per contatti si può scrivere ad aiccre@anci.fvg.it.

    E’ preferibile scrivere direttamente in lingua inglese o francese. In ogni caso AICCRE provvederebbe alla traduzione dall’italiano.

  • GLI ENTI LOCALI SIANO I PROTAGONISTI DELLA NUOVA EUROPA

    GLI ENTI LOCALI SIANO I PROTAGONISTI DELLA NUOVA EUROPA

    Intervenendo, a Roma, alla direzione nazionale dell’ AICCRE, l’Associazione italiana per il consiglio dei Comuni e della Regioni d’Europa, il presidente della Federazione regionale, Franco Brussa ha affermato che mai, come in questi ultimi mesi, l’idea di un Europa unita e federale, si sia trovata messa in discussione, sia da parte di importanti realtà politico-istituzionali, se non addirittura da alcuni Stati membri (la Brexit), sia da parte dell’opinione pubblica.

    15 marzo 2017 – Udine

    “Le difficoltà di questi ultimi anni, alcune contingenti, quali la crisi economica, altre epocali, quali i fenomeni migratori – ha detto Brussa – ci devono convincere sempre più della necessità e dell’importanza di tornare ad investire con forza nell’idea europeista, a partire, magari, dalla rilettura della storia europea attraverso i gesti, i valori e le vite delle persone che l’hanno costruita, per sapere guardare avanti con maggior fiducia”.

    Ricordando che il prossimo 25 marzo saranno 60 anni dai trattati di Roma, i quali diedero vita alla Comunità Economica Europea (CEE) e alla Comunità Europea per l’Energia Atomica ( EURATOM), podromi di quello che diventerà poi l’Unione Europea vera e propria, Brussa ha sottolineato come quell’anniversario rischi di rappresentarne male il ricordo e il grande significato storico, se continueranno le divisioni le contrapposizioni interne all’Unione.

    Ecco allora la necessità, a suo giudizio, di rilanciare il ruolo dell’AICCRE che, in coerenza con le proprie finalità statutarie, ritrova oggi tutta la ragione del suo esistere ed ha l’opportunità e il dovere, di continuare il cammino di stimolo e di accompagnamento delle istituzioni e in particolare delle comunità locali, nella costruzione di una Europa diversa. Diversa, non nei principi, che restano tutt’ora pinamente validi, quanto negli atteggiamenti, nelle scelte, nelle volontà, di cui abbiamo, in realtà davvero tanto bisogno e da cui non possiamo più prescindere se è vero, come è vero, che oramai quasi l’80 per cento dei provvedimenti legislativi del nostro Paese, sono a riferimento e di applicazione di norme ed indirizzi europei.

    “Mai come ora – ha esortato il presidente AICCRE– gli enti locali e le istituzioni regionali, devono tornare protagonisti, in quanto più prossimi alla vita quotidiana dei cittadini . Senza enti locali ed istituzioni regionali protagoniste, avremo un Europa sempre più con gravi limiti, dove l’interesse nazionale finirà, inevitabilmente, per prevale su quello europeo e su quello delle comunità locali”.

    E’ chiaro che per fare questo, ci vuole il convergere di tante volontà, specie di quelle che partono dall’alto, ma Brussa si è detto convinto che se anche altre realtà, che partono dal basso, quali possono essere i movimenti, le associazioni, le organizzazioni in genere che, in qualche modo, hanno a riferimento, nel loro agire, i principi che hanno ispirato la nascita dell’Europa unita o, magari, i principi del federalismo europeo, si convincessero alla necessità di accompagnare questo processo, anche chi sta più in alto, non potrebbe far finta di niente.

    “Certo, per far questo ed essere credibili – ha continuato – essi dovrebbero, alla luce del momento storico che viviamo, saper mettere da parte i particolarismi, gli egoismi, gli elitarismi, per aprirsi ad un lavoro comune e condiviso, per parlare di Europa e dei suoi valori, ai cittadini, in modo semplice, vero, diretto, convincente”.

    In questo senso l’AICCRE, pur con le sue modeste forze, può svolgere, a parere dello stesso Brussa, una sorta di ruolo di riferimento, di ponte, essendo l’unica associazione che rappresenta e unisce i Comuni, le Province, le Regioni e che può aprirsi e collaborare con queste realtà, costruendo iniziative, progetti, stimolando mondi quali la scuola, prima di tutto, ma anche altre realtà educative e culturali.

    Come anche un diverso e rafforzato ruolo degli organismi europei, rappresentativi del sistema delle realtà ed enti locali e regionali, quali il CPLRE e il Comitato delle Regioni, appare a Brussa decisivo.

    “La pacifica convivenza dei popoli, la libera circolazione delle persone e delle idee, un’ ecologia integrale per lo sviluppo sostenibile, unitamente a salvare vite e contrastare il terrorismo – ha detto ancora – sono le sole che possono salvare e rilanciare l’Europa stessa. Ecco, quindi, la necessità che il sistema degli enti locali, attraverso forme di gemellaggi, collaborazioni, progettazioni comuni, coinvolgendo anche realtà associative, sociali, culturali, imprese ed altro – ha concluso Brussa – trovi nuovo slancio e dia vita ad una rete sempre più estesa di azioni concrete che dimostrino come l’Europa Unita, non solo non sia un limite al nostro vivere comune, ma sia una risorsa necessaria ed imprescindibile per un futuro di pace e di sviluppo economico, sociale, delle persone”.

     

    Fonte: www.info.fvg.it

  • COLLABORAZIONE TRA AICCRE E LICEO STELLINI DI UDINE

    Speciale lezione in trasferta a Trieste nella sede del Consiglio Regionale (sala Tessitori).

    4 marzo 2017 – Trieste

    Trenta studenti del quarto anno del liceo classico Stellini di Udine hanno deciso di frequentare un corso supplementare dedicato ai temi dell’Unione europea, e lo fanno con profitto seguiti dal segretario generale regionale dell’Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni, Province e Regioni d’Europa (AICCRE) del Friuli Venezia Giulia, Lodovico Nevio Puntin, e dal professor Angelo Viscovich.

    Questa mattina, accompagnati anche dalla vice dirigente scolastica prof.ssa Fragiacomo, in rappresentanza della dirigente prof.ssa Anna Maria Germini, i ragazzi hanno implementato il loro programma formativo con una visita in Consiglio regionale, a Trieste. Qui il presidente, Alessandro Tesini, ha parlato loro dell’importanza e dell’utilità che riveste l’Unione europea; dei suoi confini continuamente allargati; dei valori quali sicurezza, pace, diritti e tolleranza che devono essere condivisi; delle istituzioni che hanno imparato, e stanno imparando, a raffrontarsi tra loro, non ultime le Regioni; di Stati che hanno dovuto accettare di perdere parte della loro sovranità per una sovranità più grande e comune. “Molte delle conquiste che oggi diamo per scontate – è stata una sua riflessione – le abbiamo grazie a decisioni europee come quelle per la formazione all’estero, cosa una volta non sempre fattibile”.

    “Quanto “pesa” l’Italia all’interno dell’UE?” – Hanno, quindi chiesto i ragazzi – “A che punto è la creazione dell’Euroregione?”
    Ma non sono mancate le curiosità sulle qualità che deve avere un cittadino per diventare consigliere regionale piuttosto che funzionario della Regione.Un saluto e un augurio di raggiungere ognuno i propri obiettivi nella vita, sono stati fatti ai 30 studenti anche dalla consigliera regionale Gina Fasan.

    L’intensa giornata di studio in trasferta a Trieste era iniziata con una visita al Palazzo del Consiglio regionale, curata dal Capo di Gabinetto del presidente del Consiglio dr. Roberto Vicario, un colloquio con il presidente della Commissione cultura Kristian Franzil – che ha sospeso brevemente i lavori della Commissione per intrattenersi con gli studenti – ed una lezione di Lodovico Nevio Puntin sull’allargamento dell’UE, lo stato del processo di ratifica del Trattato di Costituzione europea e sull’anniversario dei 50 anni dei Trattati di Roma, che coincide con il centenario della nascita del grande federalista europeo Altiero Spinelli.