Autore: amministratore aiccre

  • VENERDI’ 19 DICEMBRE A UDINE UN CONVEGNO SU “TRATTA DI PERSONE ED IMMIGRAZIONE IN AMBITO EUROPEO”

    La Regione Friuli Venezia Giulia, Presiden­za della Giunta – Relazioni Internazionali e comu­nitarie, in partnership con A.I.C.C.R.E. (Associazione Italiana per i Comuni e Regioni d’Europa) Fede­razione del Friuli Venezia Giulia e A.I.C.C.R.E. nazionale, con il patrocinio del Ministro per le pari opportunità on. Carfagna, promuovono un’occasione di approfondimento e confronto su un fenomeno che sta preoccupando l’Europa ed i paesi di tutto il mondo e fortemente connesso all’immi­grazione irregolare: la tratta di persone.

    La rifessione prende le mosse dalle indicazioni di lavoro proposte da A.I.C.C.R.E. nazionale in attuazione del proprio “Piano di azione contro la tratta” in col­laborazione con il Dipartimento per le Pari Opportu­nità, istituzione preposta in Italia per la prevenzione, interventi ed informazione sul fenomeno, che met­tono in luce l’importanza strategica delle campa­gne di comunicazione sociale nell’attivare processi di cambiamento culturale sul tema ed il ruolo dei Poteri Locali nell’elaborazione e gestione di politiche di settore, a sostegno dell’effcacia di interventi di prevenzione e contrasto del fenomeno, nonche’ di protezione ed integrazione sociale e lavorativa delle vittime.

    L’evento rappresenta il momento pubblico di un progetto complessivo di sensibilizzazione sul fenomeno che prevede anche la riedizione e diffusione nel territorio regionale dei materiali audio­video della campagna Tratta NO! promossa nel 2007 da AICCRE e Dipartimento per le Pari Opportunità.

    L’obiettivo è contribuire a promuovere una cor­retta conoscenza del fenomeno a partire dalla co­municazione del concetto di tratta di esseri umani coerente con quanto auspicato in protocolli e con­venzioni internazionali ed europee, e diffondere il servizio del Numero Verde Nazionale anti­tratta 800 290 290

     

    TRATTA_invito_19.12.2008_per_portale

    CARD

    CARTOLINA

  • GIOVEDI’ 18 DICEMBRE “COMUNITA’ LOCALI CONTRO LA TRATTA: UNA RETE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA”

    Caritas diocesana di Udine/Centro Caritas dell’Arcidiocesi di Udine onlus

    Caritas diocesana di Concordia-Pordenone/Associazione Nuovi Vicini onlus

    Comitato per i Diritti civili delle Prostitute onlus

    All’interno del progetto  “COMUNITA’ LOCALI CONTRO LA TRATTA: UNA RETE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA” realizzato in base all’art.13 della L.228/2003 a tutela delle vittime dei reati di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù e di tratta di persone (art.600 e 601 C.P.) organizzano una giornata di informazione e di studio in merito a “Indicazioni sull’opportunità di costruire un sistema di rete fra soggetti partner e soggetti sostenitori dei progetti ex art.13 L. 228/2003”  per GIOVEDÌ 18 DICEMBRE 2008 ORE 15.00 Centro culturale “Paolino di Aquileia” Via Treppo 5/B UDINE 

    Verranno trattate le seguenti tematiche:

    – La tutela giuridica delle vittime, le recenti modifiche normative e le prospettive future di intervento. Relatore Avv. Marco Ferrero. Iscritto all’Albo degli Avvocati di Padova, svolge incarichi di docenza in diritto dell’immigrazione e in Criminologia e Diritto penale all’Università di Venezia. E’ attualmente Presidente delle ACLI provinciali di Padova. Socio attivo dell’ASGI dal 1999. E’ impegnato da svariati anni, anche in qualità di consulente, in procedimenti e attività di contrasto alla tratta di persone e grave sfruttamento.

    – Un’esperienza concreta nell’applicazione dell’art.13 L. 228/2003: Progetto “Comunità locali contro la tratta: una rete per il territorio del Veneto”. L’approccio multi -agenzia nella fase di identificazione; la differenziazione del target di persone vittime e delle tipologie di sfruttamento emergenti. Relatori Dott. Claudio Donadel Responsabile Servizio Protezione sociale del Comune di Venezia, membro della Commissione Interministeriale Tratta e Dott.ssa Elisa Bedin Responsabile Progetto ex art.13 “Comunità locali contro la tratta: una rete per il territorio del Veneto”.

  • PROTEZIONE DEI BAMBINI, CONSIGLIO D’EUROPA: PAESI FIRMINO CONVENZIONE

    La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla protezione dei bambini contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali costituisce un prezioso strumento a disposizione degli stati al fine di prevenire e lottare contro qualsiasi forma di violazione dei diritti fondamentali dei minori.

    Il Consiglio d’Europa si è impegnato a sensibilizzare i governi sulla necessità di una rapida entrata in vigore della Convenzione e sostenerli nel processo di ratifica attraverso conferenze regionali. La terza conferenza avrà luogo nelle giornate del 15 e 16 dicembre a Varsavia.

    Una considerevole minoranza di bambini europei (tra il 10 e il 20%) sarebbe vittima di violenze sessuali nel corso dell’infanzia. La realtà di tale fenomeno è accertata allo stesso modo in cui è appurato che la diffusione di Internet comporta nuovi reati. La Polonia non è immune da questo fenomeno. Nello scorso mese di settembre, la polizia polacca ha interrogato circa 138 persone sospettate di possesso e di diffusione di immagini pedofile su Internet, nel quadro di una vasta operazione di polizia condotta in tutto il paese.
    La Convenzione del Consiglio d’Europa rappresenta un considerevole passo avanti nel rafforzamento della cooperazione internazionale, indispensabile per perseguire in giudizio gli autori di tali reati e porre fine all’impunità, indipendentemente dal paese dove l’illecito sia stata commesso. La Convenzione è anche il solo trattato al mondo a stabilire il reato di “grooming” (quando adulti cercano di contattare, per fini sessuali, bambini o adolescenti, ad esempio mediante forum di discussione).
    È quindi essenziale che sempre più governi seguano l’esempio dei 32 paesi che hanno già firmato la Convenzione per far sì che quest’ultima entri in vigore nel 2009.

    Il Consiglio d’Europa ha fatto della promozione dei diritti dei minori e della loro tutela contro la violenza una priorità, attraverso il programma “Costruire un’Europa per e con i bambini”, (2006-2008). Il gioco “Wild Web Woods”, al momento disponibile in 20 lingue, permette ai bambini di apprendere a navigare su Internet in tutta sicurezza.

    Per ulteriori informazioni, consultare il sito www.coe.int/childprotection.

     

    Fonte: www.europaregioni.it

  • COLMIAMO UN VUOTO

    Il senatore Di Giovan Paolo, Segretario generale dell’AICCRE, ha presentato un’interpellanza urgente affinché venga approvata la Convenzione di Varsavia sulla tratta di esseri umani, già ratificata da 27 paesi europei.

    Il senatore Di Giovan Paolo, Segretario generale dell’AICCRE,  ha presentato un’interpellanza urgente affinché venga approvata la Convenzione di Varsavia sulla tratta di esseri umani, già ratificata da 27 paesi europei.

    L’interpellanza vede l’appoggio di appoggiato di oltre un decimo dei senatori, sia del centro-sinistra che del centro-destra. Di Giovan Paolo chiede ora una risposta in tempi celeri alla Presidenza del Consiglio e dai ministri degli Esteri e degli Affari europei.

    Il senatore afferma che  “la tratta di esseri umani non è la prostituzione.

    La tratta è lo spostamento di una persona contro la sua volontà dal luogo di origine ad un altro, al fine di sfruttarne il lavoro o il corpo. La tratta si nasconde in fabbrica e nei campi, sotto forma di lavoro forzoso e senza diritti. La tratta si nasconde nelle case, dove donne addette al lavoro domestico e di cura sono sottoposte a vessazioni e ricatti. La tratta si nasconde nelle strade, dove si è costretti a vendere il proprio corpo.

    Confondere la tratta con altri fenomeni di confine, prostituzione, lavoro irregolare, abusi e prevaricazioni, genera stereotipi e discriminazioni diminuisce l’efficacia dei sistemi normativi di riferimento a discapito delle vittime”.  Sono 12,5 milioni le persone vittime di tratta nel mondo, di cui almeno 500.000 in Europa, con un profitto per la criminalità organizzata stimato in 10 miliardi di euro all’anno”.

    “Il nostro Paese – continua Di Giovan Paolo – dovrebbe dotarsi  anch’ esso al più presto dello strumento principe di diritto internazionale per continuare a portare la battaglia contro la tratta degli esseri umani su una frontiera più avanzata, ovvero la Convenzione n. 197 del Consiglio d’ Europa, approvata a Varsavia nel maggio 2005”.

  • IL PRESIDENTE TONDO ED IL V. DIRETTORE NAPOLI ALLA RIUNIONE IN AUSTRIA DI ALPE ADRIA CHE HA, PER ROTAZIONE, PASSATO LE CONSEGNE DELLA PRESIDENZA A RENZO TONDO

    Pamhagen (Aut) –  Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, ha assunto venerdì a Pamhagen, nella Pannonia dell’Austria, a pochi chilometri da Vienna e dal confine ungherese, la presidenza biennale della Comunità di lavoro Alpe Adria nel corso dell’Assemblea plenaria che, al cospetto di tutte le 12 realtà territoriali coinvolte (è uscita dal gruppo la Contea ungherese Somogy), ha festeggiato i trent’anni dalla costituzione e votato all’unanimità il cambio di denominazione in Alpe Adria-Pannonia, ora composta dalle Repubbliche di Croazia e Slovenia, dalle Regioni italiane Friuli Venezia Giulia, Veneto e Lombardia, dai Land austriaci Carinzia, Stiria, Austria Superiore e Burgenland e dalle Contee ungheresi Baranya, Vas e Zala.

    DIALOGO CON EUROPA – Nel raccogliere il testimone dal governatore del Burgenland, Hans Niessl, Tondo ha immediatamente rilanciato il ruolo di Alpe Adria-Pannonia, “destinata a diventare un soggetto politico che dialoga con l’Europa”, adoperandosi con “atti concreti, semplificati e dinamici capaci di produrre risultati per i 26 milioni di persone coinvolte dalla Comunità di lavoro”.

    ALLARGAMENTO VERSO I BALCANI – Dal presidente del Friuli Venezia Giulia è emersa anche la volontà, condivisa da tutta l’Assemblea, di “impegnarsi ad allargare Alpe Adria-Pannonia a nuovi membri, individuando nel contempo gli strumenti operativi necessari per raggiungere gli obietti prefissati nelle macroaree più importanti per tutta l’Europa, prime fra tutte Ambiente, Economia e Reti infrastrutturali”.

    AA-P ELEMENTO DI COESIONE – Ricordando i padri fondatori che nel 1978, “in tempi molto diversi da quelli attuali, ebbero una grande intuizione che contribuì a tracciare la storia dell’Europa unita”, Tondo ha delineato la nuova mission di AA-P “che deve aggiornarsi per diventare un elemento di coesione nell’ambito di un’Europa che guarda con sempre maggiore interesse ad Est, in particolare ai Balcani verso i quali il Friuli Venezia Giulia è vocazionalmente proiettato”.

    EUROREGIONE A PARI CONDIZIONI – Con il recepimento del regolamento europeo in merito ai GECT (gruppi europei di collaborazione territoriale), Alpe Adria-Pannonia ha quindi l’occasione “di propiziare i contenuti per la futura Euroregione” che, ha invece ricordato il vicedirettore delle Relazioni internazionali del Friuli Venezia Giulia, Giuseppe Napoli, “potrà diventare realtà solo quando tutti i soggetti interessati saranno in grado di giocare con le stesse carte”, utilizzando a questo scopo normative uniformate.

    DA FRATTINI RUOLO A REGIONI – A questo proposito, Tondo ha sottolineato quanto più volte ribadito dal ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, riguardo all’importanza delle Regioni nelle politiche di sviluppo e di collaborazione senza confini.

    TRILATERALE A KLAGENFURT – Il governatore dell’estremo Nordest d’Italia anticipa anche una serie di propositi a breve termine per valorizzare la funzione di Alpe Adria-Pannonia. Già nel mirino un incontro di tutti i massimi rappresentanti della Comunità con il Commissario europeo per le Infrastrutture ed i Trasporti, Antonio Tajani, mentre in dicembre si svolgerà a Klagenfurt, dove sorge anche la rinnovata sede di AA-P, il vertice Trilaterale con Friuli Venezia Giulia, Carinzia e Veneto.

    ASSEMBLEA AL MITTELFEST – Una delle prossime riunioni della Comunità, inoltre, sarà organizzata NEL 2009 al Mittelfest di Cividale, occasione ideale per confermare la cultura quale “veicolo di condivisione e comprensione di idee e progetti”.

    ARC/FC

  • L’EUROPA AL BIVIO: CREAZIONE DI UN GOVERNO FEDERALE EUROPEO O RISCHIO DI DISGREGAZIONE

    Il 17 novembre alle ore 17,00, a Torino presso l’Archivio di Stato, si è tenuta l’Assemblea pubblica, indetta dal COMITATO di TORINO per la COSTITUZIONE FEDERALE EUROPEA sul tema:L’EUROPA AL BIVIO:  CREAZIONE DI UN GOVERNO FEDERALE EUROPEO O RISCHIO DI DISGREGAZIONE.

    Ha assunto la presidenza il Presidente del COMITATO, Mercedes BRESSO, Presidente della Giunta Regionale del Piemonte e dell’A.I.C.C.R.E.nazionale, la quale ha introdotto il tema della riunione. Roberto PALEA, Segretario del COMITATO, ha svolto la propria relazione illustrando la necessità di un governo democratico europeo in relazione alle tre sfide cruciali per l’Europa:- la crisi economica e finanziaria; – la crisi della sicurezza internazionale;- la crisi ecologica.Rispetto a tali crisi, l’U.E. ha ottenuto risultati positivi solo quando è stata in grado di parlare con una sola voce e di prendere decisioni comuni. Peraltro, in mancanza di un soprassalto di volontà unitaria che consenta all’Europa di completare la propria unificazione è a rischio la stessa sopravvivenza dell’U.E., la tenuta del mercato comune e dell’Euro. PALEA ha proposto un piano d’a’zione basato sulle seguenti iniziative:- chiedere che il Trattato di Lisbona entri in vigore tra gli Stati che l’hanno ratificato (oltre i 4/5), prima delle prossimeelezioni europee, indipendentemente dalla ratifica unanime; – chiedere ai partiti di designare il loro candidato alla Presidenza della Commissione Europea e di esporre ai cittadini il loroprogramma per la prossima legislatura del Parlamento Europeo;- rilanciare fin d’ora l’iniziativa costituente, riportando al centro del dibattito politico europeo il progetto della Costituzione europea pienamente federale e ciò indipendentemente dall’entrata in vigore del Trattato di Lisbona. Secondo PALEA, questo piano d’azione può avere successo solo se si riesce a coinvolgere i cittadini e a “forzare” gli Stati, pavidi e renitenti, a procedere oltre, nel processo di unificazione europea. Concludendo, PALEA ha invitato i partiti, i sindacati, i rappresentanti degli enti locali e dei movimenti della società civile a farsi promotori di un nuovo ciclo della politica europea, volto, a completare il sogno unitario dell’Europa sulla base della condivisione dei grandi valori della pace, della difesa dell’ambiente e della giustizia internazionale. Nel successivo dibattito sono intervenuti:- Davide GARIGLIO, Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte e dell’A.I.C.C.R.E. regionale, il quale ha concordato pienamente con l’analisi compiuta dalla Presidente Mercedes BRESSO e da Roberto PALEA e ha assicurato l’impegno dell’A.I.C.C.R.E. regionale per porre le basi del governo europeo attraverso la nomina del Presidente della Commissione sulla base dei risultati elettorali per il Parlamento Europeo e per avviare la procedura di revisione del Trattato di LISBONA, una volta in vigore, su iniziativa del Parlamento europeo che verrà eletto, per rivendicare la necessaria Costituzione federale europea. Il Direttivo regionale dell’AICCRE ha approvato nella sua riunione del 16 ottobre scorso un impegnativo programma di mobilitazione in vista delle elezioni europee del 2009. Hanno, poi, assicurato il loro sostegno alle proposte di azione formulate:- Vincenzo SCUDIERE, Segretario Regionale della C.G.I.L.- Andrea ZUMMO per ACMOS- Giuliano MARTIGNETTI per ECOISTITUTO – Anna LAMARCA per FIDAPA- Giorgio FRANKEL per CENTRO EINAUDI- Alfredo VITERBO per Fondazione CALAMANDREI- Umberto MORELLI per l’UNIVERSITA’ di TORINOErano presenti i rappresentanti di numerosi Comuni del Piemonte, della Provincia di Torino, di C.G.I.L., CISL , UIL, dell’Unione INDUSTRIALE, dell’UNIVERSITA’, del POLITECNICO di TORINO, della Consulta Europea del Consiglio Regionale e dei seguenti enti o movimenti della società civile: ACMOS, ECOISTITUTO, FIDAPA, SERMIG, CENTRO EINAUDI, FONDAZIONE CALAMANDREI, APICE, ATTAC, IRRE PIEMONTE.L’Assemblea si è conclusa con l’impegno a promuovere iniziative congiunte, finalizzate a realizzare il piano d’azione proposto da PALEA, e a convocare un’Assise più vasta, quale una Convenzione di cittadini, su base regionale, per approfondire il nesso tra i gravi problemi della società europea e la rivendicazione del governo federale europeo e per aumentare l’incisività delle azioni che verranno progettate.

     

    Fonte: AICCRE Piemonte

  • AICCRE – CCRE : SENSIBILIZZIAMOCI

    AICCRE – CCRE : SENSIBILIZZIAMOCI

    “Contro tutte le forme di tratta” è la nostra nuova Newsletter, patrocinata dal Ministero Pari opportunità, completamente dedicata al diffuso fenomeno del traffico di esseri umani. Per sensibilizzare le coscienze. Sarà presentata l’11 novembre a Roma.

    “Contro tutte le forme di tratta” è la nuova iniziativa editoriale dell’Aiccre patrocinata dal Ministero per le Pari opportunità: una NEWSLETTER completamente dedicata al tema del traffico di esseri umani che sarà presentata martedì 11 novembre alle ore 12.00 alla Sala Stampa del Senato della Repubblica, Piazza Madama, Roma.

    Interverranno per l’Aiccre il Senatore Roberto Di Giovan Paolo, Segretario Generale; la responsabile del Piano di Azione contro la tratta, Carla Olivieri; il deputato Michele Scandroglio, Segretario Generale Aggiunto. Per Il Ministero sarà presente Isabella Rauti, Capo del Dipartimento per le Pari Opportunità.
    “La NEWSLETTER – ha dichiarato Roberto Di Giovan Paolo – sarà uno strumento privilegiato per proseguire in quel processo di cambiamento culturale e politico avviato da alcuni anni dalla nostra Associazione nella convinzione che, promuovere la conoscenza del fenomeno e del concetto di tratta avallato a livello internazionale ed europeo, sia la chiave per sconfiggere un crimine che rappresenta una profonda violazione dei diritti umani che ha generato moderne forme di schiavitù. L’approccio europeo – ha proseguito il Segretario Generale dell’Aiccre – sarà privilegiato vista la dimensione sovranazionale del fenomeno del traffico di persone”. Come ha spiegato Carla Olivieri La NEWSLETTER “Contro ogni forma di tratta” vuole essere un appuntamento periodico per un vasto pubblico. Dagli  operatori di settore pubblici e privati, alle istituzioni, alle figure quadro delle organizzazioni del mondo del lavoro, della scuola, delle istituzioni, dei media, del volontariato, ma anche del singolo cittadino.

    L’obiettivo è fare informazione a tutto tondo sul tema, ma anche essere cassa di risonanza delle iniziative promosse dalla vasta e qualificata rete di realtà pubbliche e private che intervengono sulla tratta in Italia, in Europa e nel Mondo. Contribuendo, così, ad aumentare la consapevolezza sul tema.
    Sarà a disposizione della stampa una copia del primo numero della NEWSLETTER e del “Piano di Azione contro la Tratta” dell’Aiccre.

    I giornalisti dovranno accreditarsi presso l’Ufficio stampa del Senato inviando un fax allo:  06 67062947

     

    Fonte: www.aiccre.it

  • GEMELLAGGI, IL MOTORE D’EUROPA

    Lanciato il nuovo sito web del CCRE sui gemellaggi. Disponibile in venti lingue, permetterà agli enti locali di trovare nuovi partner di gemellaggio attraverso un raffinato motore di ricerca.

    Il 13 novembre scorso a Bruxelles si è svolta la conferenza stampa di lancio del sito del CCRE sui gemellaggi, alla presenza, tra gli altri,  del Segretario generale Jeremy Smith e di Janusz Marszalek, sindaco di Oswiecim-Auschwitz, responsabile europeo dei gemellaggi per il CCRE. Il nuovo portale, disponibile in venti lingue,  permetterà agli enti locali di trovare nuovi partner di gemellaggio attraverso un raffinato motore di ricerca. Inoltre, l’utente troverà tutte le risposte  utili sul senso politico e concreto di un rapporto di gemellaggio ed infine potrà usufruire su consigli utili al fine di utilizzare al meglio il gemellaggio. “L’impegno di creare un sito specifico lo abbiamo preso a Rodi nel 2007, nel corso della Conferenza  europea sui gemellaggi”, ci ha detto Sandra Ceciarini, Responsabile cittadini del CCRE. “L’esigenza alla quale dovevamo rispondere era quella di mettere a disposizione degli enti locali dei mezzi adeguati alla nostra realtà contemporanea per una maggiore semplificazione”. Il CCRE  punta molto sul nuovo website: “vogliamo che i gemellaggi si moltiplichino in Europa e non solo. Se si osserva attentamente la rete dei gemellaggi europei si nota che il criterio di ricerca dei comuni va nella direzione di una affinità geopolitica e culturale. Il nostro portale è strutturato invece affinché il gemellaggio possa fare un salto di qualità e modellarsi su altri criteri. Insomma ci piacerebbe, per esempio, che un comune maltese possa legarsi con un analogo svedese”. Sull’attualità del legame di gemellaggio nell’era del mondo globalizzato, la dirigente del CCRE ha le idee chiare: “nell’era di internet, il gemellaggio  è un modo ancora valido per aiutare i cittadini europei a superare paure e fobie rispetto al “diverso” perché con i gemellaggi si incontra ‘fisicamente’ il nostro alter ego, ci si scambiamo idee ed esperienze, si comprendono ‘sul campo’ culture diverse”.

    VAI ALLA SEZIONE  ITALIANA DEL SITO 

     

    Fonte: www.aiccre.it

  • …CON LE PAROLE GIUSTE

    …CON LE PAROLE GIUSTE

    Presentata l’11 novembre a Roma, presso il Senato, la nuova Newsletter dell’AICCRE che informerà sul drammatico fenomeno della tratta degli esseri umani. Di Giovan Paolo: “Necessaria una informazione consapevole”

    “Contro tutte le forme di tratta”,  la nuova Newsletter dell’Aiccre patrocinata dal Ministero per le Pari opportunità completamente dedicata al tema del traffico di esseri umani, è stata presentata oggi alla Sala stampa del Senato.  Sono intervenuti, per l’Associazione, il senatore Roberto Di Giovan Paolo, Segretario Generale e la responsabile del Piano di Azione contro la tratta, Carla Olivieri; per il  Ministero Isabella Rauti, Capo del Dipartimento per le Pari Opportunità.. Come ha dichiarato Di Giovan Paolo, la necessità di un’informazione consapevole sul tema è un’urgenza: bisogna “informare e decidere – ha detto –  avviare una battaglia comune e trasversale per ratificare la Convenzione di Varsavia e raccontare in maniera corretta il fenomeno della tratta, includendo, oltre allo sfruttamento del corpo anche quello del lavoro e del commercio di organi e minori”.
    La newsletter, che si pone come uno spazio di confronto aperto a tutte le realtà che operano nel contrasto della tratta di esseri umani, utilizzando un approccio integrato, sarà inviata da oggi periodicamente a 30.000 utenti. Nel primo numero, notizie dall’Europa, dal mondo e dall’Italia; progetti e iniziative degli Enti locali, eventi e appuntamenti in programma; editoria e cinematografia sul tema; e soprattutto una sezione di approfondimento che prevede, tra l’altro, un’intervista alla Ministra per le pari opportunità e un contributo sulla normativa del Procuratore di Lecce.

    Per iscriversi gratuitamente stampa @aiccre.it 

    Nella foto, da sinistra: Roberto Di Giovan Paolo, Carla Olivieri, Isabella Rauti (a cura dell’ufficio stampa dell’AICCRE)

     

    Fonte: www.aiccre.it

  • ITALIA-AUSTRIA: INTERREG 2000-06, 14 MILIONI IN FVG

    Duecento progetti di cooperazione transfrontaliera finanziati, 500 soggetti pubblici e privati coinvolti tra Italia e Austria, 70 milioni di risorse disponibili quasi interamente allocate.

    E’ un bilancio positivo quello che certifica il successo del Programma di Iniziativa Comunitaria Interreg III A Italia-Austria 2000-2006, presentato il 5 novembre a Udine, alla presenza del presidente della Regione, Renzo Tondo.

    Il programma ha coinvolto i territori del Friuli Venezia Giulia, del Veneto, della Provincia di Bolzano (Autorità di Gestione) e, sul versante austriaco, l’intero Tirolo, l’intera Carinzia e la parte più occidentale del Land Salisburgo.

    In Friuli Venezia Giulia il programma ha portato 14 milioni e 500 mila euro, che, unitamente a 2 milioni di euro di dotazione regionale, hanno consentito il finanziamento di 53 progetti (più 5 di Assistenza Tecnica), di cui 23 selezionati secondo la procedura “a regia regionale” e 30 selezionati mediante la pubblicazione di bandi (Viabilità ciclabile, turismo tematico, agricoltura, cooperazione tra Istituti scolastici).
    I settori di maggior successo sono stati, per consistenza numerica, quello della formazione e istruzione (19 progetti) mentre per capacità di risorse assorbite il turismo (5 milioni di euro), l’agricoltura e foreste (3 milioni) e, infine, la tutela del territorio (2 milioni).
    La suddivisione dei progetti per area geografica vede al primo posto la provincia di Udine con 44 progetti, di cui 20 realizzati in area montana, poi quella di Pordenone con 2 progetti.

    Ad illustrare questi dati è stata Susanna Buiatti, responsabile del Programma per la Regione Friuli Venezia Giulia, il cui intervento ha aperto la seconda parte del convegno, moderato dal direttore delle Relazioni internazionali e comunitarie, Giuseppe Napoli.

    Nella mattinata hanno relazionato Fabio Pellegrini, vicepresidente vicario dell’AICCRE (Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa) e membro del CCRE, l’organismo internazionale; Antonio Martini, presidente di AICCRE FVG, Ugo Ferruta, segretario regionale del Movimento Federalista Europeo, Lucio Gussetti, friulano d’origine, “numero due” del Comitato delle Regioni e Lucio Perini, coordinatore sede Regione Fvg a Bruxelles.

    A dare testimonianza delle esperienze dei Comuni gemellati sono intervenuti, inoltre, l’assessore alla Cultura di Udine, Luigi Reitani, quello di San Vito al Tagliamento, Piero Maronese e, per il Veneto, il sindaco di Cogollo di Cengio, Riccardo Calgaro, mentre per illustrare i piccoli progetti tra gli enti locali hanno relazionato Daniela Peresson per il Friuli Venezia Giulia, Elke Sicher per il Land Carinzia e Christian Stampfer per il Land Tirolo.

    Fontewww.regione.fvg.it