Autore: amministratore aiccre

  • Consiglio direttivo del 26 gennaio 2009

    Presieduto da Antonio Martini e affiancato dal Segretario generale Lodovico Nevio Puntin si è riunito oggi pomeriggio a Udine il primo Consiglio direttivo A.I.C.C.R.E. del 2009.

    All’o.d.g. l’esame e l’approvazione del Conto consuntivo 2008, del Bilancio di Previsione e del Programma di Attività 2009.

  • CONVEGNO “L’EUROREGIONE POLICENTRICA VERSO UN PIU’ COESO E COMPETITIVO SISTEMA TERRITORIALE ALPINO-ADRIATICO”

    Anche il Segretario regionale dell’A.I.C.C.R.E. F.V.G. Lodovico Nevio Puntin sarà tra i relatori del convegno sull’Euroregione –  organizzato dall’Università di Udine – e  in programma per mercoledì 28 gennaio alle ore 14,30 in Via Manin a Udine presso la Sala della Fondazione C.R.U.P.

    Il Programma dettagliato nel file allegato o alla voce Agenda appuntamenti del sito.

     

    Convegno EuroregioneIT_Fabbro_AICCRE_01

  • LA DELEGAZIONE ITALIANA DEL CDR PRESENTA IL MANIFESTO PER LE ELEZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO

    La delegazione italiana al Comitato delle Regioni ha presentato lo scorso 19 dicembre a Roma il Manifesto per le elezioni del Parlamento europeo.

    Il Manifesto intende sensibilizzare i cittadini all’idea di Europa e le istituzioni europee ai cittadini ed alle istituzioni locali.

    Sonia Masini, Presidente della Provincia di Reggio Emilia e della Delegazione Italiana del Comitato delle Regioni ha presentato il documento illustrando i 10 punti del Manifesto, corrispondenti alle istanze più importanti che “non dovrebbero mancare nei programmi dei gruppi politici che si presentano alle prossime elezioni”. “Nessuna priorità tra i dieci punti”, ha detto la Presidente, “ma particolare rilevanza va al rafforzamento e al coordinamento delle azioni a tutti i diversi livelli di governace per favorire una soluzione dei problemi che oggi l’Europa e i suoi cittadini si trovano ad affrontare”.

    DELEGAZIONE ITALIANA al COMITATO DELLE REGIONI MANIFESTO PER LE ELEZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO

    Noi componenti la Delegazione italiana del Comitato delle Regioni, rappresentanti eletti delle città, delle Province e delle Regioni, tanto più in un momento di grave crisi economica internazionale, condividiamo l’obiettivo di rafforzare l’Europa e le sue istituzioni.
    L’Unione europea ha consentito lo sviluppo della democrazia in ogni suo Stato, il consolidamento della pace e ha avuto a suo fondamento la coesione economica, sociale e territoriale.
    C’è bisogno di accrescere il ruolo dell’Europa nella politica internazionale e di farla divenire sempre più riferimento autorevole per le politiche e le decisioni degli Stati nazionali.
    Siamo convinti sostenitori del Trattato di Lisbona e della necessità di superare ogni scetticismo nella sua attuazione, consapevoli che da ciò derivi un migliore funzionamento dell’Europa e nel contempo garantisca l’attuazione del principio di sussidiarietà.
    Proseguiremo il nostro impegno affinché la ratifica del Trattato sia compiuta in tempi brevi.
    Alla luce dell’importante ruolo che le regioni e le autonomie locali svolgono e potranno svolgere per avvicinare i cittadini all’idea di un’Europa unita e forte e le istituzioni europee alla vita ed alla sensibilità dei cittadini e delle istituzioni locali,

    CHIEDIAMO

    che tutti i gruppi politici che si presenteranno alle prossime elezioni europee inseriscano nei loro programmi:
    1. la necessità di avere l’Europa unita per progredire il cammino positivo dell’integrazione europea e per avere una politica comune nel contrasto e nel superamento della grave crisi economica internazionale;
    2. l’attuazione e la diffusione del sistema dei diritti e doveri derivanti dalla Carta dei diritti fondamentali e dalla cittadinanza europea, in grado di valorizzare anche il legame con il territorio in cui si soggiorna, oltre l’appartenenza nazionale;
    3. il riconoscimento del ruolo dei giovani in un quadro di pari opportunità come fulcro delle potenzialità dell’Europa per la propria crescita e coesione sociale;
    4. l’assunzione della corretta informazione e comunicazione di tutto ciò che riguarda la funzione dell’Europa come presupposto per far crescere una moderna cultura europea;
    5. il rafforzamento, all’interno delle regole democratiche, delle condizioni di sicurezza sia per ciò che riguarda l’ordine pubblico che la sicurezza sociale;
    6. politiche di integrazione dei migranti che favoriscano lo sviluppo sia della nuova cittadinanza europea che dei loro paesi di origine, anche attraverso le rimesse dei migranti stessi e la circolarità delle migrazioni;
    7. la promozione di una forte politica di coesione territoriale, per ridurre le disparità economiche e sociali e per sostenere la crescita e l’occupazione in Europa;
    8. la sostenibilità ambientale delle politiche europee di sviluppo ed il contrasto del cambiamento climatico;
    9. la semplificazione delle procedure burocratiche ad ogni livello istituzionale e normativo dell’Ue;
    10. che gli eletti al Parlamento europeo si impegnino a tenere i rapporti con i territori ed a promuovere un’idea positiva dell’Europa in particolare nei confronti delle giovani generazioni.

  • ELEZIONI EUROPEE: IL 6 E 7 GIUGNO GLI ITALIANI ALLE URNE PER ELEGGERE 72 EURODEPUTATI

    Sabato 6 giugno pomeriggio e tutta la domenica 7, i cittadini italiani saranno chiamati a eleggere i 72 rappresentanti nazionali al Parlamento europeo, che conterà un totale di 736 membri. Nel 2010, se sarà entrato in vigore il Trattato di Lisbona, la delegazione italiana salirà a 73 eurodeputati (su un totale di 754). In alcuni Stati membri le elezioni si terranno già il 4 giugno, ma i risultati saranno resi noti solamente il 7 sera, dopo che le urne saranno state chiuse in tutta l’UE.
    Dall’adesione della Romania e della Bulgaria, nel 2007, il Parlamento europeo conta un totale temporaneo di 785 deputati, di cui 78 italiani. Il trattato di Nizza, attualmente in vigore, prevede un’Assemblea composta di 736 deputati, di cui 72 italiani. E’ su questa base che si svolgeranno le elezioni in tutta l’UE, dal 4 al 7 giugno. In Italia, il governo ha deciso di chiamare i cittadini alle urne il sabato 6 giugno pomeriggio e la domenica 7 tutto il giorno, mentre in altri Stati membri – come il Regno Unito – si voterà già il 4 giugno. I risultati, però, saranno svelati solamente il 7 sera, quando le operazioni di voto saranno terminate in tutti i seggi elettorali dell’Unione europea.

    Durante il Vertice dell’11 e 12 dicembre, i capi di Stato e di governo dell’UE hanno ottenuto dall’Irlanda l’impegno a ripetere il referendum sulla ratifica del Trattato di Lisbona. Se il popolo irlandese, anche grazie ad alcuni concessioni, si pronunciasse a favore della ratifica, ribaltando la precedente consultazione che ha fermato la riforma istituzionale, il Trattato di Lisbona potrà entrare in vigore nel 2010. Ciò avrebbe delle conseguenze anche sul numero di deputati al Parlamento europeo. Infatti, questo trattato prevede un totale di 751 deputati. Rispetto al numero previsto dal trattato di Nizza, diversi Stati membri vedrebbero innalzarsi il numero di deputati: la Spagna ne avrebbe 4 in più, la Francia, l’Austria e la Svezia 2 e Italia, Regno Unito, Polonia, Paesi Bassi, Lettonia, Slovenia e Malta uno. La Germania, invece, ne avrebbe 3 in meno.

    Con l’entrata in vigore del trattato di Lisbona, gli Stati membri che hanno diritto a deputati supplementari vedranno aumentare le loro delegazioni. Ma, visto che non è ipotizzabile che tre deputati tedeschi eletti nel giugno 2009 rinuncino al mandato l’anno successivo, i capi di Stato e di governo hanno convenuto che, a titolo temporaneo e fino alla fine delle legislatura nel 2014, il Parlamento europeo sarà composto di 754 membri. E’ peraltro possibile una nuova modifica del numero di deputati in caso di nuove adesioni all’UE.

    Per poter votare alle elezioni europee, il cittadino italiano deve aver compiuto il 18° anno di età ed essere iscritto nelle liste elettorali. Sono anche considerati elettori i cittadini degli Stati membri dell’UE che, a seguito di formale richiesta presentata entro tre mesi dalla tornata elettorale, abbiano ottenuto l’iscrizione nella lista elettorale del comune italiano di residenza.

    Per poter essere eletto al Parlamento europeo come membro della delegazione italiana, invece, occorre aver compiuto 25 anni entro il giorno delle elezioni. Sono inoltre eleggibili cittadini degli altri Stati membri dell’UE che siano in possesso dei requisiti di eleggibilità previsti dalle leggi italiane e che non siano decaduti dal tale diritto nel loro Stato membro di origine.

    Le norme europee e italiane prevedono una serie di incompatibilità con il mandato al Parlamento europeo:

    Le incompatibilità “europee”

    La carica di membro del Parlamento europeo è incompatibile con molte altre funzioni a livello comunitario:
    membro della Commissione europea;
    giudice, avvocato generale o cancelliere della Corte di giustizia o del Tribunale di primo grado;
    membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea;
    membro della Corte dei conti;
    Mediatore europeo;
    membro del Comitato economico e sociale;
    membro del Comitato delle Regioni;
    membro dei comitati od organismi istituiti in virtù o in applicazione dei trattati UE;
    membro del consiglio d’amministrazione, del comitato direttivo ovvero impiegato della Banca europea per gli investimenti;
    funzionario o agente, in attività di servizio, delle istituzioni delle Comunità europee o degli organismi specializzati che vi si ricollegano o della Banca centrale europea.

    Le incompatibilità “nazionali”

    A livello nazionale, il mandato europeo è incompatibile con l’ufficio di deputato e di senatore, con la carica di componente del governo di uno Stato membro e con l’incarico di Presidente di Regione o assessore regionale. Una legge del 2004 ha introdotto le ulteriori incompatibilità con le cariche di consigliere regionale, presidente di provincia e sindaco di comune con popolazione superiore a 15.000 abitanti. Riguardo al mandato di sindaco e di presidente di provincia, tuttavia, la legge italiana prevede una norma transitoria che consente agli eletti al Parlamento europeo nel 2004 di continuare a ricoprire le loro cariche nei rispettivi enti locali fino alla conclusione del mandato nazionale.

    La ripartizione degli eurodeputati italiani nei diversi gruppi politici

    Ad oggi, dei 785 deputati membri del Parlamento europeo, 78 deputati sono italiani: 24 aderiscono al PPE/DE (che conta un totale di 288 membri), 17 al PSE (217 membri), 13 all’UEN (44 membri), 12 all’ALDE (100 membri), 7 alla GUE/NGL (41 membri) e 2 al gruppo Verde/ALE (43 membri). Tre deputati  fanno parte dei “Non iscritti” (l’equivalente del gruppo misto, 30 membri). Nessun deputato italiano è iscritto al gruppo IND/DEM.

     

    Fonte: www.europaregioni.it

  • LA PACE DIMENTICATA…

    “Il tema della pace è stato espulso dall’agenda della politica”. E’partito da qui il Senatore Roberto Di Giovan Paolo, Segretario generale dell’AICCRE, in apertura dell’incontro sulla pace che si è tenuto il 18 dicembre al Senato.

    Il tema della pace è stato espulso dall’agenda della politica.

    E’ partito da qui il Senatore Roberto Di Giovan Paolo, Segretario generale  in apertura dell’incontro sulla pace che si è tenuto il 18 dicembre al Senato.

    Per l’occasione è stato presentata l’anteprima del nuovo libro di Roberto Di Giovan Paolo Piero Fabretti (sociologo e docente) “I papi, la Chiesa e la pace”. Il tema della pace entra improvvisamente  nell’agenda politica e mediatica per poi sparire improvvisamente. Il concetto è stato ribadito  dal Deputato Enrico Farinone che ha detto: viviamo nel mondo dell’immagine…ameno della pace bisognerebbe smettere di parlare in maniera “modaiola”.

    Il volume “I Papi la Chiesa e la pace” è stato presentato da Piero Fabretti: E’ un testo laico – ha tenuto a precisare. E poi una profonda riflessione sul significato di pace:  Pace vuol dire rispetto della fratellanza umana tra tutti i popoli e non assenza di guerra.

    La relazione tra la povertà e la guerra è stata sostenuta, nel corso dell’incontro da Vannino Chiti, vicepresidente del Senato:  Quando le persone della nostra generazione erano giovani – ha detto – avevamo la speranza di un mondo che mettesse sullo scaffale le guerre…ma questa speranza non si è realizzata. Per incrementare questa speranza per Vannino Chiti è necessario rendere più forte l’Europa: L’Unione europea – ha precisato – deve diventare una grande potenza civile, non militare. L’importanza delle relazioni internazioni, della cooperazione (i cui fondi sono stati recentemente tagliati dal Governo) e di un ruolo forte dell’Unione europea è stata sottolineata, nel corso dei lavori, da Roberto Di Giovan Paolo che ha, altresì, ribadito la necessità di un modello di Unione europea di sicurezza e difesa;dobbiamo anche chiedere all’Usa – ha dichiarato – di essere presente nei luoghi di interposizione”.

    I relatori hanno annunciato che la presentazione ufficiale del libro “I Papi, la Chiesa e la Pace” ci sarà il 22 gennaio prossimo.

     

    Fonte: www.aiccre.it

     

  • TRATTA DI PERSONE ED IMMIGRAZIONE IN AMBITO EUROPEO

    Relazioni e Dossier: Tratta di persone ed immigrazione in ambito europeo – Sala convegni Fondazione C.R.U.P. Udine – 19 dicembre 2008.

     

     

     

     

    Documenti allegati

  • “COMUNITA’ LOCALI CONTRO LA TRATTA: UNA RETE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA”

    UDINE – GIOVEDÌ 18 DICEMBRE 2008

    ORE 15.00

    Centro culturale “Paolino di Aquileia”

    Via Treppo 5/B

     

    Invito 18_dicembre

  • TRATTA ED IMMIGRAZIONE A LIVELLO EUROPEO

    La Regione Friuli Venezia Giulia, Presidenza della Giunta – Relazioni Internazionali e comunitarie, in partnership con AICCRE (Associazione Italiana per i Comuni e Regioni d’Europa) Federazione del Friuli Venezia Giulia e AICCRE nazionale, promuovono, con il patrocinio del Ministero per le Pari opportunità, una campagna di sensibilizzazione su un fenomeno che sta preoccupando l’Europa ed i paesi di tutto il mondo e fortemente connesso all’immigrazione irregolare: la tratta di persone.

    17 dicembre 2008 – Sala riunioni Fondazione CRUP, Udine

    Il progetto che valorizza quanto realizzato dalla campagna europea Tratta NO! recentemente promossa da AICCRE stessa e Dipartimento per le Pari Opportunità, si svilupperà su vari livelli: una campagna televisiva con la diffusione dello spot video su emittenti private regionali dal 16 al 20 dicembre pv (Telefriuli, Telepordenone e Telechiara); la messa a disposizione di istituzioni pubbliche e private e progetti che operano sul fenomeno in Friuli Venezia Giulia, di materiale a stampa, cartolina e card, che informa cittadini e vittime della tratta sul fenomeno e sulle opportunità di aiuto offerte dal Numero Verde Nazionale 800 290 290.

    La campagna sarà infine evidenziata con un seminario pubblico che si svolgerà a Udine venerdì 19 dicembre alle ore 15.00 presso la Sala riunioni Fondazione CRUP “Tratta di persone ed immigrazione in ambito europeo. Quale informazione e ruolo dei poteri locali per la difesa dei diritti delle vittime e la sicurezza dei cittadini. Istituzioni a confronto”.

    La riflessione prende le mosse dalle indicazioni di lavoro proposte da AICCRE nazionale in attuazione del proprio “Piano di azione contro la tratta” in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità, istituzione preposta in Italia per la prevenzione, interventi ed informazione sul fenomeno, che mettono in luce l’importanza strategica delle campagne di comunicazione sociale nell’attivare processi di cambiamento culturale sul tema ed il ruolo dei Poteri Locali nell’elaborazione e gestione di politiche di settore, a sostegno dell’efficacia di interventi di prevenzione e contrasto del fenomeno, nonche’ di protezione ed integrazione sociale e lavorativa delle vittime.

    La Tratta di persone è un fenomeno di notevoli dimensioni che preoccupa i paesi di tutto il mondo. Secondo stime delle Nazioni Unite sono 12,5 milioni le persone vittime di tratta nel mondo – di cui almeno 500.000 in Europa e dalle 29.000 alle 38.000 in Italia – con un profitto per la criminalità organizzata stimato in 10 miliardi di euro all’anno. Sfruttamento sessuale, sfruttamento lavorativo, sfruttamento dell’accattonaggio e traffico degli organi, sono le principali forme per le quali vengono utilizzati i corpi delle persone vittime di tratta, non solo donne, ma anche minori e uomini.

    Obiettivo della campagna e dell’evento è contribuire a promuovere una corretta conoscenza del fenomeno a partire dalla comunicazione del concetto di tratta di esseri umani coerente con quanto auspicato in protocolli e convenzioni internazionali ed europee, e diffondere il servizio del Numero Verde Nazionale antitratta 800 290 290; evidenziare la connessione tra tratta ed immigrazione irregolare focalizzando l’attenzione sul ruolo delle Istituzioni Locali sollecitate dall’ “Appello ai Poteri Locali contro al tratta” promosso da AICCRE e Dipartimento per le Pari Opportunità

    Ad approfondire il tema sono stati invitati ad intervenire rappresentanti di Istituzioni ed Organizzazioni europee, nazionali  e regionali impegnate nell’ambito dell’informazione, della prevenzione e contrasto del fenomeno, nonché in interventi di aiuto e di protezione sociale delle vittime.

    Durante il seminario sarà a disposizione dei partecipanti il materiale a stampa della campagna che potrà essere comunque richiesto successivamente ad AICCRE Federazione Friuli Venezia Giulia o disponibile in download sul sito dell’associazione sia nazionale che regionale.

     

    Per informazioni:

    Nevio Puntin, Segretario Regionale Federazione AICCRE F.V.G

    Carla Olivieri, AICCRE nazionale – Tel: 335.5312500; E-mail: info@carlaolivieri.it

     

    Programma allegato

    TRATTA DI PERSONE ED IMMIGRAZIONE IN AMBITO EUROPEO

    Quale informazione e ruolo dei poteri locali per la difesa dei diritti delle vittime e la sicurezza dei cittadini. Istituzioni a confronto

    UDINE  venerdì 19 dicembre 2008  ore 15.00

    via Manin, 15 – Sala riunioni Fondazione CRUP

    Seminario promosso da:

    Regione Friuli Venezia Giulia,  Presidenza della Giunta,  Relazioni Internazionali e comunitarie

    AICCRE (Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e Regioni d’Europa)

    Federazione AICCRE del Friuli Venezia Giulia AICCRE nazionale

    Con il patrocinio del Ministero per le Pari Opportunità, Presidenza del Consiglio dei Ministri

    Moderatore: Lodovico Nevio Puntin, Segretario Regionale Federazione AICCRE Friuli VG.

    Saluti di Kristian Franzil – Assessore del Comune di Udine.

    Intervento di Renzo Tondo, Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

    La tratta di persone nel contesto dell’immigrazione in ambito europeo, nazionale e regionale.

    Rappresentante della Procura Antimafia nazionale e della Procura Distrettuale Antimafia

    di Trieste*. 

    Francesco Palazzolo, Vice Prefetto Vicario di Udine.

    Rappresentante della Questura di Udine*.

    L’Europa sociale, un’Europa che può funzionare anche nella prevenzione e contrasto della tratta di persone nell’ambito dell’immigrazione a difesa dei diritti delle vittime e la sicurezza dei cittadini.

    Roberto Di Giovan Paolo, Senatore e Segretario  Generale AICCRE.

    Il Piano di Azione contro la tratta di AICCRE, il ruolo dell’informazione e dei Poteri Locali.

    Carla Olivieri, AICCRE, Responsabile Piano di azione contro la tratta.

    Azioni a sostegno delle vittime della tratta degli esseri umani e di contrasto del fenomeno del Governo Italiano. Attività e risultati.

    Tiziana Zannini, Segreteria Tecnica della Commissione per il sostegno delle vittime di tratta, violenza e grave

    sfruttamento.

    Tratta ed immigrazione irregolare: coordinamento interistituzionale e politiche pubbliche di integrazione ed inclusione.

    Emila Markgjonaj, dell’OIM, Organizzazione Internazionale per l’immigrazione, Missione Roma.

    Klodiana Cuka, Presidente INTEGRA, Associazione Onlus per l’Integrazione e la Condivisione degli immigrati.

    Interventi programmati:

    Il fenomeno ed i progetti di intervento nella Regione Friuli Venezia Giulia.

    Paola Tessitori, esperto tecnico Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Direzione Centrale istruzione, formazione e cultura. Programma di assistenza per le vittime di tratta, art. 13, Legge 228/03

    Don Luigi Gloazzo, direttore Centro Caritas Arcidiocesi di Udine

    Carla Corso, comitato Diritti Civili Prostitute. Progetti di protezione sociale per vittime di tratta, ex art. 18,

    D.lgsl 286/98

    Conclusioni:

    Giuseppe Napoli, V. Direttore centrale Relazioni internazionali e comunitarie – Regione Autonoma Friuli

    Venezia Giulia

    Antonio Martini, Presidente Federazione Regionale AICCRE Friuli VG

    * Invitati