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  • IL DOCUMENTO AICCRE FVG SUI TRATTATI DI LISBONA, RIFORMA ISTITUZIONALE E REGIONI A STATUTO SPECIALE

    IL DOCUMENTO AICCRE FVG SUI TRATTATI DI LISBONA, RIFORMA ISTITUZIONALE E REGIONI A STATUTO SPECIALE

    Un documento sui Trattati di Lisbona, Riforma istituzionale e Regioni a Statuto Speciale è stato inviato nei giorni scorsi dall”A.I.C.C.R.E. del F.V.G. a tutti i soci titolari e individuali,  ai membri degli organismi dirigenti, al Sen. Roberto Di Giovan Paolo – Segretario Generale nazionale, all’On. Michele Scandroglio – Segretario Generale aggiunto, ai Parlamentari del Friuli Venezia Giulia,  al Sen. Giacomo Santini – Vice Presid. XIV Comm.ne UE Senato nonchè ai Presidenti di ANCI, Federsanità ANCI FVG, UPI e UNCEM.

    Il Documento, approvato dal Consiglio Direttivo  nella seduta del 4 luglio 2008 di Pasian di Prato, è stato inviato con preghiera di valutarne il contenuto e di ricevere memorie in vista dell’incontro “aperto” previsto per il prossimo mese di settembre per approfondire le problematiche trattate.

    Il testo completo è consultabile al link di cui sopra, nel file allegato o nella sezione documenti del sito.

     

    Documento_aiccre_luglio_2008

  • News dall’Europa – SENZA CONFINI

    E-twinning è un’iniziativa dell’Unione europea per incoraggiare le scuole a creare reti tramite Internet. Nel 2008 l’accento si sposterà dalla realizzazione di progetti alla promozione di comunità on-line.

    E-twinning è un’iniziativa dell’UE volta ad incoraggiare le scuole a creare reti tramite Internet. Nei tre anni trascorsi dal suo avvio, vi hanno partecipato più di 35.000 scuole. In occasione della conferenza E-twinning che si svolge a Bucarest dal 14 al 16 marzo, la Commissione premierà otto progetti eccellenti di gemellaggio scolastico E-twinning.

    L’iniziativa E-twinning è stata varata nel gennaio 2005 e da allora vi hanno aderito più di 35.000 scuole di tutta Europa. E-twinning fa adesso parte dell’azione Comenius, che a sua volta rientra nel Programma di apprendimento permanente (Lifelong Learning Programme) attraverso il quale la Commissione finanzia progetti nel campo dell’istruzione.

    L’iniziativa E-twinning consente alle scuole di trovare gratuitamente, tramite Internet, partner per progetti di collaborazione tra scuole. Nel 2008 l’accento si sposterà dalla realizzazione di progetti alla promozione di comunità on-line nell’ambito delle quali le scuole possano condividere esperienze e partecipare a piattaforme di discussione.

    La conferenza E-twinning di quest’anno si svolge a Bucarest dal 14 al 16 marzo. L’evento ospiterà più di 400 partecipanti, tra cui insegnanti di tutta Europa, rappresentanti dei servizi di sostegno centrale e nazionali di E-twinning nonché altri importanti attori del mondo della scuola.

    La conferenza culminerà nella cerimonia di premiazione, nella quale verranno consegnati riconoscimenti ai migliori otto progetti E-twinning relativi all’anno scolastico 2006-2007. I premi sono divisi in quattro categorie: premi per progetti che coinvolgono studenti di tre differenti fasce di età (4-10 anni, 11-14 anni, 15-19 anni) e premi per progetti che riguardano il settore scienze e matematica.

    Per individuare questi migliori otto gemellaggi sono stati valutati più di 400 progetti, sulla base dei seguenti criteri di selezione: carattere innovativo, integrazione nel curricolo, grado di collaborazione tra le scuole, creatività e trasferibilità. Gli otto finalisti provengono da 26 scuole di 17 Paesi (Belgio, Repubblica ceca, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Lituania, Norvegia, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Regno Unito). I progetti vincitori cui hanno partecipato scuole italiane si chiamano “Planete @dos” e “Facciamoci noi lezione!”.

    I primi quattro progetti (tra i quali “Planete @dos”) saranno premiati con un’escursione al campeggio E-twinning nel mese di maggio.

    IL SITO DI E-TWINNING

     

    Fonte: www.aiccre.it

  • BANDO ERASMUS MUNDUS

    Invito a presentare proposte  nell’ambito di Erasmus Mundus, il programma d’azione comunitaria per il miglioramento della qualità nell’istruzione superiore e la promozione della comprensione interculturale mediante la cooperazione con i paesi terzi.

    Le attività che la Commissione intende co-finanziare sono:

    A. Progetti inerenti alla promozione dell’istruzione superiore europea nel mondo:
    – Strumenti di informazione e di comunicazione per aumentare la visibilità dell’insegnamento superiore europeo a livello internazionale;
    – Sostegno ad eventi per lo sfruttamento dei risultati dei progetti sulla promozione dell’insegnamento superiore europeo.
    B. Progetti volti a migliorare l’accessibilità dell’istruzione superiore europea, ad agevolare la mobilità verso l’Europa per gli studenti dei paesi terzi o a migliorare i servizi rivolti agli studenti stranieri:
    – ’Kit’ di informazione sull’accesso agli istituti di istruzione superiore europei e ai paesi europei;
    – Realizzazione di strategie e strumenti volti a migliorare l’integrazione degli studenti invalidi;
    – Messa a punto di strumenti per migliorare la qualità dei servizi offerti agli studenti dei paesi terzi.
    C. Progetti o studi sul riconoscimento dei crediti, dei titoli di studio e delle qualifiche, dal punto di vista del riconoscimento per scopi accademici, e sul mercato del lavoro:
    – Informazioni sul riconoscimento delle qualifiche europee al di fuori dell’Europa e sul riconoscimento in Europa delle qualifiche ottenute nei paesi terzi;
    – Promozione del quadro europeo delle qualifiche.
    D. Progetti volti ad analizzare le tendenze e l’evoluzione dell’istruzione superiore in una prospettiva internazionale:
    – Inchieste sui flussi internazionali di studenti e di universitari;
    – Tendenze nei campus transfrontalieri;
    – Evoluzione dei partenariati inter-universitari a livello mondiale.
    E. Progetti tesi a creare collegamenti tra l’istruzione superiore e la ricerca, e tra l’istruzione superiore e le imprese, e a sfruttare le sinergie potenziali laddove possibile.
    F. Reti tematiche internazionali: le reti tematiche Erasmus possono richiedere una sovvenzione supplementare per estendere la loro rete agli istituti dei paesi terzi.

    DESTINATARI (REQUISITI MINIMI DI ACCESSO)

    – Istituti di istruzione superiore
    – Enti pubblici o privati che operano nel campo dell’istruzione superiore

    Il programma è aperto a:
    – Stati membri dell’Ue
    – Paesi terzi
    Contributo fino al 75 % dei costi totali del progetto.

    Le sovvenzioni varieranno in funzione delle dimensioni del progetto (normalmente variano da 100 mila a 350 mila euro per progetto).
    Budget 3,3 milioni di euro

    SCADENZE

    Il presente bando scade il 15 maggio 2008

     

  • IL 13 LUGLIO A RUDA CONVEGNO “INTERREG IIIA ITALIA-SLOVENIA 2000-2006. ESEMPI DI COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA NEL SETTORE DEL TURISMO E DELLA CULTURA”

    Nell’ambito delle iniziative di rinsaldamento del Gemellaggio tra il Comune di Ruda (I) ed i Comuni Castin Duran (F) su iniziativa del  Comune di Ruda, del Comitato gemellaggio e con la collaborazione dell’AICCRE del Friuli Venezia Giulia viene organizzato il convegno che si terrà nella Sala consiliare del Comune.

    L’evento, previsto per il 13 luglio con inizio alle ore 10,30 vedrà come moderatore il Segretario regionale A.I.C.C.R.E. F.V.G. Lodovico Nevio Puntin, gli interventi del Sindaco di Ruda Palmina Mian e del Presidente del Comitato gemellaggio Franco Lenarduzzi.

    Seguiranno poi le relazioni di Joel Mignano, Sindaco del Comune di Castin, del Sindaco di Terzo di Aquileia, Fulvio Tomasin e del vice Sindaco di Isola, Silvano Sau.

    I lavori saranno conclusi da Paolo Dean, Sindaco di Fiumicello e vice Presidente A.N.C.I. F.V.G.

     

    INVITO3_01

  • AICCRE PER LA PACE

    AICCRE PER LA PACE

    L’AICCRE, invitata dall’Associazione dei Poteri locali di Israele, parteciperà a Gerusalemme alla International Conference Sister Cities and Municipalities. Sarà l’occasione per chiedere, ancora una volta, il ritorno al più presto della pace nell’Area.

    È pervenuto all’Aiccre  l’invito dell’Associazione dei Poteri locali di Israele (ULAI) a partecipare alla International Conference Sister Cities and Municipalities prevista dal 9 al 12 marzo 2008 a Gerusalemme. L’occasione di tale evento è fornita dal settantesimo anniversario dell’Associazione dei Poteri locali di Israele ed è per questo motivo che una ristretta rappresentanza dell’Aiccre ha accolto il predetto invito.

    La rappresentanza dell’Aiccre interverrà attivamente al dibattito sulle tematiche delle Autonomie e della democrazia locale e regionale, pur auspicando, ancora una volta, il ritorno al più presto della pace tra le due comunità, israeliana e palestinese, e la ripresa immediata dei negoziati volti alla creazione di due Stati indipendenti e sovrani. Chiederà anche che si realizzino e si moltiplichino i gemellaggi tra città israeliane e palestinesi, ed eventuali partners europei, in un clima di collaborazione e solidarietà tra i popoli.

    In questo spirito la rappresentanza dell’Aiccre si attiverà, durante la sua presenza in Israele, affinché al prossimo convegno dei Comuni gemellati del Mediterraneo, previsto nel novembre del corrente anno a Siracusa, partecipino numerosi Comuni israeliani e palestinesi.

     

    Fonte: Sede nazionale

  • CONFERENZA DI PISA: LA DICHIARAZIONE FINALE

    CONFERENZA DI PISA: LA DICHIARAZIONE FINALE

    Le centinaia di amministratrici locali convenute a Pisa hanno adottato la dichiarazione finale nella quale si chiede all’Europa, tra l’altro, di intensificare il ruolo delle donne nelle istituzioni politiche.

    DICHIARAZIONE FINALE

    25 anni fa, il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa CCRE) organizzava la prima Conferenza europea delle elette locali e regionali sul tema  “Le donne e il rinnovamento della società europea” su iniziativa della Presidente della Provincia di Pisa, Fausta Giani Cecchini e con il sostegno della Commissione europea.Riunite/i a Pisa il 20 e 21 febbraio 2008, noi, rappresentanti degli enti territoriali di 30 Paesi europei, Dichiariamo quanto segue:

    1. Consideriamo il ruolo essenziale e positivo svolto dall’Unione europea per i progressi compiuti in materia legislativa a favore della parità donne/uomini sul nostro continente. Tuttavia, non possiamo dimenticare né ignorare la divergenza persistente fra la situazione di diritto e di fatto, e sottolineiamo la necessità di proseguire e ampliare gli sforzi per lottare contro le discriminazioni e le disuguaglianze ancora esistenti a livello politico, sociale ed  economico.

    2. Sottolineiamo il ruolo importante avuto dal CCRE  a favore della parità delle donne e degli uomini nella vita locale europea in questi ultimi 25 anni attraverso numerose iniziative e progetti e  soprattutto il lavoro costante intrapreso per promuovere una rappresentanza e una partecipazione equilibrata delle donne e degli uomini nelle decisioni democratiche a livello locale e regionale.

    3. In particolare, ci rallegriamo  per la crescente adesione alla Carta europea per la parità delle donne e degli uomini nella vita locale lanciata dal CCRE nel 2006, che ha raccolto, ad oggi, quasi 600 firme in tutta Europa. Al riguardo, sottolineiamo il ruolo prezioso avuto dalle  associazioni nazionali del CCRE da una parte, che hanno ampiamente contribuito al successo della Carta – traducendola nella loro lingua –  e dall’altra, dalla Commissione europea, che ha dato un sostegno finanziario allo sviluppo e al seguito della Carta, come fatto  precedentemente per le  azioni a favore della parità.L’obiettivo della Carta è di incoraggiare gli enti locali e regionali ad impegnarsi a favore della parità delle donne e degli uomini nella vita locale e a concepire ed applicare piani di azione inerenti alle loro competenze e servizi, di promuovere le pari opportunità in tutti gli ambiti, di contrastare gli stereotipi e combattere la discriminazione e i pregiudizi collegati.

    4. La Conferenza di Pisa – conferenza finale del progetto sull’attuazione della Carta – ha permesso di analizzare e  valorizzare le azioni locali per la parità intraprese da numerosi enti territoriali europei.Alla luce di queste esperienze, ricordiamo l’importanza della Carta quale strumento politico e pratico per la parità,  e invitiamo il CCRE a proseguire la sua azione per la parità delle donne e degli uomini nella vita locale,  soprattutto favorendo lo scambio di buone pratiche fra i firmatari e la valutazione dei progressi collegati  alla sua attuazione.

    5. Accogliamo con interesse la proposta di redigere una guida formulata a partire dalle esperienze di applicazione fin qui raccolte, per aiutare i firmatari a formulare piani di azione e appoggiare l’attuazione su più larga scala delle questioni affrontate dalla Carta. Prendiamo anche nota degli esempi  “di indicatori di valutazione” possibili per l’attuazione dei diversi articoli della Carta, e sottolineiamo che occorrerà continuare ad identificare e affinare tali indicatori a partire dalle esperienze pratiche realizzate sul campo.

    6. Ci rallegriamo che, fra i valori dell’Unione comuni agli Stati membri, nel  Trattato  di modifica adottato a Lisbona il 13 dicembre 2007 figuri la parità fra le donne e gli uomini, e con il dovere per l’Unione di promuovere tale parità. Saremo particolarmente vigili all’attuazione concreta di tali disposizioni dopo la ratifica, che ci auguriamo rapida,  del Trattato da parte di tutti gli Stati membri.

    7. Chiediamo quindi all’Unione europea di promuovere le azioni positive per la parità di genere e di intensificare l’applicazione delle politiche per il rafforzamento del ruolo delle donne nella presa di decisione e di mainstreaming per assicurare un progresso effettivo sul campo. Chiediamo alla Commissione europea, al Parlamento e al Comitato delle Regioni, ma anche ai governi regionali e agli Stati, di sostenere la Carta. In effetti, ci rammarichiamo che la Commissione europea non disponga attualmente di un programma specifico per sostenere l’attività di sostegno all’attuazione della Carta e chiediamo che vengano identificati i mezzi adeguati per continuare il lavoro.  A questo proposito siamo lieti di costatare che la strategia della politica annuale della Commissione europea per il 2009 afferma che i principi di uguaglianza delle donne e degli uomini devono essere applicati e valutati in modo efficace ed esprimiamo la nostra volonta di cooperare a tal fine.

    8. A tale proposito auspichiamo che l’Istituto europeo per la parità fra gli uomini e le donne sia funzionante il prima possibile, e che esso cooperi strettamente con il CCRE e le sue Associazioni nazionali per aiutare l’attuazione della Carta, per esempio nella raccolta e il trattamento dei dati di valutazione delle azioni locali per la parità e contro le discriminazioni alla luce della Carta.

    9. Nella prospettiva delle elezioni al Parlamento europeo che si svolgeranno il mese di giugno 2009, chiediamo il rispetto della parità nelle liste delle candidature affinché il Parlamento, espressione della democrazia europea, abbia una rappresentanza equilibrata fra donne e uomini, ed esprimiamo la nostra adesione a vedere preservato un ruolo chiave alla Commissione dei diritti della donna e della parità dei sessi all’interno del Parlamento.

    10. Consapevoli del ruolo essenziale delle esperienze e delle politiche locali nel contesto della globalizzazione, proponiamo che la stessa valutazione delle azioni locali per la parità sia realizzata nell’ambito della Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne (CEDAW) delle Nazioni Unite.

    11. Solidali alla situazione delle cittadine e dei cittadini nel mondo, ci auguriamo che la Carta abbia un ruolo positivo a favore della parità fuori dall’Europa, per esempio attraverso l’organizzazione  mondiale di Città e Governi Locali Uniti, di cui il CCRE è la sezione europea. La parità donne/uomini essendo anche uno degli Obiettivi del Millennio per lo Sviluppo, ci auguriamo di poter contribuire, con la Carta, all’azione della Campagna del Millennio e di UN-Habitat, così come a quella di altre organizzazioni internazionali interessate.

  • PARI OPPORTUNITA’: ITALIA ARRETRATA

    La denuncia del sottosegretario Donatella Linguiti: sulle pari opportunità Italia arretrata. Rosa Rinaldi ha presentato il progetto del Ministero del lavoro ’’Bollino Rosa’’.

    “Ci ritroviamo dopo 25 anni a Pisa per continuare un discorso iniziato proprio da qui da Fausta Giani Cecchini”: così Anders Knape, Primo vice presidente del CCRE, ha aperto la Conferenza europea “Azioni locali per la parità”, organizzato dal CCRE il 20 e 21 febbraio nella città toscana. “Una conferenza importante per capire quanta strada è stata fatta in questi 25 anni e quanto ancora c’è da fare per realizzare una effettiva parità tra uomini e donne”. Per Bianca Storchi, Sindaco di Pisa facente funzioni, “l’uguaglianza di genere è un diritto imprescindibile e rappresenta un valore determinante per la democrazia: gli enti locali e regionali, nel quadro del principio di sussidiarietà, sono il laboratorio adatto per far crescere le pari opportunità, essendo essi quelli più prossimi ai cittadini”. Andrea Pieroni, Presidente della Provincia di Pisa, dopo un lungo ed appassionato ricordo dell’impegno politico di Fausta Giani Cecchini (“che con la sua azione per le pari opportunità ha contribuito a far crescere la democrazia nel nostro Paese”), ha reso noto che la Provincia di Pisa ed i suoi 39 comuni hanno approvato il piano di attivazione dei principi contenuti nella “Carta per l’uguaglianza” del CCRE. Approvazione che nasce anche dall’esigenza di coniugare l’integrazione europea con un percorso parallelo di pari opportunità”.
    “E’ tempo, soprattutto in Italia, di passare dalle dichiarazioni formali ad una vera e sostanziale parità di genere”. Così ha esordito Donatella Linguiti, Sottosegretario di Stato al Ministero per le pari opportunità. “In Italia -ha proseguito Linguiti- le leggi sulla parità ci sono, ma per la maggior parte restano solo sulla carta: nel nostro Paese esiste infatti ancora un grande scarto tra uomini e donne per quanto riguarda la retribuzione, il fare impresa e, più in generale, nelle carriere. Si pensi che in Italia l’accesso delle donne in magistratura è consentito solo dalla metà degli anni Sessanta”. Tantissime donne della società civile chiedono a gran voce al nostro Paese un cambiamento culturale che “non è soltanto politico”, ma che riguarda il concetto stesso di democrazia che, senza il coinvolgimento pieno delle donne, “rischia di essere incompiuta”. Le elezioni nazionali del 13 aprile in questo senso saranno un banco di prova decisivo: “mi auguro che tutti i partiti raccolgano questa forte esigenza e che il prossimo parlamento sia formato da un numero rappresentativo di donne”, ha concluso il sottosegretario.

    Rosa Rinaldi, sottosegretario al lavoro e vicepresidente dell’AICCRE, nella lettera di saluto alle convegniste ha reso noto che “Il tema delle pari opportunità è stato al centro delle mia attività al Ministero del Lavoro tant’è che per il 2007 – che come sapete è stato l’Anno Europeo delle Pari Opportunità per tutti – come Ministero abbiamo promosso un progetto contro le discriminazioni di genere in ambito lavorativo.
    A tale progetto, ha proseguito la Rinaldi,  abbiamo dato il nome di “Bollino Rosa SONO, Stesse Opportunità Nuove Opportunità” e abbiamo già cominciato a renderlo operativo, con la partecipazione degli Enti locali, delle parti sociali e dei gruppi di interesse. Il progetto andrà pienamente a regime durante il 2008 ed è focalizzato su tre principali assi.
    Il primo riguarda il contrasto alle discriminazioni  retributive, che colpisce soprattutto le donne, determinando una ingiustificabile differenza nei salari percepiti da queste ultime rispetto a quelli dei loro colleghi maschi.
    Il secondo asse è dedicato alla stabilizzazione delle donne nel mercato del lavoro e prevede un passaggio da forme di lavoro precario a impieghi a tempo indeterminato. Il problema del precariato è diventato, in questi ultimi anni, uno dei principali nodi da sciogliere per realizzare il rilancio del nostro Paese in un contesto competitivo europeo e internazionale.
    Infine, il terzo asse di attività è quello delle politiche di conciliazione, tramite le quali si può garantire un adeguato accesso al mercato del lavoro anche a coloro che sono impegnati nel lavoro di cura.
    Sono convinta, ha proseguito il sottosegretario, che l’importanza dell’autonomia e della libertà delle donne, la valorizzazione delle competenze, il riconoscimento del merito e dei tanti talenti femminili siano la chiave per una reale pratica di pari opportunità tra i generi, specie se teniamo conto che ci sono ancora diversi settori di attività che hanno visto, quasi esclusivamente, la presenza maschile, creando, nei fatti, luoghi di privilegio nonostante le leggi vigenti.
    Siamo un Paese, ha ricordardato Rosa Rinaldi, in cui il tasso di occupazione femminile è il più basso d’ Europa, eccezion fatta per la piccola isola di Malta, anche se le generazioni più giovani di donne corrono come treni in termini di capacità, di formazione, di esiti scolastici ed universitari.
    Si è determinato per questa via un vero e proprio paradosso nel nostro mercato del lavoro, infatti, oggi, le giovani donne più studiano, più si qualificano e più sono a rischio di discriminazione nelle assunzioni e nei salari”.
    Il sottosegretario al lavoro ha espresso infine il suo apprezzamento per la “Carta europea per l’uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale e regionale”.

  • ESEMPI DA SEGUIRE…

    Dalla Conferenza di Pisa un esempio concreto di una amministrazione attenta alle esigenze delle donne: Tina Ciceri, Assessore al Comune di Bareggio (Milano), illustra le iniziative politiche e sociali del suo Comune in tema di pari opportunità.

    “Qualche anno fa abbiamo percepito le difficoltà delle donne del nostro territorio di denunciare le violenze subite. Per questo abbiamo istituito in Comune un ufficio di consulenza legale a disposizione delle cittadine. Per far fronte alla stessa problematica, abbiamo promosso un corso di autodifesa. Inoltre, abbiamo predisposto il servizio a domicilio di un’ostetrica per la prima assistenza alle donne ed ai bambini. Tutte e tre queste iniziative sono gratuite e stanno ottenendo un grande successo”: lo ha reso noto Tina Ciceri, Assessore alla pari opportunità del Comune di Bareggio, in provincia di Milano. “Credo che le pari opportunità uomini-donne vadano affrontate sul piano politico generale e concretizzate dagli enti locali, quelli più vicini alle sensibilità ed alle esigenze dei cittadini”. Per questo, ha continuato la Ciceri “abbiamo adottato un ‘Piano di Azioni Positive’ che si inserisce nell’ambito delle iniziative promosse dal mio Comune per dare attuazione agli obiettivi di pari opportunità come previsto dalla normative vigenti”. Il Piano prevede la rimozione concreta degli ostacoli che impediscono la piena realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro tra uomini e donne ed è stato tradotto in inglese per diffonderlo a livello europeo. Inoltre, ha reso noto l’Assessore, il Comune di Bareggio  ha adottato un mese fa la “Carta dell’uguaglianza” del CCRE.

  • VERSO PISA…

    Il Presidente della Provincia di Avellino, Alberta De Simone, ha portato a termine il progetto sull’ attuazione della “Carta Europea per la parità”. I responsabili politici degli Enti di indirizzo si incontreranno a febbraio a Pisa.

    Il Presidente della Provincia di Avellino Alberta De Simone, ha portato a termine il progetto relativo alla attuazione della “Carta Europea dell’AICCRE per l’uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale: azioni locali per la parità”.

    La Carta invita gli enti territoriali ad utilizzare i loro poteri ed i loro partenariati a favore di una maggiore eguaglianza fra uomini e donne.

    I responsabili politici degli Enti di indirizzo si incontreranno alla conferenza finale che si terrà il 20 e il 21 febbraio presso il Teatro Verdi di Pisa.

    L’avvenimento assume una grande importanza politica nella vita delle comunità locali, perché segna nuovi equilibri nei rapporti non solo ai livelli istituzionali, ma anche nella vita di relazioni tra donne e uomini a dimensione europea.

     

    Programma_provvisorio_carta_parita

    Convocazione_carta_parita

    Scheda_iscrizione_carta_parita

    Hotel_carta_parita

     

    Fonte: www.aiccre.it

  • ALLA PRESENZA DELL’ASSESSORE IACOP, OGGI POMERIGGIO SI RIUNISCE IL PRIMO CONSIGLIO DIRETTIVO A.I.C.C.R.E. F.V.G. DEL 2008

    Si riunirà oggi pomeriggio alle ore 16,00 presso la sede di Udine il primo Consiglio direttivo A.I.C.C.R.E. del 2008.

    Ricco l’o.d.g. che oltre agli adempimenti relativi all’approvazione del consuntivo 2007 e del bilancio di previsione 2008 avrà in discussione anche la partecipazione ai progetti europei 2007/2013 :comunicazione istituzionale, turistica, integrazione sociale, ambientale. Obiettivi: cooperazione transfrontaliera (P.O. Italia – Slovenia; Italia – Austria, Spazio alpino; mediterraneo; cooperazione decentrata etc); Verrà illustrata anche la collaborazione con la Regione F.V.G. relativamente ad Interreg IIIA Italia- Austria 2000 – 2006 Progetto “Cooperazione istituzionale fra Comuni”.

    Il Segretario regionale Lodovico Nevio Puntin illustrerà inoltre il programma di attività per l’anno 2008, che è consultabile nel file allegato e alla voce documenti – programmi di attività.

     

    Attività_2008_02