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  • LUNEDI’ 21 LUGLIO A UDINE CONFERENZA STAMPA DELL’AICCRE REGIONALE SUI TRATTATI DI LISBONA, LA RIFORMA ISTITUZIONALE E REGIONI A STATUTO SPECIALE

    La Federazione regionale del Friuli Venezia Giulia dell’A.I.C.C.R.E. ha indetto una conferenza stampa per il giorno lunedì 21 luglio 2008, alle ore 11,00, presso i locali della sede di Udine in Piazza XX Settembre 2.

    Il tema della Conferenza stampa, alla quale parteciperanno il Presidente Antonio Martini, i Vice Presidenti Gerardo Amirante e Renzo Pascolat ed il Segretario Regionale Lodovico Nevio Puntin, è il seguente:

    LE PROPOSTE DELL’AICCRE REGIONALE SUI TEMI RIGUARDANTI I TRATTATI DI LISBONA, LA RIFORMA ISTITUZIONALE E REGIONI A STATUTO SPECIALE.

    In occasione della Conferenza stampa verrà consegnato e illustrato un documento di carattere politico-programmatico sulle questioni che il titolo della Conferenza sottende o indica, documento approvato dal Consiglio direttivo dell’AICCRE regionale in data 4 luglio u.s.

    Durante l’incontro con gli organi d’informazione verranno esplicitati gli elementi fondamentali relativi all’azione che verrà portata avanti in Parlamento e nelle Istituzioni principali della nostra Regione (Comuni, Province e Regione), attraverso i propri rappresentanti, in una logica unitaria così come richiede lo Statuto della Federazione. I temi trattati saranno:

    – l’unità europea, dopo l’allargamento a 27 paesi e le prove negative dei Referendum in alcuni Paesi (prima sul Trattato della Costituzione poi sui Trattati di Lisbona) e perciò il destino medesimo di una Europa sempre più grande ma anche più vulnerabile nella sua capacità di azione sul piano interno e su quello internazionale;
    – la questione tutta italiana dell’attuazione della grande riforma istituzionale su cui il ministro per le riforme on. Bossi pare fortemente determinato e che ricomprende il Senato delle Regioni, il potere alle autonomie locali e regionali sostenuto da una reale riforma fiscale verso il basso;
    -la Specialità, che sembra sub iùdice e comunque sotto esame, non solo in relazione alle dichiarazioni di importanti uomini di governo ma per il clima generale che si respira a livello dei due rami del Parlamento. Su questo punto in particolare, è chiaro il nostro intendimento a realizzare un  impegno più generale per scongiurare ipotesi o fatti negativi per l’autonomia del Friuli Venezia Giulia.

    Infine si informa che è nostra intenzione indire assieme ai rappresentanti nazionali dell’AICCRE, per la prima metà di settembre 2008, una impegnativa iniziativa di confronto sui predetti temi con le rappresentanze pubbliche degli enti locali, regionali e parlamentari e con le stesse organizzazioni del lavoro, dell’imprenditoria e delle Università della nostra Regione.

    Lo scopo è quello di rafforzare il confronto e l’apporto positivo tra i vari soggetti per rafforzare il vento della riforma e della autonomia in una Europa – impegnata nel 2009 nel rinnovo del Parlamento europeo – che vuole riprendere il suo cammino unitario e il suo grande ruolo internazionale.

    Udine, 18 luglio 2008

    Il Presidente
    dr. Antonio Martini

  • PROGETTO COOPERAZIONE ISTITUZIONALE TRA COMUNI

    In collaborazione con la Direzione Centrale Relazioni Internazionali, Comunitarie e Autonomie Locali della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia la Federazione Regionale dell’AICCRE del Friuli VG ha curato la predisposizione dei 14 sotto progetti realizzati da diversi Comuni del Friuli VG nell’ambito della cooperazione transfrontaliera Italia-Austria, 2000-2006, PIC Interreg IIIA.

    Si pubblica l’inserto distribuito a tutti gli amministratori del Friuli Venezia Giulia insieme alla rivista Il Nuovo Comune.

  • CONVEGNO “INTERREG IIIA ITALIA-SLOVENIA 2000-2006. ESEMPI DI COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA NEL SETTORE DEL TURISMO E DELLA CULTURA”

    RUDA 13 LUGLIO 2008 ORE 10,30

    Nell’ambito delle iniziative di rinsaldamento del Gemellaggio tra il Comune di Ruda (I) ed i Comuni Castin Duran (F) su iniziativa del  Comune di Ruda, del Comitato gemellaggio e con la collaborazione dell’AICCRE del Friuli Venezia Giulia viene organizzato il convegnoche si terrà nella Sala consiliare del Comune.

     

    INVITO ruda

  • DALLA SEDE NAZIONALE: “DI GIOVAN PAOLO, IL TRATTATO DI LISBONA? BENE NECESSARIO”

    DALLA SEDE NAZIONALE: “DI GIOVAN PAOLO, IL TRATTATO DI LISBONA? BENE NECESSARIO”

    Ratificare il Trattato di Lisbona: non è più possibile prescindere dall’UE. Lo ha espresso il nostro Segretario generale, Senatore Di Giovan Paolo, nel suo intervento alla XIV Commissione parlamentare Politiche UE, rilanciando anche il Senato federale.

    “Bisogna esprimere parere favorevole al Trattato di Lisbona perché, ormai, non è più possibile, a qualunque livello, sia locale che centrale, prescindere dall’Unione europea”.

    E’ una convinzione del Segretario generale dell’Aiccre, Senatore Roberto Di Giovan Paolo, espressa nel suo intervento al Senato durante la riunione, avvenuta il 25 giugno scorso, della quattordicesima Commissione permanente, Politiche dell’Unione europea.

    Per Di Giovan Paolo tutte le forze politiche dovrebbero essere coerenti sulle questioni comunitarie. Un tema centrale è quello del Senato Federale: “Se si è favorevoli in Italia – ha dichiarato – bisogna convenire sulla necessità di istituire anche un Senato europeo delle regioni e delle comunità locali e prevedere il principio di sussidiarietà sia orizzontale che verticale senza che quest’ultimo sia una scusante per rinazionalizzare le politiche comunitarie”.

    La priorità, dunque, è ratificare in Italia il Trattato di Lisbona sebbene questo sia un ridimensionamento rispetto al testo costituzionale scaturito dalla Convenzione. “Va adottato dall’Italia – ha ribadito il segretario generale dell’Aiccre – perché è uno strumento che può permettere ai cittadini e alle cittadine italiane proiettati in Europa, di usare meglio tutte le possibilità che l’Ue mette a disposizione”.

     

  • GEMELLAGGI PER LO SVILUPPO: INVITO A PRESENTARE PROPOSTE

    Il commissario europeo per lo sviluppo Louis Michel in una lettera aperta agli enti locali europei li invita a realizzare progetti  di gemellaggi con i paesi in via di sviluppo. “Diversi enti locali hanno  già lanciato progetti di sviluppo con partners nei paesi del Sud del mondo. I risultati di questi progetti sono impressionanti pur con ridotti impegni economici” ha detto il commissario nella sua lettera aperta.

    Il commissario invita dunque gli enti locali e regionali ad individuare interessanti schemi di gemellaggi che coinvolgano enti locali europei e partners dei paesi in via di sviluppo e ad inviarli alla Commissione europea entro il 20 settembre 2008 (devtwinning@ec.europa.eu).

    Sono esclusi progetti già finanziati dalla Commissione europea.

    I progetti selezionati saranno invitati a partecipare alle Giornate europee dello sviluppo dal 15 al 17 novembre prossimi a Strasburgo.

    Le regole per partecipare all’invito a presentare proposte sono reperibili al seguente  website: ec.europa.eu/development/policies/9interventionareas/twinning_en.cfm.

     

    Fonte: www.europaregoni.it

  • VENERDI’ 4 LUGLIO – INCOMINCIATI I SEMINARI DI FORMAZIONE SULLA COOPERAZIONE TERRITORIALE

    Si è tenuto venerdì 4 luglio presso la sede del FORSER c/o Enaip a Pasian di Prato il primo dei 3 seminari di formazione sulla Cooperazione territoriale organizzato dall’A.I.C.C.R.E. F.V.G. con il sostegno della REGIONE FRIULI V.G. e in collaborazione con il FORSER.

    I prossimi due appuntamenti sono previsti per il 10 e 17 luglio.

    La partecipazione è gratuita, previo invio della scheda di iscrizione, scaricabile assieme al programma completo, alla voce agenda appuntamenti.

  • SEMINARI DI FORMAZIONE SU “PROGRAMMA OPERATIVO COOPERAZIONE TERRITORIALE”

    L ‘A.I.C.C.R.E. del F.V.G. organizza con il sostegno della Regione e in collaborazione con Forser un ciclo di seminari di formazione su “Programma operativo Cooperazione territoriale”.

    Il primo incontro è previsto per venerdì 4 luglio 2008 dalle ore 9,30 presso la sede del Forser in Via Leonardo da Vinci, 27 a Pasian di Prato.

    I seminari sono a numero chiuso, è indispensabile pertanto compilare e reinviare quanto prima la scheda di adesione (verranno accettate le prime 25 iscrizioni in ordine di arrivo).

    Il programma è consultabile anche alla voce Agenda appuntamenti.

     

    AICCRE_dep_01

  • REFERENDUM IRLANDESE SUL TRATTATO: I MOTIVI DEL ’’NO’’ SECONDO IL SONDAGGIO DI EUROBAROMETRO

    A seguito dell’esito negativo del referendum irlandese sul Trattato di Lisbona la rappresentanza in Irlanda della Commissione europea ha promosso un sondaggio Eurobarometro, che è stato condotto tra il 13 e 15 giugno scorsi  per comprendere le ragioni del “si” e del “no” o della non partecipazione al voto.

    Sono state intervistate complessivamente 2000 persone di età superiore ai 18 anni con i seguenti risultati: l’appartenenza dell’Irlanda all’Unione europea è sostenuta ad ampia maggioranza sia tra quanti hanno votato “sì” con un 98%, sia tra coloro che si sono espressi negativamente con un 80%.

    Coloro che hanno votato “sì” al referendum si sono espressi in tal modo ritenendo fosse nell’interesse dell’Irlanda (32%) e che l’Irlanda beneficia dell’appartenenza all’UE (19%). Il 9% ha ritenuto che potesse aiutare l’economia irlandese, un altro 9% si è espresso favorevolmente per altre ragioni. Coloro che hanno votato “no” principalmente (il 22%) lo hanno fatto per la scarsa conoscenza del Trattato di Lisbona, il 12% per un discorso di protezione dell’identità nazionale, per la mancanza di fiducia nei politici, per la perdita al diritto di un commissario permanente e la protezione del sistema fiscale.

    Tra coloro che hanno  appoggiato il no il 76% ha ritenuto che ciò potesse dare all’Irlanda una più forte posizione nel rinegoziare il Trattato. Dalla parte del no molti giovani, donne e persone senza occupazione; il sì prevale invece nelle categorie di professionisti, manager e pensionati.

    Oltre la metà dei non partecipanti al referendum ha dichiarato di non aver votato per il fatto di non comprendere bene la questione.

    Il sondaggio è disponibile al website:

    ec.europa.eu/public_opinion

     

    Fonte: www.euroregioni.it

  • DIREZIONE EUROPA

    DIREZIONE EUROPA

    L’AICCRE auspica una rapida approvazione parlamentare del Trattato di Lisbona e rilancia il compimento delle riforme istituzionali interne. Il documento della Direzione nazionale dell’Associazione.

    E’ iniziato l’iter parlamentare per la ratifica del Trattato di Lisbona per il quale l’AICCRE auspica una rapida approvazione con almeno una larghissima  maggioranza per dare agli europei la conferma dell’adesione convinta dell’Italia al processo di unione europea democratica e federale.

    – Questo processo è strettamente collegato al compimento delle riforme istituzionali interne. Viviamo in Italia una situazione politica per alcuni aspetti nuova per l’affermata disponibilità di varie forze politiche, di maggioranza e di opposizione, a collaborare sul delicato ed essenziale settore delle riforme istituzionali.

    – E’ auspicabile dunque che finalmente riprenda l’iter parlamentare che porti a conclusione il processo di riforma costituzionale in senso federale avviato con la legge costituzionale entrata in vigore il 18 ottobre 2001 a seguito della convalida operata dal  Referendum popolare svoltosi il 7 ottobre 2001.  In tal senso si tratta anche di rafforzare il ruolo del Consiglio regionale delle autonomie previsto dall’art. 123 della Costituzione andando oltre il ruolo consultivo.

    – L’intesa raggiunta, nel corso della precedente legislatura in sede di Commissione per gli Affari costituzionali della Camera, sulle linee ispiratrici di un Senato federale a composizione esclusiva di rappresentanti locali e regionali, che l’AICCRE condivide, è quindi il punto di partenza per gli ulteriori, coerenti sviluppi politici e giuridici.

    – Tale intesa  prevedeva infatti un Senato composto da eletti locali e regionali, avente competenza sul bilancio dello Stato e sui problemi della gestione del territorio, differenziando così il ruolo delle due Camere e ponendo fine all’attuale situazione    di bicameralismo perfetto.

    – E’ questa competenza in materia di bilancio del nuovo Senato federale che caratterizza il federalismo fiscale e  finanziario, col quale si realizza il principio delle risorse connesse alle competenze e nel quale il potere impositivo dovrebbe seguire il potere di spesa e l’autonomia delle entrate dovrebbe collegarsi alla responsabilità della spesa.

    – È urgente attuare il nuovo articolo 119 della Costituzione, in modo da fornire un adeguato supporto al nuovo assetto delle competenze definito dalla Costituzione riformata. Il nuovo testo dell’art. 119 riafferma i principi fondamentali del federalismo fiscale e cioè l’autonomia, la responsabilità, il coordinamento, la coesione e la solidarietà. A tutti gli enti territoriali, indipendentemente dalla capacità fiscale dei loro abitanti e territori, dovrà essere comunque garantito un sistema di perequazione per assicurare una provvista di risorse sufficiente al finanziamento integrale delle funzioni loro attribuite con particolare riguardo ai servizi essenziali e alle condizioni di vita per tutti i cittadini nel rispetto dei principi costituzionali, nonché autonomia di spesa.

    – Del resto questi principi sono già affermati nell’art. 9 della Carta europea dell’autonomia locale del Consiglio d’Europa, adottata nel 1985 e ratificata dal Parlamento italiano. Detto articolo ribadisce l’autonomia impositiva degli enti locali e il superamento del sistema di finanza locale e regionale basato sul trasferimento di risorse dallo Stato centrale agli enti territoriali, salvo, appunto, gli interventi perequativi che ogni sistema federale garantisce.

    – Questi principi di autonomia politica e finanziaria degli Enti locali non sono soltanto una garanzia per questi ultimi per assolvere i loro compiti , ma rappresentano una verifica di responsabilità verso i cittadini, mediante un loro controllo diretto dell’impiego delle risorse e dei risultati ottenuti.

    – In sostanza,  detti principi consentono un più avanzato rapporto democratico tra cittadini e istituzioni.

    – La recente decisione del Governo italiano di eliminare l’ICI sulla prima casa, rappresenta un provvedimento certamente gradito ai cittadini interessati, ma può entrare in contraddizione con i principi generali di un sistema federale finanziario e fiscale, se con esso si riducono le risorse finanziarie degli enti territoriali decentrati e non quelle del potere centrale.
    Pertanto, si dovranno cercare delle risorse alternative per gli enti locali attualmente titolari dell’ICI ed esse dovranno essere individuate non nel sistema precedente (e certamente non federale) del trasferimento delle risorse finanziarie dal centro agli enti territoriali autonomi, ma con forme di partecipazione dei Comuni alle entrate fiscali, IRPEF e IVA, naturalmente deliberate con Legge del Parlamento.

    – La Direzione nazionale dell’AICCRE rivolge una pressante richiesta al Governo e al Parlamento italiano e a tutte le forze politiche perché, nell’ambito delle loro rispettive competenze, si attivino affinché al più presto seguano decisioni coerenti con quanto sopra indicato.

     

    Fonte: www.aiccre.it