Autore: amministratore aiccre

  • CONFERENZA DI PISA: LA DICHIARAZIONE FINALE

    CONFERENZA DI PISA: LA DICHIARAZIONE FINALE

    Le centinaia di amministratrici locali convenute a Pisa hanno adottato la dichiarazione finale nella quale si chiede all’Europa, tra l’altro, di intensificare il ruolo delle donne nelle istituzioni politiche.

    DICHIARAZIONE FINALE

    25 anni fa, il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa CCRE) organizzava la prima Conferenza europea delle elette locali e regionali sul tema  “Le donne e il rinnovamento della società europea” su iniziativa della Presidente della Provincia di Pisa, Fausta Giani Cecchini e con il sostegno della Commissione europea.Riunite/i a Pisa il 20 e 21 febbraio 2008, noi, rappresentanti degli enti territoriali di 30 Paesi europei, Dichiariamo quanto segue:

    1. Consideriamo il ruolo essenziale e positivo svolto dall’Unione europea per i progressi compiuti in materia legislativa a favore della parità donne/uomini sul nostro continente. Tuttavia, non possiamo dimenticare né ignorare la divergenza persistente fra la situazione di diritto e di fatto, e sottolineiamo la necessità di proseguire e ampliare gli sforzi per lottare contro le discriminazioni e le disuguaglianze ancora esistenti a livello politico, sociale ed  economico.

    2. Sottolineiamo il ruolo importante avuto dal CCRE  a favore della parità delle donne e degli uomini nella vita locale europea in questi ultimi 25 anni attraverso numerose iniziative e progetti e  soprattutto il lavoro costante intrapreso per promuovere una rappresentanza e una partecipazione equilibrata delle donne e degli uomini nelle decisioni democratiche a livello locale e regionale.

    3. In particolare, ci rallegriamo  per la crescente adesione alla Carta europea per la parità delle donne e degli uomini nella vita locale lanciata dal CCRE nel 2006, che ha raccolto, ad oggi, quasi 600 firme in tutta Europa. Al riguardo, sottolineiamo il ruolo prezioso avuto dalle  associazioni nazionali del CCRE da una parte, che hanno ampiamente contribuito al successo della Carta – traducendola nella loro lingua –  e dall’altra, dalla Commissione europea, che ha dato un sostegno finanziario allo sviluppo e al seguito della Carta, come fatto  precedentemente per le  azioni a favore della parità.L’obiettivo della Carta è di incoraggiare gli enti locali e regionali ad impegnarsi a favore della parità delle donne e degli uomini nella vita locale e a concepire ed applicare piani di azione inerenti alle loro competenze e servizi, di promuovere le pari opportunità in tutti gli ambiti, di contrastare gli stereotipi e combattere la discriminazione e i pregiudizi collegati.

    4. La Conferenza di Pisa – conferenza finale del progetto sull’attuazione della Carta – ha permesso di analizzare e  valorizzare le azioni locali per la parità intraprese da numerosi enti territoriali europei.Alla luce di queste esperienze, ricordiamo l’importanza della Carta quale strumento politico e pratico per la parità,  e invitiamo il CCRE a proseguire la sua azione per la parità delle donne e degli uomini nella vita locale,  soprattutto favorendo lo scambio di buone pratiche fra i firmatari e la valutazione dei progressi collegati  alla sua attuazione.

    5. Accogliamo con interesse la proposta di redigere una guida formulata a partire dalle esperienze di applicazione fin qui raccolte, per aiutare i firmatari a formulare piani di azione e appoggiare l’attuazione su più larga scala delle questioni affrontate dalla Carta. Prendiamo anche nota degli esempi  “di indicatori di valutazione” possibili per l’attuazione dei diversi articoli della Carta, e sottolineiamo che occorrerà continuare ad identificare e affinare tali indicatori a partire dalle esperienze pratiche realizzate sul campo.

    6. Ci rallegriamo che, fra i valori dell’Unione comuni agli Stati membri, nel  Trattato  di modifica adottato a Lisbona il 13 dicembre 2007 figuri la parità fra le donne e gli uomini, e con il dovere per l’Unione di promuovere tale parità. Saremo particolarmente vigili all’attuazione concreta di tali disposizioni dopo la ratifica, che ci auguriamo rapida,  del Trattato da parte di tutti gli Stati membri.

    7. Chiediamo quindi all’Unione europea di promuovere le azioni positive per la parità di genere e di intensificare l’applicazione delle politiche per il rafforzamento del ruolo delle donne nella presa di decisione e di mainstreaming per assicurare un progresso effettivo sul campo. Chiediamo alla Commissione europea, al Parlamento e al Comitato delle Regioni, ma anche ai governi regionali e agli Stati, di sostenere la Carta. In effetti, ci rammarichiamo che la Commissione europea non disponga attualmente di un programma specifico per sostenere l’attività di sostegno all’attuazione della Carta e chiediamo che vengano identificati i mezzi adeguati per continuare il lavoro.  A questo proposito siamo lieti di costatare che la strategia della politica annuale della Commissione europea per il 2009 afferma che i principi di uguaglianza delle donne e degli uomini devono essere applicati e valutati in modo efficace ed esprimiamo la nostra volonta di cooperare a tal fine.

    8. A tale proposito auspichiamo che l’Istituto europeo per la parità fra gli uomini e le donne sia funzionante il prima possibile, e che esso cooperi strettamente con il CCRE e le sue Associazioni nazionali per aiutare l’attuazione della Carta, per esempio nella raccolta e il trattamento dei dati di valutazione delle azioni locali per la parità e contro le discriminazioni alla luce della Carta.

    9. Nella prospettiva delle elezioni al Parlamento europeo che si svolgeranno il mese di giugno 2009, chiediamo il rispetto della parità nelle liste delle candidature affinché il Parlamento, espressione della democrazia europea, abbia una rappresentanza equilibrata fra donne e uomini, ed esprimiamo la nostra adesione a vedere preservato un ruolo chiave alla Commissione dei diritti della donna e della parità dei sessi all’interno del Parlamento.

    10. Consapevoli del ruolo essenziale delle esperienze e delle politiche locali nel contesto della globalizzazione, proponiamo che la stessa valutazione delle azioni locali per la parità sia realizzata nell’ambito della Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne (CEDAW) delle Nazioni Unite.

    11. Solidali alla situazione delle cittadine e dei cittadini nel mondo, ci auguriamo che la Carta abbia un ruolo positivo a favore della parità fuori dall’Europa, per esempio attraverso l’organizzazione  mondiale di Città e Governi Locali Uniti, di cui il CCRE è la sezione europea. La parità donne/uomini essendo anche uno degli Obiettivi del Millennio per lo Sviluppo, ci auguriamo di poter contribuire, con la Carta, all’azione della Campagna del Millennio e di UN-Habitat, così come a quella di altre organizzazioni internazionali interessate.

  • PARI OPPORTUNITA’: ITALIA ARRETRATA

    La denuncia del sottosegretario Donatella Linguiti: sulle pari opportunità Italia arretrata. Rosa Rinaldi ha presentato il progetto del Ministero del lavoro ’’Bollino Rosa’’.

    “Ci ritroviamo dopo 25 anni a Pisa per continuare un discorso iniziato proprio da qui da Fausta Giani Cecchini”: così Anders Knape, Primo vice presidente del CCRE, ha aperto la Conferenza europea “Azioni locali per la parità”, organizzato dal CCRE il 20 e 21 febbraio nella città toscana. “Una conferenza importante per capire quanta strada è stata fatta in questi 25 anni e quanto ancora c’è da fare per realizzare una effettiva parità tra uomini e donne”. Per Bianca Storchi, Sindaco di Pisa facente funzioni, “l’uguaglianza di genere è un diritto imprescindibile e rappresenta un valore determinante per la democrazia: gli enti locali e regionali, nel quadro del principio di sussidiarietà, sono il laboratorio adatto per far crescere le pari opportunità, essendo essi quelli più prossimi ai cittadini”. Andrea Pieroni, Presidente della Provincia di Pisa, dopo un lungo ed appassionato ricordo dell’impegno politico di Fausta Giani Cecchini (“che con la sua azione per le pari opportunità ha contribuito a far crescere la democrazia nel nostro Paese”), ha reso noto che la Provincia di Pisa ed i suoi 39 comuni hanno approvato il piano di attivazione dei principi contenuti nella “Carta per l’uguaglianza” del CCRE. Approvazione che nasce anche dall’esigenza di coniugare l’integrazione europea con un percorso parallelo di pari opportunità”.
    “E’ tempo, soprattutto in Italia, di passare dalle dichiarazioni formali ad una vera e sostanziale parità di genere”. Così ha esordito Donatella Linguiti, Sottosegretario di Stato al Ministero per le pari opportunità. “In Italia -ha proseguito Linguiti- le leggi sulla parità ci sono, ma per la maggior parte restano solo sulla carta: nel nostro Paese esiste infatti ancora un grande scarto tra uomini e donne per quanto riguarda la retribuzione, il fare impresa e, più in generale, nelle carriere. Si pensi che in Italia l’accesso delle donne in magistratura è consentito solo dalla metà degli anni Sessanta”. Tantissime donne della società civile chiedono a gran voce al nostro Paese un cambiamento culturale che “non è soltanto politico”, ma che riguarda il concetto stesso di democrazia che, senza il coinvolgimento pieno delle donne, “rischia di essere incompiuta”. Le elezioni nazionali del 13 aprile in questo senso saranno un banco di prova decisivo: “mi auguro che tutti i partiti raccolgano questa forte esigenza e che il prossimo parlamento sia formato da un numero rappresentativo di donne”, ha concluso il sottosegretario.

    Rosa Rinaldi, sottosegretario al lavoro e vicepresidente dell’AICCRE, nella lettera di saluto alle convegniste ha reso noto che “Il tema delle pari opportunità è stato al centro delle mia attività al Ministero del Lavoro tant’è che per il 2007 – che come sapete è stato l’Anno Europeo delle Pari Opportunità per tutti – come Ministero abbiamo promosso un progetto contro le discriminazioni di genere in ambito lavorativo.
    A tale progetto, ha proseguito la Rinaldi,  abbiamo dato il nome di “Bollino Rosa SONO, Stesse Opportunità Nuove Opportunità” e abbiamo già cominciato a renderlo operativo, con la partecipazione degli Enti locali, delle parti sociali e dei gruppi di interesse. Il progetto andrà pienamente a regime durante il 2008 ed è focalizzato su tre principali assi.
    Il primo riguarda il contrasto alle discriminazioni  retributive, che colpisce soprattutto le donne, determinando una ingiustificabile differenza nei salari percepiti da queste ultime rispetto a quelli dei loro colleghi maschi.
    Il secondo asse è dedicato alla stabilizzazione delle donne nel mercato del lavoro e prevede un passaggio da forme di lavoro precario a impieghi a tempo indeterminato. Il problema del precariato è diventato, in questi ultimi anni, uno dei principali nodi da sciogliere per realizzare il rilancio del nostro Paese in un contesto competitivo europeo e internazionale.
    Infine, il terzo asse di attività è quello delle politiche di conciliazione, tramite le quali si può garantire un adeguato accesso al mercato del lavoro anche a coloro che sono impegnati nel lavoro di cura.
    Sono convinta, ha proseguito il sottosegretario, che l’importanza dell’autonomia e della libertà delle donne, la valorizzazione delle competenze, il riconoscimento del merito e dei tanti talenti femminili siano la chiave per una reale pratica di pari opportunità tra i generi, specie se teniamo conto che ci sono ancora diversi settori di attività che hanno visto, quasi esclusivamente, la presenza maschile, creando, nei fatti, luoghi di privilegio nonostante le leggi vigenti.
    Siamo un Paese, ha ricordardato Rosa Rinaldi, in cui il tasso di occupazione femminile è il più basso d’ Europa, eccezion fatta per la piccola isola di Malta, anche se le generazioni più giovani di donne corrono come treni in termini di capacità, di formazione, di esiti scolastici ed universitari.
    Si è determinato per questa via un vero e proprio paradosso nel nostro mercato del lavoro, infatti, oggi, le giovani donne più studiano, più si qualificano e più sono a rischio di discriminazione nelle assunzioni e nei salari”.
    Il sottosegretario al lavoro ha espresso infine il suo apprezzamento per la “Carta europea per l’uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale e regionale”.

  • ESEMPI DA SEGUIRE…

    Dalla Conferenza di Pisa un esempio concreto di una amministrazione attenta alle esigenze delle donne: Tina Ciceri, Assessore al Comune di Bareggio (Milano), illustra le iniziative politiche e sociali del suo Comune in tema di pari opportunità.

    “Qualche anno fa abbiamo percepito le difficoltà delle donne del nostro territorio di denunciare le violenze subite. Per questo abbiamo istituito in Comune un ufficio di consulenza legale a disposizione delle cittadine. Per far fronte alla stessa problematica, abbiamo promosso un corso di autodifesa. Inoltre, abbiamo predisposto il servizio a domicilio di un’ostetrica per la prima assistenza alle donne ed ai bambini. Tutte e tre queste iniziative sono gratuite e stanno ottenendo un grande successo”: lo ha reso noto Tina Ciceri, Assessore alla pari opportunità del Comune di Bareggio, in provincia di Milano. “Credo che le pari opportunità uomini-donne vadano affrontate sul piano politico generale e concretizzate dagli enti locali, quelli più vicini alle sensibilità ed alle esigenze dei cittadini”. Per questo, ha continuato la Ciceri “abbiamo adottato un ‘Piano di Azioni Positive’ che si inserisce nell’ambito delle iniziative promosse dal mio Comune per dare attuazione agli obiettivi di pari opportunità come previsto dalla normative vigenti”. Il Piano prevede la rimozione concreta degli ostacoli che impediscono la piena realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro tra uomini e donne ed è stato tradotto in inglese per diffonderlo a livello europeo. Inoltre, ha reso noto l’Assessore, il Comune di Bareggio  ha adottato un mese fa la “Carta dell’uguaglianza” del CCRE.

  • VERSO PISA…

    Il Presidente della Provincia di Avellino, Alberta De Simone, ha portato a termine il progetto sull’ attuazione della “Carta Europea per la parità”. I responsabili politici degli Enti di indirizzo si incontreranno a febbraio a Pisa.

    Il Presidente della Provincia di Avellino Alberta De Simone, ha portato a termine il progetto relativo alla attuazione della “Carta Europea dell’AICCRE per l’uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale: azioni locali per la parità”.

    La Carta invita gli enti territoriali ad utilizzare i loro poteri ed i loro partenariati a favore di una maggiore eguaglianza fra uomini e donne.

    I responsabili politici degli Enti di indirizzo si incontreranno alla conferenza finale che si terrà il 20 e il 21 febbraio presso il Teatro Verdi di Pisa.

    L’avvenimento assume una grande importanza politica nella vita delle comunità locali, perché segna nuovi equilibri nei rapporti non solo ai livelli istituzionali, ma anche nella vita di relazioni tra donne e uomini a dimensione europea.

     

    Programma_provvisorio_carta_parita

    Convocazione_carta_parita

    Scheda_iscrizione_carta_parita

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    Fonte: www.aiccre.it

  • ALLA PRESENZA DELL’ASSESSORE IACOP, OGGI POMERIGGIO SI RIUNISCE IL PRIMO CONSIGLIO DIRETTIVO A.I.C.C.R.E. F.V.G. DEL 2008

    Si riunirà oggi pomeriggio alle ore 16,00 presso la sede di Udine il primo Consiglio direttivo A.I.C.C.R.E. del 2008.

    Ricco l’o.d.g. che oltre agli adempimenti relativi all’approvazione del consuntivo 2007 e del bilancio di previsione 2008 avrà in discussione anche la partecipazione ai progetti europei 2007/2013 :comunicazione istituzionale, turistica, integrazione sociale, ambientale. Obiettivi: cooperazione transfrontaliera (P.O. Italia – Slovenia; Italia – Austria, Spazio alpino; mediterraneo; cooperazione decentrata etc); Verrà illustrata anche la collaborazione con la Regione F.V.G. relativamente ad Interreg IIIA Italia- Austria 2000 – 2006 Progetto “Cooperazione istituzionale fra Comuni”.

    Il Segretario regionale Lodovico Nevio Puntin illustrerà inoltre il programma di attività per l’anno 2008, che è consultabile nel file allegato e alla voce documenti – programmi di attività.

     

    Attività_2008_02

  • ENERGIA IN COMUNE

    Nasce un patto tra i sindaci europei contro il riscaldamento globale. Ispirato dalla Commissione europea e con il contributo del CCRE.

    In apertura della Settimana sull’Energia sostenibile nell’Unione europea, il 29 gennaio a Bruxelles verrà presentato il Patto dei Sindaci,  la nuova ed ambiziosa iniziativa della Commissione europea. La Conferenza, organizzata dalla DG TREN, prevede la partecipazione del  Commissario per l’energia, Andris Piebalgs che approverà formalmente il lancio del Patto dei Sindaci insieme ai rappresentanti eletti delle principali città europee,  tra cui Londra, Milano, Helsinki, Riga e Berlino.

    Il Patto dei Sindaci è la risposta delle città maggiormente impegnate a combattere il riscaldamento globale. Un impegno che si traduce formalmente da parte delle città a ridurre le emissioni di CO2 oltre la soglia del 20% prevista  dagli obiettivi dell’UE. Quasi 100 città in tutta Europa, tra cui 15 capitali, hanno espresso la loro disponibilità a partecipare.

    Il CCRE è stato attivamente impegnato nell’invito rivolto dalla DG TREN  nel redigere  il Patto,  previsto dal Piano d’azione per l’Efficienza energetica,  pubblicato dalla Commissione europea nell’ottobre 2006. Il Piano d’azione  include 9 azioni prioritarie tra cui la creazione di un “Patto di Sindaci”  in  rete permanente  per lo scambio e l’applicazione di  buone pratiche rivolte al miglioramento dell’efficienza energetica soprattutto nel contesto urbano.

  • ADESIONI ALL’AICCRE PER L’ANNO 2008

    ADESIONI ALL’AICCRE PER L’ANNO 2008

    Nei file allegati le modalità per aderire all’A.I.C.C.R.E.

    Maggiori informazioni sono reperibili nel sito della sede nazionale http://www.aiccre.it/ presso gli Uffici di Roma (Tel. 06/69940461) o presso la sede regionale di Udine (Tel. 0432/508605).

     

    Brochure AICCRE

    Slogan_AICCRE

    Quote AICCRE nazionale

    Statuto AICCRE_2006

    Scheda Individuali

    Modello_delibera_tipo_per_adesione

    Quota AICCRE_regionale

    Statuto_AICCRE_F.V.G

     

     

  • PICCOLA, GRANDE EUROPA

    PICCOLA, GRANDE EUROPA

    Dal primo gennaio la Slovenia diventa il primo paese, tra i nuovi entrati dell’Europa dell’est, ad accogliere la sfida diplomatica del semestre di presidenza europea. E Cipro e Malta entrano nella zona euro.

    Dal primo gennaio, l’Unione europea sara’ presieduta da un piccolo paese ex comunista, che ha proclamato la propria indipendenza solo nel 1991 ed e’ entrata nella Ue da neppure quattro anni. La Slovenia – due milioni di abitanti – diventera’ il primo paese, tra i nuovi entrati dell’Europa dell’est, ad accogliere la sfida diplomatica del semestre di presidenza europea, con tutti gli oneri e gli onori. Dalla Germania e dal Portogallo, che hanno ricoperto l’incarico durante il 2007, eredita un calendario in gran parte gia’ prestabilito e il suo margine di manovra e’ ulteriormente ridotto dal fatto che la sua presidenza precede quella di un ’peso forte’, la Francia, con la quale Lubiana intende collaborare strettamente. A Bruxelles, negli ambienti diplomatici si indica la nuova presidenza come ’’franco-slovena’’. Cio’ nonostante, la sfida resta alta e la Slovenia ha intenzione di fare del suo meglio per lasciare la propria impronta, in particolare sulla spinosa questione del nuovo statuto del Kosovo e della stabilita’ dei Balcani occidentali, regione verso la quale si propone un ruolo ponte con l’Europa. ’’Questa sara’ la priorita’ piu’ importante della nostra presidenza’’, ha detto il ministro degli esteri sloveno Dimitrij Rupel, presentando il programma a Bruxelles. Riferendosi al Kosovo ha aggiunto: ’’La gestione della parte piu’ complessa del processo in atto e’ in mano alla Slovenia e speriamo si possa concludere sotto la nostra presidenza’’. La Slovenia – prima repubblica della ex Jugoslavia a dichiarare la propria indipendenza – intende dare il proprio contributo anche per accelerare la prospettiva europea per la Serbia. ’’Vogliamo che l’Accordo di associazione e stabilizzazione con la Ue venga firmato al piu’ presto possibile’’, ha affermato Rupel. Lubiana accompagnera’ anche la prima parte delle ratifiche nazionali del nuovo Trattato Ue approvato sotto presidenza portoghese. Il processo di ratifica dovrebbe concludersi entro la fine del 2008 senza grosse sorprese, considerata la decisione di Danimarca e Gran Bretagna di non tenere il referendum, ma Lubiana intende vigilare per non compromettere l’avvio delle riforme istituzionali in tempo utile per le elezioni di rinnovo del parlamento europeo del 2009. Per contenere i costi ed assicurare ospitalita’ e sicurezza, il governo sloveno ha stabilito di usare un solo grande edificio per tutti gli appuntamenti europei: i ministri e i leader saranno accolti nel castello di Brdo, una delle vecchie residenze del maresciallo Tito, a soli cinque chilometri dall’aeroporto di Lubiana. Circa 150 riunioni si terranno in Slovenia, tra cui 14 consigli ministeriali. Tutte le altre, come di consueto, saranno divise tra Bruxelles e Lussemburgo. I dirigenti sloveni hanno limitato a 60 milioni di euro il costo previsto per l’intera presidenza, incluso i miglioramenti apportati al castello. Per ricavare la sala stampa, la grande piscina al centro del parco della storica residenza e’ stata momentaneamente ricoperta.

    Cipro e Malta entrano nell’eurozona

    Cresce la famiglia dell’euro. Dal 1 gennaio 2008, Cipro e Malta si uniranno ai 13 paesi che già adottano la moneta unica.  Le due isole-stato festeggeranno il passaggio all’euro. A La Valletta, un orologio posto alla porta d’entrata nella città conta alla rovescia il tempo che manca all’evento, mentre la principale via commerciale è coperta da un gigantesco tappeto dov’è rappresentato un euro dei 13 Paesi già membri. Le autorità daranno il benvenuto all’euro con un grande evento pubblico al Grand Harbour nella capitale e il National Euro Changeover Committee commemorerà l’adozione dell’Euro con spettacolari e coreografici fuochi d’artificio allo scoccare della mezzanotte. A Nicosia, l’ingresso dell’Euro sarà invece salutato un’ora prima che a Malta, alle 23 di questa sera. E i collezionisti sono già all’opera per avere le prime monetine coniate da Malta con la Croce Maltese e il Mnajdra Temple Altar e quelle coniate da Cipro con l’Idolo di Pomos, l’imbarcazione di Kirenia e il muflone.
    I due paesi, che contano molto sul passaggio alla moneta unica per incrementare il turismo, si stanno preparando da tempo all’euro. Dall’estate scorsa, sia a Cipro che a Malta nelle vetrine dei negozi e nei supermercati è obbligatorio esporre il doppio prezzo. Circa 300mila convertitori sono stati inviati alle famiglie cipriote, mentre 40mila euro-kit sono stati venduti a Malta dove l’informazione ai cittadini è assicurata da una linea telefonica dedicata e da 59 euro-centres.
    L’euro sarà l’unica moneta di corso legale nelle due basi inglesi a Cipro, una decisone che ha portato il Times di Londra a definire l’evento come la prima circolazione ufficiale dell’euro sul suolo inglese.
    L’euro nasce ufficialmente il primo gennaio 1999 ed entra nelle tasche dei cittadini europei di 12 paesi con l’inizio della circolazione di monete e banconote il primo gennaio 2002. Appena un anno fa, l’eurozona ha accolto anche l’ingresso della Slovenia. Ora, con l’ingresso di Cipro e Malta diventeranno 320 milioni i cittadini europei che utilizzano la moneta unica, sui 495 milioni di abitanti dell’UE.

     

    Fonte: www.aiccre.it

  • INCONTRO SU “LA COSTITUZIONE EUROPEA DOPO LISBONA”

    L’incontro informale si terrà giovedì 6 dicembre p.v. alle ore 18,30 presso la sede dell’A.I.C.C.R.E. F.V.G. a Udine e avrà come relatore il Segretario regionale Lodovico Nevio Puntin.

     

    Lisbona

  • IL SEGRETARIO PUNTIN ALL’INCONTRO SUI 50 ANNI DAI TRATTATI DI ROMA PREVISTO SABATO 15 DICEMBRE A UDINE

    IL SEGRETARIO PUNTIN ALL’INCONTRO SUI 50 ANNI DAI TRATTATI DI ROMA PREVISTO SABATO 15 DICEMBRE A UDINE

    Il Segretario regionale dell’A.I.C.C.R.E. Lodovico Nevio Puntin relazionerà sul tema “Dai trattati di Roma al trattato di Lisbona: un lungo cammino verso un futuro federale” sabato 15 dicembre p.v. all’incontro previsto dalle ore 10,00 in Sala Consiliare a Udine dal titolo “A 50 anni dai Trattati di Roma: le sfide del presente e la lezione del passato”.